I cinghiali ci stanno rovinando, è emergenza nazionale. La protesta degli agricoltori

Più che raddoppiati negli ultimi dieci anni, sono 2 milioni i cinghiali in Italia. E’ quanto stima la Coldiretti in occasione della manifestazione di questa mattina a Montecitorio a Roma dove sono arrivati migliaia di agricoltori, allevatori, cittadini, esponenti istituzionali e ambientalisti contro quella che definiscono una vera e propria invasione

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ROMA – Migliaia gli agricoltori, allevatori e pastori giunti anche dalla Calabria in Piazza Montecitorio davanti al Parlamento, per la più grande manifestazione mai realizzata prima nella Capitale contro l’invasione dei cinghiali e degli altri animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano greggi, assediano stalle, causano incidenti stradali nelle campagne ma anche all’interno dei centri urbani dove razzolano tra i rifiuti con pericoli concreti anche per la salute dei cittadini. Al fianco degli agricoltori guidati dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini si sono infatti schierati esponenti delle istituzioni, sindaci con i gonfaloni e ai rappresentanti dei sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, dell’ ambientalismo e delle associazioni dei consumatori come Symbola, Terranostra, Federparchi, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Centro Consumatori Italia, Apab e Legambiente che ha condiviso le preoccupazioni alla base dell’ iniziativa.

Dal placo ha parlato anche il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, il leader della Lega Matteo Salvini, dal presidente della Commissione Agricoltura della Camera Filippo Gallinella dei M5S a Luca Ciriani presidente del gruppo di FdI al Senato, da Maurizio Gasparri di FI al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini del Pd e all’Assessore all’agricoltura della Lombardia Luca Rolfi. Un’ emergenza nazionale, spiega Coldiretti che sta provocando l’abbandono delle aree interne, problemi sociali, economici e ambientali con inevitabili riflessi sul paesaggio e sulle produzioni con le incursioni dei cinghiali che sono arrivati anche all’interno delle città minacciando la sicurezza delle persone. In piazza Montecitorio è stato portato un pentolone gigante di polenta e di spezzatino di cinghiale. Nella piazza piena di gente, si vedono cartelli con le foto degli incidenti provocati sulle strade e dei danni nelle campagne.

 

Ministro Bellanova “servono soluzioni strutturali. Impegno totale”

“Abbiamo sbloccato il decreto per il riconoscimento dei danni subiti e sentito il parere della Conferenza Stato-Regioni. Dobbiamo dare una soluzione strutturale“. Così la ministra per le Politiche agricole Teresa Bellanova intervenendo dal palco della manifestazione a Piazza Montecitorio. “Stiamo lavorando, spero di dire, in maniera unitaria. Dobbiamo farci carico di quello che sta ricadendo su di voi, sul mondo agricolo” ha aggiunto riferendo poi di aver “sentito il ministro Costa sul decreto 157 del 92 in modo dare soluzioni”. “Vi posso garantire – ha concluso Bellanova – un impegno totale. Sono problemi che non si affrontano solo con le Regioni, bisogna andare anche in Europa a chiedere soluzioni”.

Salvini “subito un piano di abbattimento”

Sul palco è salito anche il leader della Lega Matteo Salvini ”

“La situazione è fuori controllo, occorre un piano di ridimensionamento e di abbattimento di quella che è ormai diventata una calamità naturale. Il resto sono solo chiacchiere. La natura ha bisogno di un equilibrio e l’uomo deve collaborare a mantenerlo. Quando qualche genio, con lo stanziamento di diversi fondi europei, ha reintrodotto nei nostri campi e nelle nostre vallate, dal Trentino fino alla Sicilia, specie animali che erano scomparse ma poi ne ha perso totalmente il controllo, deve essere diritto di chi quei campi li lavora e ci vive difendere la propria vita e il proprio lavoro”.