Scuola, Azzolina: “chieste al Mef 80mila assunzioni e test sierologici su tutto il personale scolastico”

La ministra sostiene la possibilità di svolgere test sierologici su tutto il personale scolastico e assicura che per la riapertura ci saranno tutti i docenti necessari

 

ROMA – “Stamattina in Senato ho risposto alle domande dei senatori e delle senatrici sull’avvio del prossimo anno scolastico. Con l’occasione ho annunciato la mia richiesta al Ministero dell’Economia e delle Finanze di fare oltre 80.000 assunzioni a tempo indeterminato di personale docente per l’anno scolastico 2020/2021.” Così ha annunciato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, in un post sulla sua pagina Facebook.

“Abbiamo bisogno di docenti formati, che siano reclutati per concorso, come prevede l’articolo 97 della Costituzione. Concorsi che si svolgano a cadenza regolare e che puntino ad assicurare la presenza stabile di docenti a tempo indeterminato su tutti i posti annualmente vacanti e disponibili – ha precisato la ministra -. Per troppo tempo abbiamo assistito a ritardi sull’emanazione dei bandi di concorso. Garantiremo che tali difficoltà siano superate e che ci sia stabilmente la possibilità di misurarsi con i concorsi, non solo a tutela della qualità dell’insegnamento, ma anche della vita di tanti docenti precari, che potranno così programmare un futuro all’insegna della stabilità”. Per quanto riguarda invece la mancanza di docenti di sostegno, la ministra ha dichiarato che è in corso un confronto con il competente ministero dell’Università e della Ricerca, “per favorire l’aumento dei posti per l’accesso alle specializzazioni dei prossimi cicli. La scuola si trova dinanzi ad una svolta epocale e non possiamo far finta di nulla”.

“Accolgo inoltre – si legge nel post su Facebook – con favore la possibilità di svolgere test sierologici su tutto il personale scolastico, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. Una misura da me caldeggiata che garantirebbe maggior sicurezza sul rientro a settembre e sulla quale sta lavorando il Ministero della salute, per definire modalità e tempistiche.”