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Cariati, controlli a tappeto e tolleranza zero contro gli allacci abusivi dell’acqua

Allacci abusivi ma anche diversi casi di utilizzo di acqua potabile per irrigare orti, giardini e campi o lavare auto

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CARIARTI (CS) – L’emergenza idrica che questo, come altri territori della Calabria, stanno già subendo prima ancora dell’Estate, non può e non deve ammettere l’uso improprio di un bene prezioso come l’acqua. Per questo motivo l’Amministrazione Comunale di Cariati dichiara tolleranza zero contro chi si allaccia abusivamente alla condotta e si rende protagonista di sprechi. Il Sindaco Filomena Greco ha fatto sapere che sono partiti questa mattin i primi controlli a tappeto sull’intero territorio comunale e che hanno già fatto registrare i primi risultati. Coadiuvata dall’ufficio tecnico, la Polizia Municipale ha già avviato le prime verifiche che sembra abbiano già portato evidenze positive relativamente ad allacci abusivi. Sembra, inoltre, che ci siamo diversi casi di utilizzo di acqua potabile per irrigare orti, giardini e campi, ma anche per l’innaffiamento e il lavaggio di piazzali e automezzi ed il riempimento di invasi e vari altri abusi!

Uno spreco generale, questo  che va a svantaggio delle utenze domestiche – sottolinea il primo cittadino – che si ritrovano così con i rubinetti a secco e contribuisce ad alimentare l’emergenza con rischi igienico-sanitari e di ordine pubblico Al fine di tutelare i diritti dell’intera comunità è stato richiesto anche l’intervento delle forze dell’ordine. Il richiamo alla responsabilità – prosegue la Greco – vale tanto per l’acqua, quanto per i rifiuti. Occorre uno sforzo ulteriore nella raccolta differenziata per ridurre al minimo la frazione di indifferenziata da trasferire in discarica e scongiurare il rischio di replicare situazioni d’emergenza come quella di qualche anno fa. Siamo certi – prosegue il Sindaco – di poter contare sul buon senso e sulla collaborazione di quanti tengono alla propria comunità. L’Amministrazione Comunale non esiterà con azioni di repressione nei confronti di quanti minano alla vita sociale ed economica del nostro territorio. A queste persone – conclude la Greco – ricordiamo che privare gli altri dell’acqua o abbandonare rifiuti ovunque ed in particolare sulla spiaggia o nei letti dei fiumi, non rappresenta un dispetto all’Amministrazione Comunale o al Sindaco, ma un danno per gli operatori economici e turistici e per i tanti concittadini che tornando nella propria città sperano di trovare la loro Cariati accogliente, pulita e decorosa. Saranno poste in essere tutte le iniziative utili per tutelare cittadini ed ospiti”.

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“Carovana della pace”, il vescovo di Cassano ad Odessa

L’iniziativa è promossa dalla rete #Stopthewarnow, che riunisce 175 associazioni, movimenti ed enti impegnati in azioni nonviolente e umanitarie

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Monsignor Francesco Savino, Vescovo di Cassano e vice presidente della CEI, parteciperà da domani, domenica 26, e fino al 29 giugno alla “Carovana della pace” a Odessa, in Ucraina, per esprimere la vicinanza e la solidarietà delle Chiese che sono in Italia a quanti soffrono per il conflitto in corso. “Dentro le paradossali contraddizioni di una guerra che, in quattro mesi, secondo le fonti delle Nazioni Unite, ha registrato diecimila vittime civili, non possiamo non schierarci dalla parte di tutte le vittime testimoniando la non violenza attiva che è l’opposto dell’indifferenza. Contro la violenza, la sopraffazione, la guerra avvertiamo l’esigenza di essere una interposizione di pace nei luoghi di conflitto”, afferma monsignor Savino che alla Carovana sarà accompagnato da due operatori di Caritas Italiana.

Ad Odessa sono previsti incontri con i rappresentanti delle istituzioni, con le associazioni e con famiglie di profughi provenienti da Mykolaiv, Kherson e da altre zone colpite dal conflitto. Il 29 giugno, sulla via del ritorno, è in programma a Chisinau un incontro con Mons. Anton Coşa, Arcivescovo cattolico della Moldavia, e con la Caritas locale. La visita sarà occasione per consegnare aiuti umanitari, segno di vicinanza concreta, ma rappresenterà soprattutto un gesto dal forte valore simbolico ed educativo. “Senza alcuna strumentalizzazione – sottolinea monsignor Savino – vogliamo testimoniare che la pace è possibile. Dalla guerra, da ogni guerra si esce tutti sconfitti. La guerra non è mai una soluzione”.

