ASCOLTA RLB LIVE
Search

vende posti lavoro

Mibac: al via assunzioni, 9 agosto primo bando in Gazzetta

Il 9 agosto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo bando di concorso del Mibac, dall’insediamento del nuovo governo, che riguarda l’assunzione di 1052 vigilanti

 

ROMA – Lo annuncia lo stesso ministero dei Beni culturali in una nota. Ieri Ripam ha concluso l’istruttoria – si spiega nella nota – ed è dunque tutto pronto. A breve, inoltre, il ministero della Funzione Pubblica bandirà un concorso unico che riguarda diverse amministrazioni, nel quale sono previste 250 posizioni di funzionari amministrativi per il Mibac. Ancora, con ottobre si apre una nuova occasione di assunzioni per complessive 5400 unità circa. “Era stata una delle priorità del mio mandato. Avevo cercato immediatamente le coperture economiche e ho lavorato fin dal primo momento per adempiere al più presto a tutti i passaggi burocratici.

“Sta per partire il più grande piano di assunzioni della storia del ministero per i Beni e le attività culturali. Era stata la mia priorità sin dai primi giorni del mio mandato e da subito mi sono adoperato per cercare le coperture economiche. Finalmente ce l’abbiamo fatta”. E’ la soddisfazione del ministro Alberto Bonisoli, affidata a un post su Facebook. “Il primo bando – ricorda Bonisoli – prevede l’assunzione di 1052 vigilanti e sarà pubblicato il 9 agosto in #GazzettaUfficiale. A questo seguirà, a breve, un bando del ministero della Funzione Pubblica per un concorso unico che riguarda diverse amministrazioni, grazie al quale sarà possibile l’assunzione di 250 funzionari amministrativi per il Mibac.

Ma non è finita. In autunno saranno pronti altri concorsi pubblici, in modo da coprire la totalità delle professioni che servono al lavoro quotidiano del ministero, nella sede centrale e sul territorio, per un totale, complessivo, di circa 5400 nuove assunzioni”. “Abbiamo la necessità e l’urgenza di fare fronte alle drammatiche carenze di personale per la mancanza di turnover”, fa notare ancora il ministro. “Un problema che nessuno dei ministri che mi ha preceduto ha mai pensato di affrontare e che ha costretto il Mibac, per anni, a gestire il proprio patrimonio con risorse umane del tutto insufficienti e con gravissime conseguenze sulla gestione tecnica e amministrativa di siti archeologici, musei, archivi, biblioteche. I beni culturali del nostro Paese sono un volano straordinario per l’economia ma senza personale non funzionano o funzionano male”.

“Il MoVimento 5 Stelle aveva promesso di cambiare e lo fa anche in questo senso: assumendo nuovo personale e consentendo quindi, a tutta la macchina, amministrativa e tecnica, di funzionare meglio. Le maggiori garanzie di tutela e valorizzazione dei nostri beni culturali partono da qui: dalle nuove assunzioni. Per questo grande risultato – conclude Bonisoli – voglio ringraziare lo staff del #Mibac che ha lavorato in modo eccellente”.