“Un saluto ai poltronari”, la protesta di Lega, Fratelli D’italia al governo giallorosso

Salvini, Meloni e Toti guidano la protesta a Roma contro quello che definiscono il “Governo delle Poltrone e dell’inciucio”. Almeno un migliaio di persone, con il tricolore e senza i simboli di pariti, chiedono le elezioni immediate e bocciano il “Governo nato da intrighi di Palazzo”.


ROMA – Dentro Montecitorio il discorso programmatico del premier Giuseppe Conte prima del voto di fiducia alla Camera. Conte ha illustrato il nuovo programma del Governo PD-M5S. Al centro, la legge di bilancio e le politiche migratorie, uguaglianze, ambiente, diritti e riforme, in cerca di un rapporto più forte con l’Europa e con più voce in capitolo. Conte ha annunciato la progressiva revisione delle concessioni  autostradali, lo stop a nuove concessioni di trivellazioni, l’istituzione di una banca per gli investimenti al Sud, il taglio dei parlamentari il prima possibile con una nuova legge elettorale. Questo passaggio ha scatenato la protesta dei parlamentari di Lega e Fratelli D’Italia che hanno gridato dai banchi “Bibbiano, Bibbiano“. Applausi ironici e ‘Buu’ durante diversi passaggi del discorso oltre che il coro: ‘Elezioni, elezioni‘ e quello: ‘Poltrone‘. Conte ha poi dichiarato che saranno rivisti i decreti Sicurezza alla luce delle osservazioni formulate dal presidente della Repubblica.

Sono molte le sfide che ci attendono – ha detto Conte della manovra – a partire dalla prossima sessione di bilancio, che dovrà indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, pur in un quadro macroeconomico internazionale caratterizzato da profonda incertezza”. “Siamo consapevoli che questa manovra sarà impegnativa. La sfida più rilevante, per quest’anno, sarà evitare l’aumento automatico dell’Iva e avviare un alleggerimento del cuneo fiscale“.

 

 

Salvini “Un saluto ai poltronari chiusi nel palazzo”

E mentre dentro l’aula Giuseppe Conte illustra il programma fuori, in piazza Montecitorio, la protesta di Lega, Fratelli D’Italia e “Cambiamo” del presidente della Liguria Giovanni Toti, fuoriuscito da Forza Italia. “Un saluto ai poltronari che sono chiusi nel palazzo. Qui invece c‘è una una piazza che protesta, c’è un pezzo di Italia che penso sia maggioranza nel Paese che chiede di votare. Oggi è palese la divisione tra il Palazzo chiuso e l’Italia in piazza“. Queste le dichiarazioni di Matteo Salvini parlando con i manifestanti che protestano contro la fiducia al governo Conte davanti a Montecitorio “Siamo in Piazza Montecitorio per dire NO al patto della poltrona! Continuiamo a chiederlo con onore e dignità.” L’onore e la dignità valgono mille ministeri. Non possono scappare dal voto all’infinito. L’obiettivo è solo uno: vincere. Non permetteremo che tornino a Quota 100 e Fornero. Se i signori là dentro proveranno a cambiare quota 100 e tornare alla legge Fornero non li lasceremo uscire da quel Palazzo, ci staranno giorno e notte, Natale e ferragosto. Faremo opposizione da sud a nord partendo da Bibbiano”.

 

Giorgia Meloni “5 Stelle sono l’altra faccia del PD”

Migliaia di persone sono volute essere qui, nonostante il lunedì mattina, a dire e gridare  Non nel mio nome. Abbiamo fatto solo un errore. Questa mattina avremmo potuto tranquillamente riempire piazza del popolo. E io vi voglio ringraziare uno per uno – ha detto Meloni -. Un esponente del PD, Librandi, ha detto che oggi ci sarebbero stati in piazza solo i parrucchieri perché sono a riposo. Caro Librandi i parrucchieri si guadagnano da vivere più onestamente di voi. Abbiate rispetto di un popolo che si ribella alla truffa che avete messo in piedi. Purtroppo lo sapevamo che i 5 Stelle erano di sinistra, l’altra faccia del PD. Per questo abbiamo sempre detto mai al Governo con il PD e mai con i grillini. Mi piacerebbe sapere in quale paese esotico si è nascosto Alessandro Di Battista. I 5Stelle sono i peggiori voltagabbana che si siano mai visti. Scilipoti gli allaccia le scarpe. Questo è un vaffa-day ai 5Stelle”.

 

Giovanni Toti “questo è solo l’antipasto”

Sul palco anche il Governatore della Lingua Giovanni TotiIn tanti dicevano che non dovevamo essere qui a protestare. Invece io penso che questa piazza oggi sia il posto migliore dove essere per rappresentare tutto il nostro dissenso. Quando nasce un governo con intrighi di palazzo e senza il voto degli italiani, la cosa che ritengo più giusta è proprio stare fuori da quel palazzo perchè devono essere gli italiani a scegliere chi governare e non gli inciuci. Questo è un governo che nasce tra partiti che gli italiani hanno bocciato nelle ultime elezioni e che la pensano al contrario su tutto. E’ un governo che non ha ancora ottenuto la fiducia e già litigano. Questo è solo l’antipasto di quello che faremo.