Stanotte torna l’ora legale, lancette avanti. Guadagneremo un’ora di luce

Lancette avanti di un’ora alle 2.00 di questa notte per il ritorno all’ora legale. Perderemo 60 minuti di sonno, ma li guadagneremo in luce naturale in attesa che ritorni l’ora solare come sempre alla fine del mese di ottobre

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COSENZA – Lancette avanti di 60 minuti questa notte in Italia e in molte altre nazioni del mondo occidentale, per il ritorno allora legale che, come ogni anno, coincide con l’arrivo della primavera. Il cambio dell’ora avverrà alle 2.00 di questa notte, con le lancette che andranno spostate in avanti fino alle 3.00. Si dormirà un’ora meno ma le giornate si allungheranno. Inoltre l’ora legale porterà effetti positivi anche sull’ambiente visto che si consumerà meno energia elettrica e si ridurranno anche le emissione di anidride carbonica. In alcuni soggetti, potrebbero manifestarsi piccoli fastidi a livello fisico e malesseri. Ma per la maggior parte delle persone, costrette in casa dalle norme restrittive per arginare il coronavirus, non sembra che ci saranno maggiori disagi. Complice una primavera che ancora non e’ del tutto decollata e che non ci costringe a tenere a freno la voglia di passeggiate, avere un’ora in più di luce ma doverla trascorrere dentro a quattro mura non sembra poter creare grandi problemi agli italiani.

“Entrerà l’ora legale, con una modifica che può portare in alcuni la necessità di una fase di adattamento, ma i ritmi più calmi imposti dalla vita spesa in casa per l’emergenza legata al nuovo coronavirus, potrebbero giocare a favore, rendendo il cambiamento meno impattante“. A spiegarlo è Enrico Zanalda, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip). “In casa – evidenzia Zanalda- è bene mantenere i ritmi abituali: il fatto che tutto sia chiuso di sera e non si possa uscire ci avvicina a uno stile di vita più simile a quello dei nostri avi, che non andavano fuori al ristorante o a teatro. Certo, la TV può rimanere accesa anche tutta la notte, ma si ha la possibilità di guardarla in altri momenti della giornata. In più, credo che non essendoci l’impegno, per molti, dell’alzarsi alla stessa ora per andare a lavorare o a scuola il cambio dell’ora dovrebbe essere meno fastidioso. In questi giorni ci sia stato un po’ di adattamento, di abitudine a utilizzare ciò che si può per superare il disagio dell’isolamento e la difficoltà di spostamento, che è una grossa limitazione della libertà individuale. Adesso lo stare in casa col brutto tempo, il freddo, è più tollerabile, ma se dovesse esserci la primavera che sboccia diventerebbe tutto un po’ più pesante. Tuttavia, vedere che la curva dei contagi che non sembra più crescere come prima e che inizia a intravedersi forse un bagliore in fondo al tunnel, offre una speranza che ci deve dare energia”. Nelle prossime settimane bisogna farne il pieno secondo gli esperti.

L’ora legale fu definitivamente adottata in Italia nel 1966 dopo essere stata introdotta come misura per il risparmio energetico durante la prima e la seconda guerra mondiale, per permettere un razionamento dell’energia elettrica nelle città martoriate dal conflitto. L’ora legale, infatti, ha come finalità quella di ottimizzare le ore di luce naturale del giorno, ottenendo risparmi in termini economici e di inquinamento ritardando l’utilizzo della luce artificiale. Per il ritorno all’ora solare bisognerà attendere  la fine di ottobre.

 

ora legale

Nel 2019, secondo quanto rilevato da Terna, il risparmio è stato di 505 milioni di kWh (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 190 mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 250 mila tonnellate e a un risparmio economico pari a circa 100 milioni di euro. Il beneficio nel 2020, specifica la società che gestisce la rete elettrica nazionale, “potrà tuttavia essere influenzato dalla riduzione dei consumi registrata in questo periodo di chiusura delle attività per effetto dell’emergenza sanitaria da Covid-19”.