“Vendo il corpo per non svendere il cervello”, Francesco Mangiacapra da avvocato a ‘prostituto’ (AUDIO)

“Il mio segreto? Parlo con il cliente: lo specchio di fronte al mio letto è un oblò sul mondo”. Questa è la storia di Francesco Mangiacapra che racconta il mondo della prostituzione maschile. Una sfera sommersa figlia dell’inflazione dei titoli di studio e del precariato. Oggi è ospite all’Unical nel corso di Sociologia della Devianza

 

RENDE – “Ho voluto vendere il corpo anziché svendere il cervello”. Francesco è un giovane napoletano che fa parte della innumerevole schiera di ragazzi laureati, brillanti, preparati che non hanno trovato nel mondo del lavoro il riscontro al percorso di studi, ai sacrifici, agli obiettivi, ai sogni, e che ha deciso di scegliere un percorso diverso nella sua vita, rispetto al precariato e alla ‘fuga’. Ed ha anche trovato il coraggio di raccontarsi senza veli e volgarità, in maniera leale ma con una consapevolezza stravolgente. Non teme il giudizio Francesco, anzi è convinto che la sua storia di ‘sesso e soldi’ possa consentire di far conoscere una realtà sommersa, che viene ignorata ma è concreta, esiste, e non è solo quella degli escort ma anche dei loro clienti e dei vizi di persone apparentemente insospettabili: sacerdoti, politici, militari. “Il libro infatti spiega Francesco Mangiacapra ai microfoni di Rlb Radioattiva – è anche una carrellata del campionario umano che rappresenta il mondo della clientela. Spesso le persone più insospettabili e che puntano il dito, sono quelle che fanno il contrario di ciò che pubblicamente condannano”.

ASCOLTA L’INTERVISTA

[audio_mp3 url=”https://www.quicosenza.it/news/wp-content/uploads/2017/11/mangiacapra-francesco.mp3″]

“La prostituzione è un fenomeno molto più diffuso di quanto si pensi tra i giovani – spiega nell’intervista – che scendono al compromesso di vendere il proprio corpo solo che si nascondono. Io ho deciso di rivendicarne la dignità perchè sono convinto che si viva più serenamente essendo se stessi e dichiarando quello che si fa. C’è chi invece crea una facciata che non è legata alla propria vita”.

Oggi all’Unical Francesco Mangiacapra

“Non faccio apologia della prostituzione ma racconto la mia storia diversa dall’ordinarietà”

mangiacapra 02Ad invitarlo oggi all’Unical, la prof.ssa Franca Garreffa – docente del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria – discute del libro con l’autore Francesco Mangiacapra. L’incontro si inserisce nel contesto del corso in Sociologia della devianza del corso di laurea in Servizio Sociale. “La mia presenza all’Università non vuole essere una provocazione e non è un invito a prostituirsi o un’apologia alla prostituzione;  semplicemente vuole rappresentare una storia diversa dall’ordinarietà. La professoressa e sociologa Garreffa, ha inteso raccontare nel suo corso di ‘sociologia della devianza’ quelle che sono le diversità e le diverse sfaccettature della società. La prostituzione esiste, c’è, e tacerla sarebbe ipocrita. E oggi racconto la mia storia, che poi è quella di molti altri giovani, ma non si invita a seguirla come esempio piuttosto si prospetta agli studenti che la società è fatta di diversità che vanno rispettate nella loro dignità e vanno comprese”.

“Il Numero Uno. Confessioni di un marchettaro”

E’ una sorta di diario romanzo in cui Francesco racconta la sua vita da escort per uomini, donne e coppie, e di come il sesso sia riuscito a diventare per lui, la via per un riscatto economico importante che la libera professione di avvocato non gli ha dato. E con il suo libro racconta il suo percorso nel mondo della prostituzione e i suoi numerosi clienti; un panorama umano assolutamente inedito, raccontato talvolta con spietatezza e senza pudore.

I suoi clienti sono anche insospettabili: preti, militari, politici e lui decide di mostrarsi per quello che è, raccontando il sesso e anche l’omosessualità. Ma non chiede l’assoluzione o la comprensione di nessuno pur essendo consapevole che non si è felici di prostituirsi. E’ altrettanto convinto infatti, che la felicità stia da un’altra parte, ma di certo la sua dignità resta intatta perchè nonostante la sua ‘professione’ è un giovane pieno di umanità e sensibilità.

francesco mangiacapra 01La storia di Francesco, è quella di molti giovani: ha frequentato le scuole cattoliche dei padri Scolopi (gli stessi di Moana Pozzi), si è diplomato al liceo classico e poi ha ottenuto la laurea in giurisprudenza all’Università Degli Studi di Napoli “Federico II”. E per qualche anno ha anche provato ad esercitare il praticantato da avvocato. Superato l’esame di Stato presso la Corte d’Appello di Napoli, però non si iscrive all’albo perchè il suo essere un anima anticonformista, lo porta a scegliere un’altra strada: quella di usare il suo corpo per lavorare.