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Corigliano-Rossano “bene le passerelle per l’accesso a mare dei disabili, male i parcheggi”

Rete Italiana disabili “le due passerelle consentano ai cittadini disabili di potersi recare al mare. Ma i parcheggi in costruzione non sono per nulla conformi alle reali esigenze dei diretti interessati”

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CORIGLIANO ROSSANO- A partire dal 1 luglio, nella cittadina di Corigliano Rossano verranno adibite due passarelle apposite per consentire ai cittadini con disabilità di poter giungere al mare. La rete Italiana disabili Corigliano Rossano ha espresso con grande entusiasmo questo importante traguardo, dichiarando:” Non possiamo che esprimere soddisfazione per tale notizia. Si tratta di un atto dovuto da parte delle preposte Istituzioni nei confronti di quanti vivono tutti i giorni situazioni e condizioni di disabilità, scontrandosi con disagi, difficoltà, luoghi inaccessibili. Un sacrosanto diritto qual è appunto quello di recarsi al mare, l’esercizio non già di una libera scelta o gentile concessione da parte degli attuali governanti, bensì di un preciso obbligo di legge al quale la nostra città arriva con inconcepibile ritardo”.

“Un’espressione di civiltà e dignità  – spiega l’associazione – della quale si è fatta portavoce la Rete Italiana Disabili già lo scorso anno, con innumerevoli appelli e interventi di protesta, documentati anche dai mass-media (la foto in allegato risale, infatti, alla scorsa estate). Ed aggiunge: “tuttavia, questa novità merita di essere salutata con favore ed è sinonimo di serenità in cittadini disabili e rispettive famiglie. L’occasione è propizia, tuttavia, per esprimere alcune considerazioni. Anzitutto, in merito a quanto sta emergendo, sempre da alcuni organi d’informazione, circa modalità di gestione dei servizi annessi alla passerelle nei tratti delimitati, che lasciano adito a dubbi e perplessità. Giova ricordare, infatti, che già lo scorso anno la Rete Italiana Disabili, nel corso di un apposito tavolo d’incontro e confronto, comunicò all’Amministrazione la disponibilità a volersi occupare dei predetti servizi, ritenendo di ben conoscere necessità e criticità in materia. Quello che lascia più di tutto l’amaro in bocca, inoltre, è il modus operandi che caratterizza la realizzazione, in corso d’opera, dei parcheggi riservati ai disabili: attuali luoghi e condizioni non si presentano per nulla conformi a quelle che sono le reali esigenze dei diretti interessati, anzi si configurano come inutili interventi. La RID ha poi concluso – “Per questo motivo, chiediamo di porre rimedio in tempi celeri e prima che sia troppo tardi, ed anche in tal senso la Rete Italiana Disabili è pronta a suggerire opportuni correttivi all’Amministrazione Comunale ed ai tecnici incaricati”.

 

 

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Ospedale di Cariati, Occhiuto “ho dato la mia parola. Sarà presidio sanitario e di comunità”

Occhiuto rassicura cittadini e associazioni “l’ospedale sarà riorganizzato. Garantite tutte le specialità mediche e chirurgiche di base”

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CARIATI (CS) – Nessuna marcia indietro sull’ospedale di Cariati. Anzi, la struttura sanitaria dell’alto Ionio cosentina sarà presto riorganizzato per diventare un presidio ospedaliero e di comunità. Parola del Presidente della Regione Roberto Occhiuto che interviene dopo le preoccupazioni di cittadini e associazioni assicurando più servizi e più qualità “Leggo  – spiega Occhiuto – di presunte preoccupazioni in merito all’ospedale di Cariati. I cittadini e le associazioni posso stare tranquilli: ho dato la mia parola. L’ospedale di Cariati sarà riconfigurato come presidio ospedaliero su zona disagiata, in rete con l’ospedale di Corigliano. E con questa configurazione  – prosegue il Governatore – saranno garantite tutte le specialità mediche e chirurgiche di base. Sempre nella stessa struttura è prevista anche la realizzazione di un ospedale di Comunità, un presidio previsto dal Pnrr: tenendolo in piedi non abbiamo perso alcuna risorsa europea. In questo modo si chiude l’intero ciclo assistenziale ospedaliero. Avremo più servizi sanitari e prestazioni di qualità per i cittadini e per l’intero territorio”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

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