Coronavirus, In italia 2.477 positivi da ieri ma fatti più tamponi. Morta a Rogliano una 91enne

Continua il calo dei contagi in Italia e anche dei ricoverati. Nelle ultime 24 ore ha registrato un incremento di 2.477 nuovi positivi ma a fronte di oltre 5.000 tamponi effettuati in più. Sono 13.915 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 760. I guariti saliti a 18.278.

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COSENZA –  Angelo Borrelli, capo della protezione civile nominato commissario per l’emergenza coronavirus, alle 18 di oggi ha fatto il consueto punto della situazione leggendo i numeri dell’epidemia di coronavirus che ha colpito la nostra nazione con i dati forniti dalle singole regioni. Dati che anche oggi confermano il trend degli ultimi giorni (anche se rispetto a ieri si contano circa 500 positivi in meno), non tanto con un calo deciso dei contagi ma con l’appiattimento della curva, il famoso plateau di cui aveva parlato Brusaferro . Sono complessivamente 83.049 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.477 positivi in più. Mercoledì l’incremento era stato di 2.937. Il numero complessivo dei contagiati, comprese le vittime e i guariti, è di 115.242. Sono 4.053 i malati di coronavirus ricoverati in terapia intensiva, 18 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.351 sono in Lombardia. Degli 83.049 malati complessivi, 28.540 sono poi ricoverati con sintomi e 50.456 sono quelli in isolamento domiciliare. È salito a 13.915 il numero delle persone morte dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 760. Positivo il dato che arriva dai guariti con 1.431 persone guarite in più di ieri che porta il numero totale dei guariti a 18.278. I tamponi complessivi sono 581.232 (+39.809, circa cinquemila in più di ieri), dei quali oltre 308mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Le donazioni raccolte dalla protezione civile sono salite a 101 milioni e 246 mila euro “voglio sottolineare questa cifra importante raggiunta grazie a donazioni grandi e piccole – ha sottolineato Borrelli – che vogliamo ringraziare. Abbiamo speso circa 9 milioni già spese per l’acquisto di ventilatori e dispositivi di protezione individuale”.

Nuova vittima in Calabria

Rispetto ai dati forniti dalla Protezione Civile c’è purtroppo da registrare una nuova vittima in Calabria. È deceduta nel reparto di malattie infettive di Rogliano una 91enne (A.M.), mamma di una paziente ricoverata anche le per Covid-19. Nel frattempo si sarebbero aggravate le condizioni di salute di uno dei carabinieri che è stato trasferito in rianimazione.

I positivi regione per regione

Sono 25.876 i malati in Lombardia (111 in più rispetto a ieri)
11.859 in Emilia-Romagna (+370)
8.578 in Veneto (+354)
8.799 in Piemonte (+329)
3.555 nelle Marche (+99)
4.789 in Toscana (+357)
2.660 in Liguria (+15)
2.879 nel Lazio (+121)
2.140 in Campania (+164)
1.294 in Friuli Venezia Giulia (+88)
1.587 in Trentino (+104)
1.160 in provincia di Bolzano (+48)
1.864 in Puglia (+108)
1.606 in Sicilia (+62)
1.251 in Abruzzo (+40)
885 in Umbria (+21)
556 in Valle d’Aosta (+16)
718 in Sardegna (+43)
627 in Calabria (+17) (QUI I DATI AGGIORNATI)
133 in Molise (+2)
233 in Basilicata (+8)

Quanto alle vittime, se ne registrano 7.960 in Lombardia (+367), 1.811 in Emilia-Romagna (+79), 532 in Veneto (+33), 983 in Piemonte (+97), 503 nelle Marche (+26), 268 in Toscana (+15), 488 in Liguria (+28), 167 in Campania (+19), 185 nel Lazio (+16), 129 in Friuli Venezia Giulia (+7), 144 in Puglia (+15), 129 in provincia di Bolzano (+13), 93 in Sicilia (+5), 133 in Abruzzo (+10), 38 in Umbria (+1), 63 in Valle d’Aosta (+4), 187 in Trentino (+14), 41 in Calabria (+3), 40 in Sardegna (+6), 11 in Molise (+1), 10 in Basilicata (+1).

 

Pazienti curati con il plasma di persone guarite

E’ partita al Policlinico di Pavia la sperimentazione della plasmaterapia, una cura destinata ai pazienti contagiati da coronavirus che versano in gravi condizioni con ‘superplasma’ dotato degli anticorpi. Il protocollo predisposto dal servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale del San Matteo, diretto dal prof. Cesare Perotti, prevede infatti che venga prelevato il plasma dal sangue delle persone guarite dal virus. Dopo che è stata verificata, nel servizio di virologia e microbiologia, la capacità di questo “plasma iperimmune”, attraverso i suoi anticorpi, di sconfiggere il Covid-19, viene effettuata l’infusione sui malati. Le prime procedure sono state realizzate nei giorni scorsi: 5 al San Matteo e 4 all’ospedale di Mantova, che ha condiviso il protocollo con il Policlinico di Pavia. Sembra che l’esito sia stato positivo, anche se per il momento non sono stati forniti dati ufficiali. Prima di affermare la validità di questa terapia, servono numeri significativi. La delegazione di medici cinesi, provenienti da Wuhan, che due settimane fa ha visitato il San Matteo, si è espressa molto favorevolmente sulla plasmaterapia: in Cina è stata condotta su oltre mille pazienti, con risultati eccellenti. Per questo il Policlinico di Pavia ha lanciato un appello ai pazienti guariti dal coronavirus dopo essere stati ricoverati in ospedale (compresi quelli provenienti dal Lodigiano e dal Cremonese), perché potrebbero diventare tutti donatori di plasma: chi vuole donare può telefonare in ospedale al numero 0382/503086. A sancire la guarigione, e di conseguenza la possibilità di donare, sono due tamponi negativi consecutivi effettuati nel giro di 24 ore. I primi due a donare sono stati i medici di Pieve Porto Morone (Pavia), marito e moglie, primi casi di contagio da Covid-19 in provincia di Pavia.