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Quali bonus offrono i bookmaker e come si utilizzano?

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bookmaker bonus

Bookmaker e i siti di scommesse offrono quote accattivanti per invogliare a puntare. Ma a volte questo non basta, per questo è importante sapersi districare e capire l’uso dei bonus presenti sui siti di scommesse online

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Nel mondo del betting online, i bookmaker e i siti di scommesse di ogni genere offrono quote accattivanti per invogliare il gambler a puntare una somma di denaro. Ma a volte questo non basta, il giocatore deve avere la possibilità di ottenere un buon risultato ed un buon guadagno nel modo più semplice possibile. Molti giocatori, infatti, se vedono che le quote non vanno loro a genio, potrebbero addirittura rifiutarsi di giocare per quel turno di Serie A, ad esempio, o di Champions. E’ per questo motivo, infatti, che troviamo bonus di ogni genere non appena apriamo un sito di scommesse online. Mettere in prima posizione una facile fonte di guadagno è indispensabile per la sopravvivenza stessa del sito. Se un bookmaker non attrae in alcun modo i propri clienti, il sito è destinato a fallire ed in tempi molto brevi.

I bonus di benvenuto

Come abbiamo già detto, il bonus o l’offerta di un bookmaker deve essere presentata in prima posizione nella pagina di login del sito. Ecco che, quindi, troviamo diciture del tipo “Bonus Benvenuto” scritto a caratteri maiuscoli cubitali in centro pagina accompagnate dall’importo del bonus. Alcuni siti, per esempio, presentano la scritta “Bonus di benvenuto del 100%” che, se volessimo controllare semanticamente la frase, non avrebbe alcun senso. Tuttavia, vedere quel 100% attira l’interesse e ci spinge a leggere anche tutto ciò che viene presentato nelle righe a seguire. Molti bookmaker, per esempio, concordano un bonus di benvenuto non superiore ai 100/150 euro.

Per poter usufruire del 100% di bonus di benvenuto è necessario aggiungere un accredito della somma massima richiesta altrimenti il bonus non verrà registrato. Altri bookmaker, oltre ad una soglia massima, impongono anche una soglia minima, solitamente orbitante su somme vicine ai 10/15 euro. Al di sotto di tale soglia non è previsto alcun tipo di bonus di benvenuto.

 

I bonus a scadenza limitata e le offerte mensili

Ci sono poi le offerte mensili dei bookmaker che consistono in bonus a scadenza prefissata. Per esempio, venendo a conoscenza di particolari match importanti, il bookmaker potrebbe decidere di aggiungere un ulteriore percentuale di vincita sull’importo probabile di vittoria. Quando le squadre italiane, per esempio, giocano in Champions League od Europa League, troviamo facilmente dei bonus o degli accumulatori nel momento in cui decidiamo di puntare su di una squadra di Serie A impegnata in tornei internazionali.

Ogni mese, comunque, vi sono delle offerte di siti di scommesse legate anche al campionato e non solo ai tornei. Per esempio, alcuni siti offrono la possibilità di vincere comunque la scommessa se, per esempio, abbiamo perso la “schedina” per un solo goal. Ad esempio, se la partita tra Juventus e Parma doveva terminare 2 a 1 per la Juventus ma termina, mettiamo il caso, 3 a 1, usufruendo di questo bonus (accedibile attraverso particolari codici) è possibile salvare lo stesso l’esito della nostra scommessa.

Vi sono poi alcune tipologie di scommesse per le partite non vincenti. In una serie di scommesse puntate, solitamente composte da 4 o più match di quota superiore al 2.00 o al 2.50, per mala sorte potremmo perdere una partita e, di conseguenza, far cadere tutta la multipla. Ecco che, quindi, alcuni bookmaker offrono la possibilità di salvare il risultato con un bonus di tot euro da riutilizzare in altre scommesse.

 

Alcuni aspetti comuni dei bonus

Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione è che il bonus non può essere, nella stra grande maggioranza dei casi, prelevato. Il che significa che, se il bonus di benvenuto, per esempio, è del 100% sul primo importo aggiunto al conto online fino ad un massimo di 150 euro, quei 150 euro (nel caso io mettessi all’interno del mio conto un’ugual somma) non possono essere prelevati dal giocatore come fossero soldi qualsiasi. Questi, infatti, sono un equivalente virtuale di una moneta reale ma assolutamente non spendibile al di fuori del bookmaker.

Molto spesso l’importo del bonus non può essere frazionato il che ci permette, effettivamente, di fare una sola ed unica puntata. Questo, tuttavia, accade nei bookmaker di dimensioni ridotte o meno conosciuti. In generale i bonus e le offerte dei bookmaker sono sempre ottime occasioni per tentare, comunque, la sorte anche con quote interessanti ma pericolose.

