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Rimini, 22enne in manette per l’omicidio del tassista

RIMINI – Nella rete. Ha un nome il 22enne che domenica sera, in preda ad un vioento raptus di rabbia, scatenato da un micidiale mix di alcool e droga, avrebbe “giustiziato” con due fucilate alla nuca il tassista abusivo

Leonardo Bernabini, 56 anni, freddato nella zona collinare di Covignano, in provincia di Rimini. Una “morte casuale”, l’aveva definita un uomo che aveva assistito alla scena. Un brutale scherzo del destino, quella notte, quando il giovane – probabilmente alterato da droga e alcol – uscì da uno dei locali della movida è chiamò un taxi. Al primo tentativo, un tassista oggi testimone si rifiutò di caricarlo in macchina: “Quello era fuori di testa”, ha spiegato agli inquirenti. Il secondo, invece, era proprio Bernabini. Gli agenti hanno scoperto il covo del 22enne, catturato ieri sera a Rocca Santa Maria (Teramo). Nato a Novafeltria, nel riminese, aveva nella sua casa in Riviera armi, decine di migliaia di euro, documenti falsi, droga. Nel contesto dell’operazione è stata arrestata in flagranza di reato anche la sorella del presunto omicida, 25 anni, sorpresa nel tentativo di “pulire” il covo. La ragazza, aspirante parrucchiera, è accusata di detenzione di droga, armi e riciclaggio, lui di omicidio volontario aggravato. Il presunto killer arrestato dalla Mobile dovrĂ  ora chiarire i perchĂ© di quei due colpi a sangue freddo. Da quanto risulta oggi, il giovane era uscito dalla discoteca “Classic club” dopo aver litigato con i buttafuori, tanto da averli minacciati. Rifiutato dal primo tassista, si è imbattuto in Bernabini. Il ragazzo, che non lavora e vive con i genitori, un carattere rissoso secondo chi lo conosce, aveva avuto piccoli procedimenti per zuffe e lesioni personali, ma ne era sempre uscito assolto, quindi formalmente incensurato.