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I benefici di vivere con animali domestici

Il contatto diretto con pets migliora lo stato psicofisico

 

COSENZA – Non è propriamente una novità considerare il cane come il migliore amico dell’uomo, di nome e di fatto. Discorso analogo si può fare per il gatto, che è il primo animale ad essere stato addomesticato per fare compagnia all’uomo: si stima che ce ne siano 60 milioni nelle case degli italiani.

Innumerevoli studi scientifici hanno dimostrato di che la compagnia di Fido e Miao sia davvero un toccasana per la vita di tutti, indipendentemente dall’età, dal ceto sociale o dalla condizione economica. Anche nei casi di maggiore emarginazione sociale, la presenza di un animale da compagnia assolve ad una funzione antistress e combatte efficacemente gli stadi associati ad una condizione di solitudine: la ricerca è arrivata ad accertare che le vibrazioni emesse dalle fusa feline rilassano.

Perfino il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) degli Stati Uniti, uno dei principali dipartimenti di della salute e dei servizi umani del Governo Usa, affronta i benefici che derivano dal possesso di un animale domestico per le persone. Studi americani hanno dimostrato il legame fra le persone e i loro animali, mostrando un incremento dell’attività fisica, minori livelli di stress e la capacità di apportare felicità ai propri padroni; questi effetti tradotti in reazioni psicofisiche equivalgono a una diminuzione della pressione sanguigna, del livello di trigliceridi e colesterolo cattivo, riduzione del senso di solitudine ed una favorita capacità di socializzazione.

La base della cosiddetta Pet Therapy è l’empatia fra animale e l’uomo, che consente di conquistare la fiducia dei pazienti così maggiormente disposti a seguire le indicazioni terapeutiche. Esattamente questa attitudine favorisce l’uscita dalla propria zona di conforto di persone vulnerabili, come gli anziani o i malati, che spesso vivono in contesti a facile isolamento: Il fatto di dover accudire un nuovo coinquilino peloso fa scattare un senso di responsabilizzazione, che porta a riattivarsi psicologicamente e fisicamente per provvedere al benessere animale.

Anche azioni semplici, come impegnarsi a comprare il cibo umido per gatti preferito dal proprio esemplare piuttosto che i colli di pollo e le carote per il proprio cane, sono stimoli a memorizzare ed osservare per offrire maggiore benessere all’animale con il quale si è deciso di condividere la vita domestica. In qualche modo l’anziano solo ed il suo cucciolo condividono una sorta di restrizione delle proprie libertà, che favorisce l’empatia di cui si è parlato.

Nel caso del possesso di un cane, entra in gioco anche il senso di protezione e sicurezza tradizionalmente infuso da questo animale. Gli animali in generale sono molto percettivi delle situazioni di pericolo ed anche delle condizioni degli umani, pertanto ad imparare rapidamente quando il loro conduttore, compagno di vita umano, non si sente bene oppure è contrariato da qualcuno: questa attitudine naturale è particolarmente importante per la difesa personale e l’avvertimento di situazioni critiche di salute.

Caso esemplare dell’amore uomo-animale è quello del bambino che, disperato per la scomparsa del suo cucciolo, è arrivato a disegnare i volantini per ritrovarlo.