Startup: l’importanza del team perfetto tra soci e collaboratori

Oggi sono numerosi i giovani che decidono di mettere a frutto una propria idea, per poter creare un’azienda e per provare a realizzare questo sogno. Chiaramente si tratta di un passo da affrontare con molta attenzione, perché il lancio di una startup richiede studio e analisi dei mercati

 

Ci sono diversi step che devono essere rispettati e affrontati con cura, come nel caso della redazione di un business plan convincente, del reperimento dei finanziamenti, dello studio dei competitor e della definizione di un prodotto o servizio che possa realmente differenziarsi dalla concorrenza.

Fra questi passaggi cruciali si trova anche la scelta dei soci e dei collaboratori, con uno scopo ben preciso: creare un team affiatato e con competenze eterogenee, così da poter far fronte ai vari aspetti.

Consigli su come costruire un team efficace

Da un lato il fondatore della startup deve avere un’infarinatura su tutto quanto, ma dall’altro ogni membro del team va scelto con competenze molto specifiche.

In sintesi, un membro dovrà occuparsi dello sviluppo di software e soluzioni informatiche (ad esempio), un altro della comunicazione e del marketing, un altro ancora delle analisi di mercato e dello studio dei concorrenti. Quindi ogni ruolo strategico dev’essere coperto e definito con un confine ben preciso, in modo tale da evitare che le varie figure nel team possano pestarsi i piedi fra loro. In secondo luogo, si consiglia di valutare con attenzione le soft skill, soprattutto la capacità di fare squadra e di saper lavorare sinergicamente con gli altri, per creare un’atmosfera positiva e propositiva. Infine, attenzione alla distribuzione delle responsabilità: dev’essere equa, per evitare di caricare troppo un membro e di relegarne “in panchina” un secondo.

Un approfondimento sui soci e sui partner

Non solo team, perché contano anche i soci e i partner, soprattutto in fase di avvio della startup. Ci sono dunque alcuni consigli da seguire, come questo: per capire bene chi si ha di fronte, e per poter valutare l’effettiva affidabilità di un potenziale socio, è possibile utilizzare anche alcuni servizi online, come ad esempio Icribis, per richiedere la visura protesti e altri dati su una persona o un’azienda.

Un altro suggerimento è il seguente: è il caso di provare a coinvolgere alcuni soci operativi, ovvero dei partner che non si limitano a finanziare la startup, ma che collaborano fianco a fianco con il founder e gli altri membri del team. Si tratta di una buona strategia di condivisione dei rischi, che fra l’altro motiva maggiormente chi partecipa al lancio di una giovane azienda innovativa.

Inoltre, il fattore comunione d’intenti è importante non solo all’interno del team, ma anche nei rapporti fra investitore e fondatore dell’azienda. In sintesi, è bene trovare un socio o partner con la medesima visione imprenditoriale e con gli stessi obiettivi.