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Come giocare in Borsa valori nel 2020?

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Per giocare in Borsa è richiesta una conoscenza generale delle leggi che governano i mercati e, nonostante oggi la prassi risulti molto semplificata grazie ai progressi tecnologici degli ultimi trent’anni, sapere su quali prodotti fare speculazione e comprendere le conseguenze della domanda e dell’offerta, aiuterà l’investitore a muoversi con più disinvoltura nel mondo finanziario

 

Invero, ogni mercato possiede delle sue caratteristiche e questo comporta una necessaria ricerca sui fattori interni ed esterni che ne possono condizionare l’andamento. Se si è alle prime armi, seguendo manuali come Giocareinborsa.net, sarà possibile capire alcune dinamiche e sfruttarle a proprio vantaggio, così da migliorare i risultati della negoziazione.

Fare trading online significa giocare in Borsa online. Se un tempo la Borsa valori aveva una sede fisica e le contrattazioni dei beni avvenivano dal vivo fra operatori specializzati, oggi la Borsa è uno spazio tutto virtuale dove i broker fanno da intermediari fra il mercato e la clientela.

Chiunque, purché maggiorenne e iscritto a una piattaforma di trading, può decidere di investire parte dei propri risparmi sui prodotti finanziari utilizzando un computer e la linea internet. Naturalmente la facilità con cui oggi si può entrare nei mercati, non ha reso la speculazione finanziaria priva di rischi.

La Piattaforma di trading online

Per effettuare l’accesso a una piattaforma di trading online, è necessario eseguire l’iscrizione presso una società di brokeraggio regolamentata dagli enti di riferimento. In Italia è la CONSOB, la Commissione nazionale per le società e la Borsa, l’ente addetto alla vigilanza delle società che operano sul mercato nazionale.

Inoltre la regolamentazione del broker tutela l’investitore e garantisce la funzionalità della piattaforma di trading online sulla quale avverranno le negoziazioni e le transazioni finanziarie. Per iscriversi presso un broker sono necessari:

  • Documento d’identità;
  • Mail attiva;
  • Deposito iniziale.

Il deposito iniziale permetterà di aprire un conto online dal quale si potranno prelevare liquidità al fine di effettuare delle compravendite e, in caso di guadagni, preserverà la parte dei soldi non investiti. Nonostante il deposito vari in base al broker, oggi è generalmente possibile iniziare a operare sui mercati partendo da cifre irrisorie che non superano i 200 euro.

La piattaforma che il broker metterà a disposizione dei clienti presenterà numerosi strumenti tecnici di analisi e statistica. Organizzare un piano di speculazione borsistica non risulterà un’impresa difficile nemmeno per i più inesperti. A questo riguardo, alcuni broker permettono anche la vendita allo scoperto offrendo dei Contratti per differenza, abbreviati nell’acronimo CFD.

Questi contratti hanno riscontrato molto successo tra i trader, poiché permettono di guadagnare in qualsiasi situazione di mercato, a prescindere che questo segua una tendenza ribassista o rialzista.

Dunque, servendosi in maniera corretta degli strumenti messi a disposizione, giocare in Borsa potrebbe rivelarsi un’attività interessante a realizzabile per chiunque.

Decidere su cosa investire

La scelta dei prodotti finanziari sui quali si potrebbe investire risulta essere di grande importanza. Scelto il bene, infatti si potrà organizzare una strategia di trading per minimizzare i rischi legati alla speculazione. Sono molteplici possibilità che si prospetteranno davanti agli occhi del trader, tra cui:

  • Azioni;
  • Obbligazioni;
  • Titoli di Stato;
  • Titoli del mercato monetario;
  • ETF/ETC/ETN;
  • Prodotti finanziari derivati;

In molti prediligono la classica azione, ma quello che i trader esperti consigliano è di fare un portafoglio diversificato. Quest’ultimo non è altro che un l’insieme virtuale di tutti i prodotti o strumenti finanziari che sono di proprietà del trader.

Per costituirne uno basta scegliere quali sono gli obiettivi da raggiungere e l’orizzonte temporale di investimento. A questo punto sarà facile scindere i beni quotati in Borsa e individuare quelli che più si addicono ai propri obiettivi di trading. Qualsiasi siano gli asset, ovvero i beni scelti, sarà necessario rimanere sempre aggiornati sul loro valore e gli enti che li hanno emessi, così da prevedere, quanto possibile, i movimenti di mercato.

