Coronavirus, oltre 110mila contagiati in Italia (+2.937). Da ieri 727 morti e 1.118 guariti

Rispetto a ieri si contano quasi 3mila positivi in più al coronavirus e 727 deceduti che porta il totale delle vittime a 13.155. Nelle ultime 24 ore altri 1.118 guariti. Sono 28.403 le persone in in ospedale tra cui 4.035 in terapia intensiva, solo 12 in più da martedì.

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COSENZA – Anche oggi il bollettino della protezione civile, letto a Roma dal commissario Angelo Borrelli, riporta numeri di poco superiori a quelli di ieri ma che sembrano lasciar intravedere una prossima discesa dei contagi in Italia (sono stati comunque effettuati molti tamponi nelle ultime 24 ore, oltre 34.455). Sono complessivamente 80.572 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.937 positivi in più. Martedì l’incremento era stato di 2.107. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è salito a 110.574. Sono 16.847 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.118 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.109. Rispetto a ieri si registrano un centinaio di vittime in meno ma il numero resta sempre elevato con 13.155 morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 727. Martedì l’aumento era stato di 837. Sul totale delle persone positive al virus, 4.035 malati sono ricoverati in terapia intensiva, 12 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.342 sono in Lombardia. In 28.403 sono poi ricoverati con sintomi e 48.134 sono quelli in isolamento domiciliare. I tamponi complessivi sono 541.423, dei quali oltre 292mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. “Le mascherine ai medici di base sono state distribuite per un errore logistico – ha detto Borrelli – erano state donate all’Italia dalla Cina, il carico era destinato alla collettività. Rimedieremo prontamente a rifornire i medici di base assieme al commissario Arcuri con le mascherine Ffp2″.

“I dati di oggi su nuovi ricoveri e terapie intensive testimoniano la bontà del percorso intrapreso e di ciò che stiamo facendo, dobbiamo continuare in questa direzione. Sono segnali che vengono valutati con attenzione, si tratta di un ‘auspicabile atteso’, ma dobbiamo continuare così con determinazione”. Lo ha detto Alberto Villani, membro del Comitato tecnico scientifico (Cts), in conferenza stampa alla Protezione civile, valutando i dati odierni. Se si esce di casa con un bambino rispettando le norme, per un motivo preciso e previsto dai decreti, – ha aggiunto Villani – si può fare”. Ma non c’è alcun motivo per portare a spasso un bambino in carrozzina, non va fatto e può essere imprudente.Esiste un Dpcm che dice che non è consentito uscire di casa se non per motivata ragione – ha aggiunto – e tutto resta esattamente come è”.

 

 

Nuovo Stock di mascherine in settimana

Un nuovo stock di mascherine verrà consegnato alla Federazione degli ordini dei medici “entro questa settimana”. Lo assicura il commissario Domenico Arcuri in una lettera indirizzata al presidente Fnomceo Filippo Anelli in cui si dice “davvero amareggiato”. Nella lettera, resa nota dalla Fmnomceo, Arcuri si scusa dopo l’errore nella consegna di dispositivi non idonei all’uso sanitario con oltre 600 mila mascherine giunte agli Ordini provinciali dei medici. 

“Da oggi – afferma Arcuri – le forniture oggetto di ‘donazioni’ verranno sottoposte ad un controllo a campione“. Egregio Presidente, voglio rinnovarle le mie scuse per l’incidente verificatosi ieri. Sono davvero amareggiato”, afferma il commissario straordinario per l’Emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, nella lettera ad Anelli dopo l’errore di ieri nella consegna agli Ordini dei Dispositivi individuali di protezione non idonei all’utilizzo sanitario. “Da oggi, d’intesa con Angelo Borrelli, le forniture oggetto di ‘donazioni’ – annuncia – verranno sottoposte ad un controllo a campione, per essere certi della corrispondenza tra bolla di consegna, indicazioni stampate sulla confezione e prodotti donati. Voglio rassicurarla che, così come richiesto più volte dal Ministro della Salute Roberto Speranza, ho dato disposizioni di consegnarvi, al più presto, un nuovo stock di mascherine ffp2. Sulla base del quadro degli approvvigionamenti saremo certamente in grado di rifornirvi entro questa settimana – conclude Arcuri – nel confermarle il mio pieno sostegno al vostro prezioso lavoro.”Le scuse rivolte ai medici, che si stanno impegnando con abnegazione nella lotta al Covid-19, sono sempre apprezzate e naturalmente accettate – commenta Anelli – così come l’impegno ad essere scrupolosi nelle procedure che riguardano la sicurezza del personale sanitario. Apprendiamo tra l’altro solo oggi che il materiale era stato donato e non era quello acquistato per gli Ordini: stiamo valutando se gli Ordini possano essere un canale per veicolarne l’uso civile, al quale era destinato”. “Prendiamo atto della volontà di mettere in atto strategie di controllo più stringenti, al fine di evitare che incidenti come questi abbiano a ripetersi – conclude il presidente Fnomceo – e restiamo quindi in attesa della consegna di una nuova fornitura di mascherine ffp2”.

I positivi regione per regione

Sono 25.765 i malati in Lombardia (641 in più rispetto a ieri)
11.489 in Emilia-Romagna (+536)
8.224 in Veneto (+374)
8.470 in Piemonte (+388)
3.456 nelle Marche (+104)
4.432 in Toscana (+206)
2.645 in Liguria (+137)
2.758 nel Lazio (+116)
1.976 in Campania (+105)
1.206 in Friuli Venezia Giulia (+46)
1.483 in Trentino (+94)
1.112 in provincia di Bolzano (-30)
1.756 in Puglia (+102)
1.544 in Sicilia (+52)
1.211 in Abruzzo (+20)
864 in Umbria (+13)
540 in Valle d’Aosta (-12)
675 in Sardegna (+18)
610 in Calabria (+4) (QUI I DATI AGGIORNATI)
131 in Molise (+14)
225 in Basilicata (+9)

Quanto alle vittime, se ne registrano 7.593 in Lombardia (+394), 1.732 in Emilia-Romagna (+88), 499 in Veneto (+22), 886 in Piemonte (+32), 477 nelle Marche (+25), 253 in Toscana (+9), 460 in Liguria (+32), 148 in Campania (+15), 169 nel Lazio (+7), 122 in Friuli Venezia Giulia (+9), 129 in Puglia (+19), 116 in provincia di Bolzano (+40), 88 in Sicilia (+7), 123 in Abruzzo (+8), 37 in Umbria (+0), 59 in Valle d’Aosta (+3), 173 in Trentino (+9), 38 in Calabria (+2), 34 in Sardegna (+3), 10 in Molise (+1), 9 in Basilicata (+2).