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L’intelligenza artificiale è capace di battere i giocatori di poker professionisti

Sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in diversi campi se ne parlava da tempo. La notizia più recente riguarda però i nuovi skills che possono essere utilizzati nel campo del gioco e in particolare in quello del poker e del Texas Hold’Em

 

Per quanto riguarda la possibilità che l’intelligenza artificiale possa essere utilizzata in diversi campi, se ne discuteva già da molto tempo. La notizia più recente riguarda però i nuovi skills che possono essere utilizzati nel campo del gioco e in particolare in quello del poker e del Texas Hold’Em. Stiamo parlando dell’ipotesi concreta di un computer sofisticato di diventare imbattibile, anche contro giocatori professionisti, al poker online. Tramite l’intelligenza artificiale creata da Facebook e sviluppata e studiata al Carnegie Mellon University, sono state giocate ben 10mila mani di poker, con risultati davvero sorprendenti e un congruo montepremi, vinto proprio da questo particolare tipo di Ai.

Anche il campione del poker Chris Ferguson ha partecipato a questo esperimento

Tra i campioni del poker, si è cimentato in questo esperimento anche la star Chris Ferguson, che per chi non avesse dimestichezza con i tornei di poker sportivo, è stato per sei volte campione mondiale alle WSOP, che vengono disputate ogni anno nello stato del Nevada. Come è stato possibile creare un’intelligenza artificiale capace di battere i migliori giocatori di poker del panorama internazionale? E’ vero che il gioco del poker, come in molti sanno, si basa su teorie e assiomi matematici, con algoritmi che possono essere applicati, dando esito più che positivo. Questo si sapeva già; la novità di questo nuovo programma sofisticato, è stato dare al simulatore quella libertà di scelta e di gioco, capace di creare dubbi nell’avversario reale, attraverso la nota pratica del bluff, che rende il gioco del poker imprevedibile e ancora più stimolante da praticare.

Ai vs giocatori di poker professionisti per una gara di Texas Hold’Em

L’esperimento è stato praticato attraverso il gioco del Texas Holdem poker che si differenzia da quello classico, in quanto ogni giocatore dispone di due carte personali a cui bisogna poi abbinare le cinque carte condivise, che vengono a mano a mano svelate dal dealer, cioè dal mazziere. Su ogni carta che il dealer andrà a mostrare, vi è una puntata, fino ad arrivare allo svelamento del gioco, che in gergo tecnico viene chiamato showdown, dove la parola passa o al primo giocatore di mano, che ha iniziato a puntare, oppure come avviene più spesso, all’ultimo giocatore che ha rilanciato, a cui spetta mostrare le proprie carte. Un modello di gioco del poker, che potrebbe apparire un po’ complesso, ma che è stato simulato in modo eccellente da questa intelligenza artificiale, capace di acquisire quel tipo di dimestichezza che ogni buon giocatore impara a conoscere con il tempo e l’esercizio. Un tipo di pratica che ricorda molto da vicino quei simulatori di scacchi, piuttosto comuni nelle opere di fiction dei primi anni ottanta, come ad esempio nella pellicola di John Badham, Wargames – Giochi di guerra.

Pluribus: un sistema creato in soli otto giorni di lavoro

Quello che ha reso interessante questa news, che riguarda appunto l’intelligenza artificiale chiamata Pluribus, è dato dal fatto che è stata creata e messa a punto in soli otto giorni, utilizzando un server 64 code, dotato di 512 gigabyte di Ram, quindi non certo una cosa assai complessa, che però ha dato risultati insperati, visto che è riuscita a battere giocatori esperti e navigati nel gioco che conoscono meglio di tutti e con cui vivono quotidianamente. Che cosa significa tutto questo? Che siamo di fronte a un cambio di guardia epocale, per quanto riguarda le frontiere del gambling e del gaming online, oppure è un semplice esperimento che non sortirà grandi novità nella comunità degli appassionati di giochi da casinò live? Il tempo potrà dirci sicuramente di più, visto che questo esperimento è stato realizzato solo pochi giorni fa. Bisogna inoltre ricordare come questo test sperimentale sia stato condotto a Londra, e si è svolto nell’arco di dodici giorni di gioco, con quelli che sono considerati tra i 15 giocatori di poker più forti al mondo, secondo l’attuale ranking legato al circuito del poker professionistico. Un fatto curioso è dato anche da criterio con cui questi giocatori sono stati scelti per sperimentare questo tipo di Ai: tutti infatti avevano in comune almeno una vincita eccezionale di un milione di dollari, nel corso della loro carriera legata al gioco professionistico. Sono state giocate oltre 10mila mani di poker, su tavoli composti da sei giocatori, cioè il massimo dei giocatori consentiti nel Texas Hold’Em. Tra di loro era presente anche Darren Elias, vincitore di quattro World Poker Tour, con 7 milioni di dollari guadagnati durante i suoi 15 anni di attività al tavolo da gioco.