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Strategie SEO: perché sarà sempre più importante puntare sulla ricerca vocale

Le tecnologie di assistenza vocale stanno crescendo in modo rapido, sostenute dall’aumento dei dispositivi smart di nuova generazione

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Secondo il Microsoft Voice Report, il mercato è dominato da Siri di Apple, Google Assistant, Amazon Alexa e Microsoft Cortana, mentre gli altri sistemi vocali hanno una quota di appena l’1%, con il 70% degli utenti che hanno utilizzato almeno una volta un assistente digitale.

Dal primo rapporto Smart Home del Centro Studi TIM, il settore della casa intelligente presenta enormi opportunità e considerevoli margini di crescita nei prossimi anni.

Nel 2020 il giro d’affari in Italia è stato di 566 milioni di euro, con previsioni di incremento del 26% e una stima per il 2023 di 1,15 miliardi di euro, mentre a livello globale il mercato parte da un valore di 68 miliardi nel 2020, con la possibilità di raggiungere i 110 miliardi entro il 2023.

Le tecnologie smart, dunque, sono destinate a diventare sempre più rilevanti nei prossimi anni, per assisterci non solo nella navigazione su internet o nella riproduzione di musica, ma anche nell’acquisto online e nella prenotazione di servizi usando i comandi vocali. L’interazione con gli assistenti virtuali sostituirà l’uso dei display touchscreen, una tendenza che le aziende devono considerare con grande attenzione per non farsi trovare impreparate.

Come cambierà l’esperienza degli utenti con le ricerche vocali

Il problema principale delle query vocali è legato alla comprensione degli intenti di ricerca, finalità che in alcuni casi sono differenti rispetto alle ricerche testuali.

Come spiegato dall’esperto SEO Roberto Serra all’interno del sito roberto-serra.com, l’analisi delle esigenze degli utenti attraverso lo studio delle keyword è fondamentale per qualsiasi sito web, in quanto consente di studiare e capire qual è l’obiettivo delle persone quando effettuano una determinata ricerca online.

Oggi, tool e strumenti di Google e di terze parti consentono di analizzare in modo dettagliato gli intenti di ricerca, tuttavia interpretare le ricerche vocali è senza dubbio una vera e propria sfida. Quando si utilizza la voce e il supporto di un assistente virtuale la finalità della ricerca può essere davvero specifica, infatti rispetto al rischio di interpretazioni multiple delle ricerche testuali, quelle realizzate con la voce sono sicuramente più dirette e mirate.

Ad esempio, se un utente cerca di solito su Google i “migliori ristoranti di sushi a Roma“, ottenendo come risposta diverse soluzioni differenti, con la voce potrebbe chiedere invece ad Alexa o Google Assistant “quali sono i migliori ristoranti di sushi più vicini con servizio di delivery“. In quest’ultimo caso, la risposta sarà estremamente precisa, riducendo il numero di informazioni proposte dal sistema smart all’utente.

È evidente come le ricerche vocali renderanno il web sempre più personalizzato, aumentando la rilevanza delle query molto lunghe e specifiche rispetto alle ricerche generiche.

Questo cambiamento promette di stravolgere completamente il web nei prossimi anni, per questo motivo è indispensabile iniziare a pensare fin da ora a come posizionarsi nelle ricerche vocali.

Come ottimizzare il sito web per le ricerche vocali

Per mantenere il traffico organico del proprio sito web e non perdere visite in ingresso con l’aumento delle ricerche vocali, bisogna pianificare strategie SEO che tengano in considerazione questo nuovo aspetto.

Quando un utente usa un assistente virtuale le ricerche web sono molto precise, perciò è fondamentale non sottovalutare le query composte da molte parole e migliorare il lavoro di analisi degli intenti di ricerca.

Inoltre, è essenziale ottimizzare il portale per intercettare questo tipo di ricerche mirate, sviluppando piani di content marketing adeguati per essere proposti da Siri, Alexa, Google Assistant e Cortana come risposta alle domande degli utenti. Per molte aziende sarà indispensabile migliorare le schede Google My Business, la presenza all’interno di Google Maps e adottare anche strategie di video marketing su YouTube.

Allo stesso tempo, bisogna organizzare in modo dettagliato la struttura del sito, l’inserimento dei microdati previsti da Schema.org e integrare una presenza online multicanale più adatta alle ricerche vocali. Ad esempio, l’utente al quale viene indicato il proprio ristorante deve poter chiamare, prenotare un tavolo, oppure ordinare con il servizio di delivery utilizzando l’assistente virtuale.

Il portale, quindi, deve essere capace di supportare questo genere di interazione, assicurando una user experience ottimale indipendentemente dalla modalità scelta dall’utente per interagire.

 

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