Cosa non può mancare in campeggio, dalle tende agli accessori - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Attualità

Cosa non può mancare in campeggio, dalle tende agli accessori

Avatar

Pubblicato

il

Per chi ama il contatto con la natura incontaminata il campeggio rappresenta una delle tappe fondamentali della vita

 

Il campeggio è molto apprezzato dagli italiani che ne hanno fatto una delle migliori cure anti-stress, lontani dagli occhi indiscreti e nella più totale tranquillità. Per vivere al meglio l’avventura è necessario attrezzarsi adeguatamente per poter superare il selvaggio campeggio senza alcun problema. Fare una lista di ciò che si necessita è il primo passo da fare, tenendo in considerazione ogni variabile che potrebbe incidere sulla nostra esperienza.

L’importanza della tenda

In cima ad ogni lista per il campeggio c’è sicuramente la tenda che svolge un ruolo fondamentale nel garantire la soddisfazione delle necessità di base dei campeggiatori. Come è ovvio che sia, le migliori tende da campeggio devono poter soddisfare alcuni importanti requisiti sia in termini di resistenza che funzionalità. Sebbene le tende più grandi offrano maggiore spazio, le dimensioni, spesso, ne pregiudicano la facilità di trasporto. La dimensione della tenda è commisurata, ovviamente, alle necessità di chi la utilizza e ha l’importante compito di proteggere sia il campeggiatore che ogni accessorio al suo interno. Scegliere la tenda migliore implica tenere in considerazione, necessariamente, il tipo di utilizzo ed il numero di persone e cose che vi soggiornerà.

Quale tenda scegliere?

Le tende da campeggio devono essere, prima di tutto, solide e resistenti ma leggere. Proprio per questo i materiali più utilizzati per la costruzione della struttura della tenda son il carbonio, il kevlar, l’alluminio ed altri materiali molto leggeri. La tenda stessa, invece, è generalmente fabbricata in poliestere, un materiale impermeabile e che riesce ad evitare la dispersione del calore nei mesi più freddi dell’anno. Proprio per il freddo viene utilizzata la soluzione a doppio telo mentre per i peridi più caldi si preferisce il mono telo che permette una maggiore ventilazione degli ambienti. Anche dal punto di vista delle forme ci sono numerose soluzioni studiate appositamente per rispondere al meglio alle singole esigenze; dalle tende ad igloo a quelle a casetta, passando per le tende da trekking e arrivando a quelle a tunnel. Il costo di una tenda è legato, principalmente, alla qualità, alla forma e ai materiali utilizzati per la costruzione. Il costo di una tenda economica va dagli 80 ai 120 euro mentre per i modelli semiprofessionali è necessario considerare cifre intorno ai tra i 250 ed i 350 euro.

Cosa non deve mancare

Oltre alla tenda, quando ci si reca in campeggio bisogna ricordare di portare nello zaino un kit di sopravvivenza con gli accessori necessari ai nostri bisogni. Il sacco a pelo è sicuramente uno degli accessori indispensabili di un campeggiatore insieme al kit di pronto soccorso fondamentale per garantire la sicurezza di tutti coloro che partecipano al campeggio. Per sistemare la tenda è importante avere a disposizione un martello o una ascia che può tornarci utile anche per tagliare legna utile per riscaldarci e cucinare. Per la cucina ci si può arrangiare anche sul fuoco o si può scegliere di portare un fornello da campo a gas che con una piccola cartuccia può garantirci diverse ore di operatività. Di vitale importanza è la “power bank”, uno strumento fondamentale per ricaricare il cellulare e tenersi collegati con il mondo in caso di spiacevoli inconvenienti. Anche corda, spago, una piccola pala e del comodo sigillante sono importanti, se non indispensabili, per vivere al meglio l’esperienza del campeggio.

 

Attualità

Strategie SEO: perché sarà sempre più importante puntare sulla ricerca vocale

Le tecnologie di assistenza vocale stanno crescendo in modo rapido, sostenute dall’aumento dei dispositivi smart di nuova generazione

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

Secondo il Microsoft Voice Report, il mercato è dominato da Siri di Apple, Google Assistant, Amazon Alexa e Microsoft Cortana, mentre gli altri sistemi vocali hanno una quota di appena l’1%, con il 70% degli utenti che hanno utilizzato almeno una volta un assistente digitale.

Dal primo rapporto Smart Home del Centro Studi TIM, il settore della casa intelligente presenta enormi opportunità e considerevoli margini di crescita nei prossimi anni.

