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Ona, strage di amianto tra i ferrovieri

505 decessi per mesotelioma censiti fino al 2012 e stimati in 700 per dicembre 2017; circa 1.400 decessi per tumore polmonare e 500 per asbestosi e altre patologie asbesto correlate

 

ROMA  – È questo il bollettino di guerra diffuso dall’Osservatorio Nazionale Amianto, che traccia il quadro del rischio amianto nelle Ferrovie dello Stato a 10 anni dalla costituzione dell’associazione, che assiste gratuitamente le vittime e i famigliari. «Apprezziamo l’impegno moralizzatore del Ministro Toninelli, che recentemente ha assunto importanti determinazioni sulla governance di Ferrovie dello Stato, però ciò no basta. Occorre dare giustizia alle vittime del disastro di Viareggio, punire tutti i responsabili e soprattutto prevenire altri disastri. E ancora bonificare l’amianto e risarcire le vittime, anche colori che sono rimasti esposti nelle Grandi Officine Riparazioni di Torino e nelle grandi ditte esterne produttrici di vagoni ferroviari, tra i quali l’OMECA di Reggio Calabria, anch’essa con il triste primato di casi di patologie asbesto correlate» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto chiede quindi un incontro urgente al Ministro dei trasporti e delle infrastrutture, On.le Toninelli, al fine di consegnare il voluminoso dossier sul rischio amianto dall’Osservatorio Nazionale Amianto e per avere un confronto in relazione al mancato risarcimento dei danni subiti dalle vittime, costrette a estenuanti azioni giudiziarie. Le richieste che formula l’associazione sono le seguenti: – Bonifica integrale dei siti e/o di tutte le vetture ferroviarie che non risultassero ancora decontaminate dalla presenza di amianto; – Riconoscimento dei benefici amianto quantomeno fino al 02.10.2003 ai fini del prepensionamento e dell’aumento delle prestazioni pensionistiche; – Risarcimento dei danni per le vittime di patologie asbesto correlate e per i loro famigliari.