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Il fratello del collaboratore di giustizia ucciso vorrebbe restare a Pesaro

L’uomo si è rivolto alla polizia municipale per chiedere incontro con sindaco, ma il primo cittadino non ha inteso riceverlo

 

PESARO – Il pentito Girolamo Bruzzese, 55 anni, a cui due killer hanno ucciso il fratello Marcello la sera di Natale, si è presentato al comando della polizia municipale di Pesaro, chiedendo di rimanere in cittĂ . Voleva parlare con il sindaco Matteo Ricci – anticipa oggi l’edizione pesarese del Resto del Carlino – per avanzare la sua richiesta: “Vogliamo rimanere a Pesaro, non accettiamo un altro trasferimento. Appena avvertito, il sindaco Ricci si è rifiutato di incontrare il pentito, informando immediatamente Procura e comitato per l’ordine e la sicurezza. Anche la vedova di Marcello Bruzzese avrebbe chiesto di non essere trasferita e di rimanere a Pesaro. La decisione spetta ora la Viminale, “sono scelte tecniche ad altissimo livello”, aveva detto ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il sindaco di Pesaro sempre ieri ha comunque ribadito la richiesta di diminuire la presenza sul territorio di collaboratori di giustizia e delle loro famiglie, oltre che di testimoni di giustizia e di famiglie uscite dal programma di protezione.