Spose bambine, no ai matrimoni precoci - QuiCosenza.it
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Spose bambine, no ai matrimoni precoci

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Il Garante Infanzia, Filomena Albano ascoltata dalla Commissione diritti umani al Senato sottolinea il ruolo centrale spetta alla scuola, ambiente che è in grado di intercettare i segnali di situazioni a rischio

ROMA – “No ai matrimoni precoci. Tutte le bambine hanno diritto di vivere serenamente la loro età seguendo uno sviluppo armonico. È un diritto fondamentale e irrinunciabile”. Lo afferma Filomena Albano, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, ascoltata oggi in audizione dalla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato sulle “spose bambine”. “Contro questo fenomeno inaccettabile – sintetizza la Garante – lo Stato ha il dovere di mettere in atto misure di prevenzione e contrasto. Bisogna acquisire dati e informazioni complete. Occorre promuovere la diffusione di informazioni e azioni di sensibilizzazione, in particolare a scuola. È necessario, infine, attivare e sostenere le reti di aiuto per dare supporto e vie d’uscita alle ragazze, anche attraverso la mediazione interculturale”.

“Si tratta di un fenomeno complesso – osserva Filomena Albano. In attesa di un quadro fedele e completo sulla situazione, è comunque urgente attivare misure di prevenzione e contrasto. Da questo punto di vista un ruolo centrale spetta alla scuola, ambiente che è in grado di intercettare i segnali di situazioni a rischio. Infatti i casi di cronaca hanno dimostrato che in più occasioni le segnalazioni di ‘matrimoni promessi’ e le richieste di aiuto arrivano nelle aule scolastiche grazie a confidenze fatte agli insegnanti o a compagne che poi se ne fanno portavoce”. Esiste una varietà di segnali che devono destare allarme: assenze frequenti e prolungate, improvvisi abbandoni, fidanzamenti nei paesi di origine o rientri repentini.

“In questi casi si deve attivare subito – sottolinea Albano – un sistema di protezione che coinvolga servizi sociali, istituzioni scolastiche, centri antiviolenza e case rifugio, forze dell’ordine e magistratura“. L’Autorità garante ha, infine, ricordato l’attivazione a inizio 2018 di un gruppo di lavoro Agia all’interno della Consulta nazionale delle organizzazioni e associazioni per approfondire il tema dell’integrazione, della partecipazione e dell’inclusione sociale dei minorenni migranti di seconda generazione, con particolare riferimento ai diritti delle bambine e delle ragazze.

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Tumori, la diagnosi precoce è più facile con la risonanza-totale DWB

Una nuova macchina usata in pochi centri al mondo, non ha radiazioni e permette di individuare la maggior parte dei tumori ad uno stadio primordiale

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Permette di individuare la maggior parte dei tumori ad uno stadio primordiale, compresi molti di quelli per cui fino ad oggi non esisteva alcuna possibilità di screening, senza radiazioni e bisogno di liquido di contrasto anche nelle persone sane: è la risonanza magnetica Whole Body Diffusion (DWB), di cui i massimi esperti internazionali di diagnostica per immagini, coordinati dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, hanno pubblicato, sulla rivista Radiology, le prime linee guida per il suo uso nella diagnosi precoce dei tumori. La DWB è in grado di creare un’unica immagine di tutto il corpo senza utilizzare radiazioni né mezzi di contrasto, ottenendo immagini ultra-sensibili a livello molecolare. Inizialmente è stata utilizzata per pazienti con tumori ad alto rischio di sviluppare metastasi nascoste e asintomatiche. Vista la sua capacità di visualizzare lesioni di pochissimi millimetri spesso non individuabili con le altre tecniche, si è pensato di applicarla anche allo screening per le persone sane.

“I risultati clinici ottenuti con i pazienti, l’assenza di radiazioni e mezzo di contrasto e l’assoluta sicurezza dell’esame ci hanno spinto a proporre questo tipo di risonanza alle persone sane – spiega Giuseppe Petralia, primo autore dello studio – per ottenere uno screening dell’intero corpo, per individuare per tempo anche tumori come quelli del pancreas, del rene, dell’apparato osseo o linfomi che oggi sfuggono alla prevenzione”. Attualmente la tecnica è utilizzata nei principali ospedali oncologici europei e americani per i malati oncologici, ma solo allo Ieo è applicata in grandi volumi anche per la diagnosi precoce dei tumori, oltre che sui pazienti oncologici già in cura, quando le indagini convenzionali non sono state conclusive e in tutte le pazienti incinte. “Con la risonanza magnetica Whole Body Diffusion e le linee guida – commenta Roberto Orecchia, direttore scientifico dello Ieo – abbiamo uno strumento in più di medicina di precisione”.

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Coldiretti, l’Italia spezzata in due: grandine e bufere al Nord, senz’acqua il Sud

A causa dei cambiamenti climatici persi oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture

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Il maltempo spezza l’Italia in due con grandine, vento e nubifragi che devastano campi, vigneti, frutteti e stalle al Nord, mentre al Sud ortaggi e agrumeti sono senza acqua dopo tre mesi senza piogge significative con il caldo che ha favorito il divampare degli incendi dalla Sardegna alla Puglia fino in Sicilia. A rilevarlo è un monitoraggio della Coldiretti sull’ultima ondata di maltempo e caldo tropicale che si è abbattuta sulla penisola con effetti- sottolinea l’organizzazione agricola – opposti ma egualmente distruttivi con milioni di euro di danni.

