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Piombo nella carne di cervo venduta nella catena di supermercati Gros Cidac

Gros Cidac richiama la “Polpa di Cervo” in vassoio SILCA. Il piombo delle munizioni da caccia nell’organismo umano può provocare danni agli organi o alterare le funzioni fisiologiche               

 

Il piombo è un metallo pesante che, nell’organismo, può provocare danni agli organi e alterare le funzioni fisiologiche. Se la selvaggina viene abbattuta con munizioni di piombo, che nell’impatto si deformano o si scheggiano, nella carne rimangono dei minuscoli frammenti. Per tale ragione la catena di supermercati Gros Cidac, ha diffuso sul suo sito internet, il richiamo del lotto 7483 della “Polpa di Cervo” in vassoio da 1000 g con scadenza novembre 2020 commercializzato da S.I.L.C.A. SpA, via Varese n 2/A – Saronno (VA) ma importato dalla Spagna, per presenza di piombo. Il prodotto non può essere impiegato. L’azienda pertanto invita il consumatore di riportare il prodotto al punto vendita. Per i consumatori adulti medi non sussiste alcun rischio per la salute. Tuttavia, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, in singole porzioni di selvaggina i residui di piombo possono essere molto elevati e costituire un rischio per le categorie di popolazione sensibili come i bambini fino ai 7 anni di età, le donne incinte, in fase di allattamento o che desiderano una gravidanza. In base alle valutazioni dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA – 2010) e dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS – 2010), per il piombo qualsiasi dose può causare effetti negativi. Negli adulti, l’assunzione ripetuta di piombo per un lungo periodo può provocare danni ai reni. Nel caso di feti, neonati e bambini fino ai 7 anni di età, un’elevata esposizione può causare danni al sistema nervoso, disturbi delle funzioni cerebrali e una riduzione delle capacità mentali.