Festa dell’Orto in Condotta: 21mila studenti in azione contro la crisi climatica

Giunta alla 12° edizione, la festa celebra lo storico progetto di educazione alimentare e del gusto e di educazione ambientale sviluppato da Slow Food per insegnanti, studenti, genitori e nonni ortolani. Più di 500 gli orti già realizzati in tutta Italia.

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COSENZA – In Italia l’Orto in Condotta prende avvio nel 2004 divenendo lo strumento principale delle attività di educazione alimentare e ambientale nelle scuole. nsieme agli studenti, gli insegnanti, i genitori, i nonni e i produttori locali sono gli attori del progetto, costituendo la comunità dell’apprendimento per la trasmissione alle giovani generazioni dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente. Sono 18 le scuole calabresi che aderiranno alla giornata dedicata all’Orto in Condotta (qui la mappa) che, come ogni anno, coincide con San Martino, data tradizionale della messa a riposo dei campi in vista dell’inverno. Cinque sono nella provincia di Cosenza tra cui Tarsia, Montalto Uffugo, Paola, Cassano allo Ionio è Cariati. Una data strettamente legata al naturale susseguirsi delle stagioni, in un ciclo che negli ultimi anni è stato messo a dura prova dalla crisi climatica: dall’era preindustriale a oggi la temperatura media a livello globale ha già superato i +1,5°C e potrebbe raggiungere la soglia considerata ancora gestibile dei +2°C già prima del 2030. Tra le principali cause di questa crisi c’è proprio il settore agricolo dell’era industriale, che genera più di un quinto delle emissioni globali di gas serra, determinando il forte legame tra quello che mettiamo nel piatto e i cambiamenti climatici. Puntare sull’educazione alimentare e ambientale delle prossime generazioni è, secondo Slow Food, la chiave per affrontare la crisi climatica fin nelle sue radici più profonde: le scelte quotidiane degli adulti di domani! La giornata dell’Orto in Condotta è  finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Le 10 azioni individuate sono tutte collegate ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: coltivo l’orto per scoprire le leggi non scritte di piante e animali e incidere direttamente sulla mia impronta ecologica, faccio merenda con prodotti non confezionati per ridurre l’impiego di packaging, finisco la mia porzione e consumo anche gli avanzi del giorno prima per evitare gli sprechi alimentari, scelgo frutti locali e di stagione per arricchire la mia dieta di biodiversità e ridurre l’impatto del trasporto delle merci, mangio piatti a base di legumi, faccio la spesa dal contadino. Le 860 classi che hanno aderito all’edizione 2019 della festa, hanno ricevuto il kit informativo L’Orto in Condotta vuole bene al Pianeta: una preziosa dispensa per gli insegnanti per raccontare agli studenti come il nostro cibo è allo stesso tempo causa e vittima della crisi climatica e una guida pratica per agire direttamente sul nostro vissuto quotidiano con piccole ma significative azioni.

Ogni kit contiene un assaggio di tre prodotti provenienti da piccoli produttori della rete Slow Food che gli studenti potranno utilizzare per preparare la merenda amica del clima, semplicemente aggiungendo una fetta di pane: un blend di olio evo delle varietà Ogliarola Salentina, Frantoio, Cellina di Nardò e Cima di Melfi provenienti dalla provincia di Brindisi; il miele di ailanto; la confettura di mele gelato cola, un’antica varietà dell’Etna.  La festa dedicata all’Orto in Condotta termina il 18 novembre, ma le sue attività continuano tutto l’anno e in particolare, per iniziativa di Slow Food, tutti i 250 plessi aderiscono alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (Serr), che si svolge dal 16 al 24 novembre. Tra le azioni previste per la festa degli orti sono particolarmente significative quelle che incontrano il tema di quest’anno della Serr: l’educazione sulla riduzione dei rifiuti, e cioè mangio tutte le verdure che ho nel piatto, uso stoviglie e tovaglioli riutilizzabili, finisco quello che ho avanzato ieri.