Sequestrato oltre un milione di euro al manager del lusso cosentino

Il quarantaquattrenne di Cosenza è stato rintracciato nel Principato di Monaco


FIRENZE – Finito nei guai dopo aver gestito alcuni beni del gruppo Gucci un noto manager cosentino è ritornato ad attirare le ‘attenzioni’ della Guardia di Finanza. Al via una nuova indagine dagli accertamenti che procura e guardia di finanza di Firenze stanno conducendo su aziende e imprenditori ritenuti vicini al cosiddetto ‘Giglio magico’ fiorentino. Indagando sulle attività dell’imprenditore pugliese degli outlet Luigi Dagostino, di cui si è parlato di recente anche per rapporti con aziende dei genitori di Matteo Renzi, in questi giorni a Firenze è scattato un sequestro preventivo di 1 milione e 400mila euro in un conto corrente della filiale della banca Mps di Fasano. Dagostino e i genitori di Renzi sono estranei a questa nuova inchiesta. In questa nuova indagine il pm Christine von Borries indaga per appropriazione indebita in concorso due sole persone: l’avvocato pugliese Salvatore Castellaneta, 58 anni di Fasano e il manager del lusso Carmine Rotondaro, 44 anni di Cosenza e residente nel Principato di Monaco. I due stavano mandando la somma in Svizzera, ma una segnalazione di Bankitalia del 13 marzo ha bloccato il bonifico sospetto. I due indagati sono noti alle cronache.

 

rotondaro-793x581L’avvocato Castellaneta a gennaio è stato condannato in Cassazione a 11 mesi e 10 giorni per induzione e favoreggiamento della prostituzione avendo presentato nel 2008 all’imprenditore Giampaolo Tarantini una ragazza disponibile ad avere rapporti sessuali con l’ex premier Silvio Berlusconi, contatto maturato nel suo studio legale a Bari. Mentre Rotondaro, che a Monaco abita in Avenue de la Princesse Grace, è indagato dai pm di Milano per un’evasione fiscale da 7 milioni di euro e per questo su di lui grava anche una rogatoria in Svizzera. I due ruotano attorno alla Rotondino Mall, una srl in liquidazione dal 2017 con sede a Firenze in via Pier Capponi. Di questa Rotondaro è socio al 48% grazie a due società panamensi mentre l’altro 52% delle quote è di Luigi Dagostino. Castellaneta è il liquidatore della Rotondino Mall e in questo ruolo aveva disposto il bonifico da 1,4 milioni di euro da un conto della srl aperto filiale Monte Paschi di Fasano verso un conto svizzero intestato personalmente a Carmine Rotondaro presso Hyposwiss Private Bank Geneve. Per l’accusa i due si sarebbero appropriati indebitamente della somma della Rotondino Mall perché non c’è giustificazione economica: per il pm von Borries è fittizia la causale apposta al bonifico per “revocatoria azione di pignoramento” da parte della Torrado Holdings Inc. di Panama.