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Strategie SEO: perché sarà sempre più importante puntare sulla ricerca vocale

Le tecnologie di assistenza vocale stanno crescendo in modo rapido, sostenute dall’aumento dei dispositivi smart di nuova generazione

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Secondo il Microsoft Voice Report, il mercato è dominato da Siri di Apple, Google Assistant, Amazon Alexa e Microsoft Cortana, mentre gli altri sistemi vocali hanno una quota di appena l’1%, con il 70% degli utenti che hanno utilizzato almeno una volta un assistente digitale.

Dal primo rapporto Smart Home del Centro Studi TIM, il settore della casa intelligente presenta enormi opportunità e considerevoli margini di crescita nei prossimi anni.

Nel 2020 il giro d’affari in Italia è stato di 566 milioni di euro, con previsioni di incremento del 26% e una stima per il 2023 di 1,15 miliardi di euro, mentre a livello globale il mercato parte da un valore di 68 miliardi nel 2020, con la possibilità di raggiungere i 110 miliardi entro il 2023.

Le tecnologie smart, dunque, sono destinate a diventare sempre più rilevanti nei prossimi anni, per assisterci non solo nella navigazione su internet o nella riproduzione di musica, ma anche nell’acquisto online e nella prenotazione di servizi usando i comandi vocali. L’interazione con gli assistenti virtuali sostituirà l’uso dei display touchscreen, una tendenza che le aziende devono considerare con grande attenzione per non farsi trovare impreparate.

Come cambierà l’esperienza degli utenti con le ricerche vocali

Il problema principale delle query vocali è legato alla comprensione degli intenti di ricerca, finalità che in alcuni casi sono differenti rispetto alle ricerche testuali.

Come spiegato dall’esperto SEO Roberto Serra all’interno del sito roberto-serra.com, l’analisi delle esigenze degli utenti attraverso lo studio delle keyword è fondamentale per qualsiasi sito web, in quanto consente di studiare e capire qual è l’obiettivo delle persone quando effettuano una determinata ricerca online.

Oggi, tool e strumenti di Google e di terze parti consentono di analizzare in modo dettagliato gli intenti di ricerca, tuttavia interpretare le ricerche vocali è senza dubbio una vera e propria sfida. Quando si utilizza la voce e il supporto di un assistente virtuale la finalità della ricerca può essere davvero specifica, infatti rispetto al rischio di interpretazioni multiple delle ricerche testuali, quelle realizzate con la voce sono sicuramente più dirette e mirate.

Ad esempio, se un utente cerca di solito su Google i “migliori ristoranti di sushi a Roma“, ottenendo come risposta diverse soluzioni differenti, con la voce potrebbe chiedere invece ad Alexa o Google Assistant “quali sono i migliori ristoranti di sushi più vicini con servizio di delivery“. In quest’ultimo caso, la risposta sarà estremamente precisa, riducendo il numero di informazioni proposte dal sistema smart all’utente.

È evidente come le ricerche vocali renderanno il web sempre più personalizzato, aumentando la rilevanza delle query molto lunghe e specifiche rispetto alle ricerche generiche.

Questo cambiamento promette di stravolgere completamente il web nei prossimi anni, per questo motivo è indispensabile iniziare a pensare fin da ora a come posizionarsi nelle ricerche vocali.

Come ottimizzare il sito web per le ricerche vocali

Per mantenere il traffico organico del proprio sito web e non perdere visite in ingresso con l’aumento delle ricerche vocali, bisogna pianificare strategie SEO che tengano in considerazione questo nuovo aspetto.

Quando un utente usa un assistente virtuale le ricerche web sono molto precise, perciò è fondamentale non sottovalutare le query composte da molte parole e migliorare il lavoro di analisi degli intenti di ricerca.

Inoltre, è essenziale ottimizzare il portale per intercettare questo tipo di ricerche mirate, sviluppando piani di content marketing adeguati per essere proposti da Siri, Alexa, Google Assistant e Cortana come risposta alle domande degli utenti. Per molte aziende sarà indispensabile migliorare le schede Google My Business, la presenza all’interno di Google Maps e adottare anche strategie di video marketing su YouTube.

Allo stesso tempo, bisogna organizzare in modo dettagliato la struttura del sito, l’inserimento dei microdati previsti da Schema.org e integrare una presenza online multicanale più adatta alle ricerche vocali. Ad esempio, l’utente al quale viene indicato il proprio ristorante deve poter chiamare, prenotare un tavolo, oppure ordinare con il servizio di delivery utilizzando l’assistente virtuale.

Il portale, quindi, deve essere capace di supportare questo genere di interazione, assicurando una user experience ottimale indipendentemente dalla modalità scelta dall’utente per interagire.

 

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