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Grandinata colutre

Maggio tra i più freddi degli ultimi 30 anni. Vola il prezzo della verdura

Dopo il freddo, la pioggia e la grandine delle ultime settimane, Coldiretti stima in 10 miliardi i danni provocati dal maltempo che ha devastato le aziende agricole dove è andato perso un intero anno di lavoro
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COSENZA – Un’ondata di maltempo fuori stagione ha devastato le aziende agricole dove è andato perso un intero anno di lavoro per i danni causati alle produzioni stimati in oltre dieci milioni di euro, tanto che in molte regioni sono state avviate le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità, ma è importante anche la sospensione del pagamento delle imposte e dei contributi per assicurare la ripresa produttiva delle imprese e il ripristino delle strutture danneggiate. E’ quanto emerge dal bilancio della Coldiretti che l’ancia l’allarme “il conto potrebbe aumentare nelle aree minacciate dalla nuova perturbazione dove si stanno stendendo le reti antigrandine a protezione delle colture e si anticipa, dove possibile, la raccolta di frutta e verdura per metterle al sicuro dalle intemperie“.

Verdure: prezzo alle stelle: +7%

Proprio a causa del maltempo delle ultime settimane, del freddo, delle piogge e delle violente grandinate i prezzi delle verdure al dettaglio sono saliti del 7% rispetto allo scorso anno mentre nei campi gli agricoltori fanno i conti con i danni provocati anche dagli allagamenti che hanno devastato le campagne e ridotto le disponibilità sui mercati con effetti sui raccolti, il lavoro, i consumi e l’inflazione. Le campagne sono state colpite in un momento particolarmente delicato per l’agricoltura con le semine, le verdure e gli ortaggi in campo e le piante che iniziano a fare i primi frutti. Si è verificata una vera strage per verdure, cereali, girasole e frutta con danni a vigneti, agrumeti, oliveti e ciliegi, ma anche alle infrastrutture, dalle stalle scoperchiate alle strade rurali franate, senza dimenticare le serre distrutte.


 

Eventi estremi diventati purtroppo la norma

L’ondata di maltempo fuori stagione è l’evidente conseguenza dei cambiamenti climatici in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici – ricorda la Coldiretti – è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con le perdite di raccolti dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente. Basti pensare al vino nel 2017 (-16%) e nel 2014 (-8,9%), al mais nel 2015 (-22,2%) e nel 2012 (-19,4%), all’olio nel 2016 (-39,5%) e nel 2014 (-39,3%), alle patate nel 2013 (-12%) e nel 2010 (-13,4%), al grano duro nel 2017 (-16,4%) e nel 2009 (-29,4%), alle pesche nel 2018 e (-11,9%) e nel 2017 (-13,7%), alle mele nel 2017 (-21,6%) e nel 2012 (-14,6%). Il risultato è un conto da 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

Maggio 2019: tra i più freddi degli ultimi 30 anni

Per gli esperti maggio 2019 è da annoverare tra i più freddi e piovosi degli ultimi 30 anni. Anche se il mese è appena a metà, maggio non sembra smentire l’affermazione, perché dopo la recente ondata di freddo, si annuncia una nuova perturbazione nel fine settimana, con piogge, temporali e neve sulle Alpi.  Il vortice freddo che sta interessando la nostra Penisola ha avuto caratteristiche quasi invernali nel cuore di maggio, che  sarà ricordato come uno tra i più freddi Il 15 maggio è stata una giornata per diversi aspetti eccezionale, e rientra in un trend
prolungato di tempo instabile e decisamente molto fresco. Una tendenza che si deve all’anomalo posizionamento degli anticicloni, che continuano a puntare il Nord Europa, lasciando il Mediterraneo centrale e quindi l’Italia continuamente esposti a irruzioni di aria fredda dalle latitudini polari. Quanto alle attese di un’eventuale ondata di caldo a fine mese, ancora all’orizzonte non c’è niente di definitivo.

Almeno il freddo se ne va

Se il freddo se ne sta andando, da venerdì si prevedono “più miti ma umidi venti atlantici, che porteranno altre piogge e temporali”. Ad essere più colpiti saranno Centro-Nord, in particolare il Nord-Ovest e la Toscana. La situazione potrebbe essere più tranquilla nel Sud, dove si prevedono sole e una netta ripresa delle temperature, anche se comunque non si potrà escludere il passaggio di qualche locale veloce acquazzone.