Coronavirs, frena il contagio in Italia (+1648) ma 812 morti. Record di guariti (+1.590)

In Italia superati i 100mila contagiati da coronavirus ma il trend è in calo con 1.648 positivi nelle ultime 24 ore. Cresce il numero dei guariti con ben 1.590 in più di domenica, il dato più altro dall’inizio dell’emergenza. Purtroppo anche oggi 812 morti che porta il totale a 11.591 vittime

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COSENZA – Trend in discesa in Italia dove si contano complessivamente 75.528 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.648 positivi in più. Domenica l’incremento era stato di 3.815, quindi più del doppio. È ancora presto per contare vittoria ma sembra intravedersi un pò di luce in fondo al tunnel. Il dato è stato fornito dal capo della protezione civile Angelo Borrelli durante la conferenza stampa con i dati forniti dalle singole regioni Protezione Civile. L’Italia supera i centomila contagiati dal coronavirus. A 40 giorni dalla scoperta del ‘paziente uno’ – il 38enne di Codogno – il numero di coloro che hanno contratto il virus, comprese le vittime e i guariti, è di 101.739. Sono 14.620 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.590 in più di ieri. Il numero più alto di persone che hanno lasciato alle spalle la malattia dall’inizio dell’emergenza. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 646. Stridono però ancora una volta i dati delle vittime che hanno raggiunto in totale gli 11.591 i morti, con un aumento rispetto a ieri di 812. Domenica l’aumento era stato di 756. Sono 3.981 i malati ricoverati in terapia intensiva, 75 in più rispetto a ieri. Di questi, 1.330 sono in Lombardia, con un incremento rispetto a ieri di soli due pazienti. Dei 75.528 malati complessivi, 27.795 sono poi ricoverati con sintomi e 43.752 sono quelli in isolamento domiciliarePer la prima volta dall’inizio dell’emergenza, calano i malati in tre regioni italiane. In Lombardia il numero complessivo dei pazienti ricoverati in ospedale, di quelli in terapia intensiva e di quelli in isolamento domiciliare è di 25.006. Ieri erano 25.392, dunque 386 malati in meno. Anche le terapie intensive fanno segnare un dato positivo: sono solo 2 i due nuovi ingressi. Ci sono poi 32 malati in meno in Friuli Venezia Giulia (1.109 contro i 1.141 di ieri) e 63 in Umbria (834 contro gli 897 di ieri). “Certamente ci sarà un prolungamento delle misure ma la decisione sulla durata, è una scelta che spetta al decisore politico, al presidente del Consiglio e al Consiglio dei Ministri“. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli in conferenza stampa. “Stiamo vedendo dei risultati – ha proseguito – e questi risultati non li avremmo ottenuti senza le misure di contenimento. E questa è una ragione per continuare a fare questi sacrifici. Il messaggio positivo è che stiamo andando nella giusta direzione. È chiaro che sarà un processo graduale quello che poi ci riporterà alla vita di tutti i giorni”.

Positivi violano la quarantena

“Chi è positivo ed esce ha un comportamento che non va tenuto per evitare il contagio ad altri connazionali, ma anche per le conseguenze penali molto importanti. Ognuno di noi deve rispettare le indicazioni delle autorità, dobbiamo seguire l’indicazione di rimanere a casa e uscire solo per lo stretto indispensabile, perché solo rispettando queste misure riusciremo a sconfiggere il virus prima possibile – ha detto il capo della protezione civile.  E’ un comportamento che non va tenuto – ha aggiunto – bisogna evitare il contagio di altri persone. Dobbiamo fare ancora dei sacrifici, quindi invito tutti a rimanere ancora a casa”

I positivi regione per regione

25.006 i malati in Lombardia (-386 rispetto a ieri)
10.766 in Emilia-Romagna (+231)
7.564 in Veneto (+313)
7.655 in Piemonte (+387)
3.251 nelle Marche (+91)
4.050 in Toscana (+264)
2.383 in Liguria (+104)
2.497 nel Lazio (+135)
1.739 in Campania (+183)
1.109 in Friuli Venezia Giulia (-32)
1.357 in Trentino (+64)
1.098 in provincia di Bolzano (+64)
1.585 in Puglia (+153)
1.408 in Sicilia (+78)
1.169 in Abruzzo (+0)
834 in Umbria (-63)
518 in Valle d’Aosta (-21)
622 in Sardegna (+40)
602 in Calabria (+25) (QUI I DATI AGGIORNATI)
107 in Molise (+7)
208 in Basilicata (+11)

Quanto alle vittime, se ne registrano 6.818 in Lombardia (+458), 1.538 in Emilia-Romagna (+95), 413 in Veneto (+21), 749 in Piemonte (+65), 417 nelle Marche (+31), 231 in Toscana (+16), 397 in Liguria (+20), 125 in Campania (+8), 150 nel Lazio (+14), 107 in Friuli Venezia Giulia (+9), 91 in Puglia (+5), 74 in provincia di Bolzano (+10), 76 in Sicilia (+11), 102 in Abruzzo (+14), 33 in Umbria (+2), 50 in Valle d’Aosta (+7), 147 in Trentino (+18), 31 in Calabria (+6), 28 in Sardegna (+1), 9 in Molise (+0), 5 in Basilicata (+1). I tamponi complessivi sono 477.359, dei quali oltre 261mila in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

 

Altri due medici si aggiungono alla lista dei decessi tra i camici bianchi per Covid-19: sono, si apprende dalla Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), Guida Riva, medico di Bergamo, e Valter Tarantini, ginecologo di Forlì. Il totale dei decessi sale quindi a 63. Intanto, secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità relativi a ieri, sono 8.358 gli operatori sanitari contagiati, 595 in più rispetto al giorno precedente.