Rapina all’ufficio postale di Prato. Due arresti a Cosenza e una terza persona indagata

Bottino da ottomila euro ed aggressione ad un carabiniere intervenuto per fermarli lo scorso febbraio. A compiere la rapina due cosentini finiti in manette e attualmente reclusi presso il carcere di Cosenza. La compagna di uno dei due risulta invece indagata

 

COSENZA – In “trasferta” dalla Calabria, precisamente da Cosenza, fino a Prato per rapinare un’ufficio postale. Due cosentini di 45 e 32 anni, hanno portato a casa un bottino da ottomila euro derubando l’ufficio postale di via Primo Maggio, lo scorso 28 febbraio. Ma ieri sera i due malviventi, a sette mesi dal colpo, sono stati arrestati con l’accusa di rapina, furto e lesioni a pubblico ufficiale. I due, infatti, fecero irruzione lo scorso febbraio nell’ufficio postale a volto coperto, minacciando il cassiere con un taglierino per farsi consegnare il denaro. Poi per fuggire malmenarono il carabiniere che, libero dal servizio, intervenne per fermarli.

Entrambi pregiudicati con all’attivo una lunga sfilza di precedenti, il primo anche sottoposto al regime della sorveglianza speciale. Dopo le indagini della sqaudra mobile toscana, ieri sera sono scattati gli arresti per P. S., difeso dall’avvocato Fiorella Bozzarello e D. G. V., difeso dall’avvocato Ugo Ledonne. Indagata a piede libero anche la compagna di quest’ultimo D. M. difesa sempre dall’avvocato Ugo Ledonne. Le indagine della Questura di Prato, diretta da Alessandro Gallo, hanno consentito di raccogliere numerosi elementi a loro carico. I due banditi sono considerati criminali di buon livello e trasfertisti della rapina. Sono stati individuati grazie al ‘pedinamento elettronico’: immagini della videosorveglianza, incrocio dei dati riferiti ai loro telefoni cellulari e comparazione delle impronte digitali. Il blitz è stato coordinato dal vicequestore Fabio Catalano. Attualmente i due sono reclusi presso il carcere di Cosenza.

I riscontri hanno accertato che i rapinatori (probabilmente con la complicità di altre persone), sono arrivati a Prato la mattina della rapina dalla provincia di Cosenza (dove vivono e dove sono stati arrestati) con un’auto noleggiata in Calabria a nome di una società. L’auto è stata parcheggiata nei pressi della Stazione centrale dove i due hanno rubato la macchina usata per raggiungere l’ufficio postale. Questo il loro modus operandi. Tra gli elementi che hanno dato una svolta alle indagini, il gps installato sull’auto rubata. Le perquisizioni domiciliari hanno fatto emergere ulteriori particolari come, ad esempio, i giubbotti che i due indossavano il giorno della rapina. Altre indagini sono in corso. Venerdì l’interrogatorio di garanzia che avverrà per rogatoria presso il Gip di Cosenza (procedimento incardinato presso il Gip di Prato).

Fonte foto copertina TvPrato