Nel 2020 il giro d’affari in Italia è stato di 566 milioni di euro, con previsioni di incremento del 26% e una stima per il 2023 di 1,15 miliardi di euro, mentre a livello globale il mercato parte da un valore di 68 miliardi nel 2020, con la possibilità di raggiungere i 110 miliardi entro il 2023.

Le tecnologie smart, dunque, sono destinate a diventare sempre più rilevanti nei prossimi anni, per assisterci non solo nella navigazione su internet o nella riproduzione di musica, ma anche nell’acquisto online e nella prenotazione di servizi usando i comandi vocali. L’interazione con gli assistenti virtuali sostituirà l’uso dei display touchscreen, una tendenza che le aziende devono considerare con grande attenzione per non farsi trovare impreparate.

Come cambierà l’esperienza degli utenti con le ricerche vocali

Il problema principale delle query vocali è legato alla comprensione degli intenti di ricerca, finalità che in alcuni casi sono differenti rispetto alle ricerche testuali.

Come spiegato dall’esperto SEO Roberto Serra all’interno del sito roberto-serra.com, l’analisi delle esigenze degli utenti attraverso lo studio delle keyword è fondamentale per qualsiasi sito web, in quanto consente di studiare e capire qual è l’obiettivo delle persone quando effettuano una determinata ricerca online.

Oggi, tool e strumenti di Google e di terze parti consentono di analizzare in modo dettagliato gli intenti di ricerca, tuttavia interpretare le ricerche vocali è senza dubbio una vera e propria sfida. Quando si utilizza la voce e il supporto di un assistente virtuale la finalità della ricerca può essere davvero specifica, infatti rispetto al rischio di interpretazioni multiple delle ricerche testuali, quelle realizzate con la voce sono sicuramente più dirette e mirate.

Ad esempio, se un utente cerca di solito su Google i “migliori ristoranti di sushi a Roma“, ottenendo come risposta diverse soluzioni differenti, con la voce potrebbe chiedere invece ad Alexa o Google Assistant “quali sono i migliori ristoranti di sushi più vicini con servizio di delivery“. In quest’ultimo caso, la risposta sarà estremamente precisa, riducendo il numero di informazioni proposte dal sistema smart all’utente.

È evidente come le ricerche vocali renderanno il web sempre più personalizzato, aumentando la rilevanza delle query molto lunghe e specifiche rispetto alle ricerche generiche.

Questo cambiamento promette di stravolgere completamente il web nei prossimi anni, per questo motivo è indispensabile iniziare a pensare fin da ora a come posizionarsi nelle ricerche vocali.

Come ottimizzare il sito web per le ricerche vocali

Per mantenere il traffico organico del proprio sito web e non perdere visite in ingresso con l’aumento delle ricerche vocali, bisogna pianificare strategie SEO che tengano in considerazione questo nuovo aspetto.

Quando un utente usa un assistente virtuale le ricerche web sono molto precise, perciò è fondamentale non sottovalutare le query composte da molte parole e migliorare il lavoro di analisi degli intenti di ricerca.

Inoltre, è essenziale ottimizzare il portale per intercettare questo tipo di ricerche mirate, sviluppando piani di content marketing adeguati per essere proposti da Siri, Alexa, Google Assistant e Cortana come risposta alle domande degli utenti. Per molte aziende sarà indispensabile migliorare le schede Google My Business, la presenza all’interno di Google Maps e adottare anche strategie di video marketing su YouTube.

Allo stesso tempo, bisogna organizzare in modo dettagliato la struttura del sito, l’inserimento dei microdati previsti da Schema.org e integrare una presenza online multicanale più adatta alle ricerche vocali. Ad esempio, l’utente al quale viene indicato il proprio ristorante deve poter chiamare, prenotare un tavolo, oppure ordinare con il servizio di delivery utilizzando l’assistente virtuale.

Il portale, quindi, deve essere capace di supportare questo genere di interazione, assicurando una user experience ottimale indipendentemente dalla modalità scelta dall’utente per interagire.

 

Continua a leggere

Attualità

I requisiti di un sito di gioco online legale e affidabile

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

Molte persone che giocano online non danno nemmeno peso a come possa essere regolamentato questo settore
(altro…)

Continua a leggere

Attualità

Il gioco online sta aumentando: ecco i numeri del mercato europeo

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

Recenti studi riguardo al mondo del gaming nel Vecchio Continente hanno dimostrato che il mercato europeo è attualmente quello più consistente di tutto il pianeta (altro…)

Continua a leggere

Di tendenza