Marche da bollo clonate e titoli falsi tra Bologna e Catanzaro: 16 persone nei guai

Per 5 persone anche l’ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione o messa in circolazione di valori bollati contraffatti, uso di titoli di credito falsificati e indebito utilizzo di carte di credito

 

BOLOGNA – La Procura di Bologna ha chiuso le indagini per 16 persone, di cui cinque accusate di associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione o messa in circolazione di valori bollati contraffatti, uso di titoli di credito falsificati e indebito utilizzo di carte di credito. L’inchiesta del pm Bruno Fedeli contesta episodi commessi tra gennaio 2016 e marzo 2019, tra Bologna e Catanzaro. Gli indagati, difesi tra l’altro dagli avvocati Matteo Murgo, Massimo Fuzzi, Ercole Cavarretta, Bruno Salernitano, ora hanno 20 giorni di tempo per presentare memorie o chiedere di essere interrogati.

In particolare alcuni di loro avrebbero acquistato circa 7.500 marche da bollo in Calabria, le avrebbero quindi portate a Bologna e clonate, così da distribuirne circa duemila ad alcune agenzie di pratiche auto: anche quattro, tra dipendenti e titolari, sono indagati per l’utilizzo delle marche. In un altro capo di imputazione si contesta invece l’utilizzo di titoli di credito contraffatti: un indagato ne avrebbe ricevuti per 100mila euro e poi consegnati altri due, per portarli all’incasso. Infine è contestato un indebito utilizzo di carte: attraverso un indirizzo email avrebbero fatto prenotazioni alberghiere per almeno 74mila euro, con carte clonate. Poi avrebbero annullato le prenotazioni, chiedendo la restituzione della caparra e incassando circa 16mila euro.