Coldiretti segnala in Lombardia grandine e tempeste di acqua e vento hanno scoperchiato stalle e fienili, isolando intere zone rurali e devastando i raccolti con perdite fino al 100% su mais e ortaggi fra Como e Lecco, mentre bufere di ghiaccio si sono abbattute a macchia di leopardo sul Bresciano con danni su mais, vigneti e tetti sradicati dalla forza del vento. Il maltempo — fa presente l’organizzazione – ha colpito anche i frutteti della Bergamasca e provocato frane nelle valli della provincia di Sondrio. In Veneto da Montebelluna a Cavaso del Tomba fino a Feltre – aggiunge Coldiretti – la grandine si è abbattuta su campi di mais vigneti, alberi da frutto e ortaggi in pieno campo. Con il monitoraggio dell”organizzazione è inoltre evidenziato che se il Nord è flagellato dalle tempeste, il Sud deve fare i conti con la carenza d’acqua. Coldiretti conclude che “siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi” che ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

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Green pass, Lamorgese “controlli saranno rafforzati. No vax? Le regole si rispettano”

Il Ministro dell’Interno “il governo non può che essere per le regole, diversamente ci saranno identificazioni e denunce anche per rispetto delle regole sanitarie”

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VENEZIA – “Le regole vanno rispettate“. E’ la risposta secca e diretta che il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha dato ai cronisti in merito alle manifestazioni non autorizzate dei no-vax previste in questi giorni. “Il governo – ha precisato il ministro, a margine del Comitato sicurezza e ordine pubblico cui ha partecipato a Venezia, presente il capo della Polizia Lamberto Giannini – non può che essere per le regole e per le manifestazioni autorizzate, anche per gestire piazze che possono creare problemi di ordine pubblico. Ovvio che, diversamente, i manifestanti vengono identificati e denunciati, anche per il rispetto delle regole sanitarie”. Qui – ha aggiunto Lamorgese – parliamo di manifestazioni estemporanee e non organizzate, quindi non c’è protocollo che tenga. Non ci sono stati grandi problemi di ordine pubblico per ora, anzi in alcuni casi abbiamo visto partecipazioni minori del previsto. Ma noi e le forze dell’ordine seguiamo con attenzione la situazione, sperando anche che si tenga conto anche della libertà degli altri”.

Domani nuove manifestazioni

Domani, infatti, in piazza il popolo del “no” al Green Pass tornerà a protestare. Dopo le manifestazioni dei giorni scorsi, le fiaccolate e i sit-in , sono in programma eventi in una ventina di città. Anche in questo caso il tam tam è partito dalla rete, attraverso i social network, per dare appuntamento a chi vuole contestare le decisioni del governo che dal 6 agosto prossimo ha reso obbligatorio il lasciapassare verde per una serie di attività. Manifestazioni sono previste a Roma, a piazza del Popolo alle 17.30, Genova in piazza De Ferrari sempre nel pomeriggio, così come a Milano in piazza Fontana, Napoli in piazza Dante e Torino in piazza Castello. Previste iniziative, tra le altre città, anche a Perugia, Catania, Bergamo, Cagliari e Palermo.

 

Controlli su green pass saranno rafforzati

I controlli ci sono sempre stati ma ora verranno implementati” ha detto ancora il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sul tema green pass. “Stamane alle 9.30 – ha spiegato- abbiamo organizzato un incontro a livello di gabinetti dei vari ministeri, Interno, Salute e Difesa, proprio per capire come organizzare controlli più precisi del green pass, specie negli aeroporti. Verranno rafforzati tenendo conto dei diversi casi legati ai paesi di provenienza, ma anche delle quarantene”.

Costa “Governo disponibile ad azioni correttive”

Il green pass “è lo strumento che ci permette di evitare nuove chiusure o passi indietro, è chiaro che stiamo chiedendo un ulteriore sforzo ai cittadini e agli operatori e credo che ci sia la diponibilità da parte del governo di comprendere in questi giorni che tipo di azioni correttive possiamo apportare per renderne l’applicabilità più fluida e più corretta” ha affermato invece il sottosegretario alla Salute Andrera Costa. “Comprendo le difficoltà, ci sono situazioni da approfondire ma la disponibilità da parte del governo è totale”, ha aggiunto. (ANSA).

Ipotesi ‘no green pass’ a ristoranti dentro alberghi’

“Credo – ha aggiunto – che si possa valutare l’ipotesi ‘no green pass’ ai ristoranti dentro gli alberghi quando i ristoranti fanno un servizio esclusivo alla clientela dell’albergo. Questo è un tema che è stato posto con forza anche dalle associazioni di categoria e credo sia un tema sul quale valga la pena fare una riflessione. Abbiamo qualche giorno di tempo per comprendere se possiamo dare questo tipo di risposta”.

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