Mangiacapra è stato anche al centro delle cronache per aver denunciato un suo cliente, il sacerdote don Luca Morini, «don Euro», il quale per pagarsi ragazzi, sesso e viaggi ha raggirato anziani e persone fragili. E se qualcuno pensa che il denaro che guadagna sia facile lui risponde: magari è veloce, ma certamente non facile: “Il mio lavoro più volte mi ha fatto interrogare sul rischio di sottrarmi a me stesso, alle persone che mi circondano, alla mia libertà, ma soprattutto all’amore: chi si prostituisce trova il modo di vendersi ma non sempre è in grado di trovare il modo di darsi. Non ho mai chiuso la porta in faccia a nessuno. Ho solo tentato a modo mio di aprirmi la strada verso la felicità, e non è stata la strada più facile né la più comoda. Se qualcuno pensa che la mia sia una scelta di comodo gli cedo il mio posto, anche se dubito che altri saprebbero occuparlo come lo occupo io”.

Francesco racconta nel suo libro, la prostituzione «consapevole», che è lontana dallo sfruttamento e che per questo andrebbe regolamentata e racconta cose vere, alcune anche suo discapito, ma il suo obiettivo è di restituire un’immagine sociale e umana a quello che fa. Perchè se è vero che ‘vende’ il corpo, è altrettanto vero che non ‘svende’ il suo cervello.

- Pubblicità sky-

Ultimi Articoli

vela

Vela, concluso con successo il Trofeo Marina Yacht 2024. Classifiche finali per categoria

TROPEA (VV) - Si è conclusa a Tropea domenica 21 aprile l’edizione 2024 del prestigioso Trofeo Marina Yacht 2024 disputato ininterrottamente per otto edizioni,...
vigili-del-fuoco-notte

Incendio in un cantiere allestito nel cortile di una scuola media

ROCCELLA JONICA (RC) - Un incendio, sulle cui cause sono in corso mirati accertamenti, è divampato ieri sera intorno alle 21.00 nel cortile interno...

Corigliano Rossano: contro l’abbandono degli animali, la prevenzione parte dai più piccoli

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Una guida speciale è Silvia, un Bovaro del Bernese, un gigante tutto pelo e dolcezza che si è conquistato le...
Pitbull2

Bimbo di 15 mesi ucciso da due pitbull. Codacons “subito patentino per chi ha...

COSENZA - Dopo la tragedia di Eboli, dove  questa mattina un bimbo di 15 mesi è stato sbranato da due pitbull che hanno anche...
ultimo re attilio sabato libro

Cosenza: il senso e la dimensione del potere, Attilio Sabato presenta “L’Ultimo Re”

COSENZA - Un’attesa e auspicata continuità con le vicende umane e politiche del sindaco don Pepè, figura cardine del precedente romanzo Iubris, ma che...

Social

80,052FansMi piace
3,585FollowerSegui
2,768FollowerSegui
2,040IscrittiIscriviti

Correlati

Categorie

Leggi ancora

Processo Mirabelli, i video precedenti l’omicidio di Gioffrè “dormiva con un’ascia...

COSENZA - Nuova udienza oggi in Corte d'Assise a Cosenza del processo per l'omicidio di Rocco Gioffrè, 75 anni, ucciso con quaranta coltellate in...

Cosenza: uccise il vicino di casa, le chat tra Tiziana Mirabelli...

COSENZA - Udienza questa mattina in Corte d'Assise a Cosenza, del processo per l'omicidio di Rocco Gioffrè, pensionato di 75 anni, ucciso con oltre...

Centro protesi Inail Lamezia: un’eccellenza per restituire una nuova vita dopo...

LAMEZIA TERME - Il mondo della disabilità comprende anche i pazienti sottoposti ad amputazione, sia per asportazione chirurgica che in caso di perdita accidentale...

‘Ndrangheta, concessi i domiciliari all’avvocata Bagalà: era in carcere da oltre...

AOSTA - Il tribunale di Lamezia Terme ha disposto nei giorni scorsi la scarcerazione dell'avvocata Maria Rita Bagalà, concedendole gli arresti domiciliari presso la...

Giornate FAI di Primavera all’Unical: ecco i luoghi aperti da visitare...

RENDE (CS) - In occasione della XXXII edizione delle Giornate FAI di Primavera, che si svolgerà su tutto il territorio nazionale sabato 23 e...

Cosenza: Onco Med lascia il centro storico, troppe aggressioni e danni

COSENZA - Rabbia e rassegnazione nelle parole di Francesca Caruso, presidente dell'associazione Onco Med che ad ottobre del 2019 inaugurò l'ambulatorio, uno studio medico...