Divisori in plexiglass e visiere, le ipotesi della Azzolina per il rientro in classe: è polemica

Salvini: “plexiglass a scuola? E’ una follia. Azzolina ministro incompetente“. Il presidente del Consiglio superiore di Sanità Locatelli: “è una misura estrema”

 

ROMA – Divisori tra i banchi per garantire il distanziamento di almeno un metro tra gli studenti, mascherine obbligatorie per tutti dai sei anni in su. Ma anche visiere per andare incontro alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici. Sarà così il rientro a scuola, a settembre, secondo quanto riferito dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, durante il maxi-vertice (oltre 50 partecipanti), sulle modalità di avvio, in sicurezza, del prossimo anno scolastico; alla presenza di sindacati e premier Giuseppe Conte.

“Obiettivo: tutti a scuola in presenza”

L’obiettivo è portare tutti a scuola in presenza. Con particolare attenzione ai più piccoli, che hanno sofferto maggiormente in questo periodo”, ha detto la ministra. Quello per la scuola, ha aggiunto “sarà un piano su più livelli che seguirà l’andamento del rischio di contagio. Se necessario, si pensa a tensostrutture e opere di edilizia leggera nelle aree esterne degli istituti scolastici. Sulla scuola stiamo mobilitando risorse per 4 miliardi – ha ricordato Azzolina -. Siamo tutti d’accordo che l’obiettivo di riapertura a settembre è complesso, ma raggiungibile se lavoriamo tutti insieme, ciascuno per la propria parte: il Paese si aspetta da noi che i ragazzi a settembre tornino a scuola. Abbiamo diversi tipi di aule e di istituti, la situazione è diversa in tutto il Paese e non dappertutto c’è la possibilità di tenere gli studenti a un metro di distanza. – Spiega ancora la ministra – Ecco perché si potrebbe pensare di compartimentare i banchi attraverso pannelli di plexiglass per garantire da una parte la sicurezza, che ci sta a cuore e dall’altra di intervenire con lavori non difficili da realizzare.”

Scoppia la polemica: “Box di plexiglass? Non esiste”

Per enti locali e sindacati, però, serve un piano più specifico. Questi hanno sottolineato le “numerose criticità” della nuova proposta per la riapertura a settembre delle scuole. Ed è subito polemica.

Matteo Salvini: “Plexiglass a scuola? E’ una follia. Azzolina ministro incompetente“. Luca Zaia, il governatore del Veneto, taglia corto: “i ragazzi a scuola nei box di plexiglass? Non esiste”. Così il Doge in conferenza stampa in Regione: no, le misure previste dal decreto Scuola, in Veneto, non verranno attuate. Il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli: “plexiglass è una misura estrema. Bisogna investire sull’edilizia scolastica”.

All’agenzia di stampa AGI, Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, boccia l’idea della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina: “pensare ai bambini dentro alle gabbie di plexiglass mi fa rabbrividire, è come vederli al guinzaglio o con la museruola”.

“Se fosse possibile evitarlo sarebbe meglio”. Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.

Nel liceo artistico statale Giacomo e Pio Manzù di Bergamo già installati i divisori

A Bergamo, epicentro dell’epidemia di coronavirus, si pensa già alla riapertura: in un liceo artistico sono stati già collocati dei divisori chiari in plexiglass attorno a ciascun banco. Cesare Botti, dirigente scolastico del liceo artistico statale Giacomo e Pio Manzù, ha postato sui social, le foto delle classi con tanto di divisori in plexiglass sui banchi. “Pronti per esami e per il rientro a settembre” ha scritto orgogliosamente il preside.