Ospedale Rossano: riapre la terapia intensiva coronarica ma mancano medici - QuiCosenza.it
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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – La riapertura del reparto di terapia intensiva coronarica, dopo i tre anni di stop, è certamente una buona notizia per l’ospedale Giannettasio di Rossano, che fa parte dello Spoke di Corigliano Rossano. Ma le criticità restano. In grande sofferenza è, da ormai molto tempo, il pronto soccorso, che, in alcuni casi, è stato costretto alla chiusura temporanea per mancanza di personale. Necessarie le nuove assunzioni che tardano ad arrivare soprattutto in considerazione dell’aumento di popolazione che caratterizza il periodo estivo.

Antonio Graziano, commissario dell’Asp di Cosenza spiega di avere iniziato il suo tour dai Pronto soccorso, ritenendole le “cartine di tornasole” dell’efficienza di un servizio sanitario. “Mancano i medici ma non è un problema solo della Calabria o di Rossano ma di tutta Italia. Dobbiamo rendere attrattive queste strutture. Il problema serio è nel numero chiuso e abbiamo cercato di sopperire con il personale già in servizio. Abbiamo evitato la chiusura del Pronto soccorso di Trebisacce ma dobbiamo rendere queste strutture anche formative per permettere una crescita professionali dei medici”

Ionio

“Carovana della pace”, il vescovo di Cassano ad Odessa

L’iniziativa è promossa dalla rete #Stopthewarnow, che riunisce 175 associazioni, movimenti ed enti impegnati in azioni nonviolente e umanitarie

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Monsignor Francesco Savino, Vescovo di Cassano e vice presidente della CEI, parteciperà da domani, domenica 26, e fino al 29 giugno alla “Carovana della pace” a Odessa, in Ucraina, per esprimere la vicinanza e la solidarietà delle Chiese che sono in Italia a quanti soffrono per il conflitto in corso. “Dentro le paradossali contraddizioni di una guerra che, in quattro mesi, secondo le fonti delle Nazioni Unite, ha registrato diecimila vittime civili, non possiamo non schierarci dalla parte di tutte le vittime testimoniando la non violenza attiva che è l’opposto dell’indifferenza. Contro la violenza, la sopraffazione, la guerra avvertiamo l’esigenza di essere una interposizione di pace nei luoghi di conflitto”, afferma monsignor Savino che alla Carovana sarà accompagnato da due operatori di Caritas Italiana.

Ad Odessa sono previsti incontri con i rappresentanti delle istituzioni, con le associazioni e con famiglie di profughi provenienti da Mykolaiv, Kherson e da altre zone colpite dal conflitto. Il 29 giugno, sulla via del ritorno, è in programma a Chisinau un incontro con Mons. Anton Coşa, Arcivescovo cattolico della Moldavia, e con la Caritas locale. La visita sarà occasione per consegnare aiuti umanitari, segno di vicinanza concreta, ma rappresenterà soprattutto un gesto dal forte valore simbolico ed educativo. “Senza alcuna strumentalizzazione – sottolinea monsignor Savino – vogliamo testimoniare che la pace è possibile. Dalla guerra, da ogni guerra si esce tutti sconfitti. La guerra non è mai una soluzione”.

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Ionio

Corigliano-Rossano “bene le passerelle per l’accesso a mare dei disabili, male i parcheggi”

Rete Italiana disabili “le due passerelle consentano ai cittadini disabili di potersi recare al mare. Ma i parcheggi in costruzione non sono per nulla conformi alle reali esigenze dei diretti interessati”

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CORIGLIANO ROSSANO- A partire dal 1 luglio, nella cittadina di Corigliano Rossano verranno adibite due passarelle apposite per consentire ai cittadini con disabilità di poter giungere al mare. La rete Italiana disabili Corigliano Rossano ha espresso con grande entusiasmo questo importante traguardo, dichiarando:” Non possiamo che esprimere soddisfazione per tale notizia. Si tratta di un atto dovuto da parte delle preposte Istituzioni nei confronti di quanti vivono tutti i giorni situazioni e condizioni di disabilità, scontrandosi con disagi, difficoltà, luoghi inaccessibili. Un sacrosanto diritto qual è appunto quello di recarsi al mare, l’esercizio non già di una libera scelta o gentile concessione da parte degli attuali governanti, bensì di un preciso obbligo di legge al quale la nostra città arriva con inconcepibile ritardo”.

“Un’espressione di civiltà e dignità  – spiega l’associazione – della quale si è fatta portavoce la Rete Italiana Disabili già lo scorso anno, con innumerevoli appelli e interventi di protesta, documentati anche dai mass-media (la foto in allegato risale, infatti, alla scorsa estate). Ed aggiunge: “tuttavia, questa novità merita di essere salutata con favore ed è sinonimo di serenità in cittadini disabili e rispettive famiglie. L’occasione è propizia, tuttavia, per esprimere alcune considerazioni. Anzitutto, in merito a quanto sta emergendo, sempre da alcuni organi d’informazione, circa modalità di gestione dei servizi annessi alla passerelle nei tratti delimitati, che lasciano adito a dubbi e perplessità. Giova ricordare, infatti, che già lo scorso anno la Rete Italiana Disabili, nel corso di un apposito tavolo d’incontro e confronto, comunicò all’Amministrazione la disponibilità a volersi occupare dei predetti servizi, ritenendo di ben conoscere necessità e criticità in materia. Quello che lascia più di tutto l’amaro in bocca, inoltre, è il modus operandi che caratterizza la realizzazione, in corso d’opera, dei parcheggi riservati ai disabili: attuali luoghi e condizioni non si presentano per nulla conformi a quelle che sono le reali esigenze dei diretti interessati, anzi si configurano come inutili interventi. La RID ha poi concluso – “Per questo motivo, chiediamo di porre rimedio in tempi celeri e prima che sia troppo tardi, ed anche in tal senso la Rete Italiana Disabili è pronta a suggerire opportuni correttivi all’Amministrazione Comunale ed ai tecnici incaricati”.

 

 

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Ionio

Ospedale di Cariati, Occhiuto “ho dato la mia parola. Sarà presidio sanitario e di comunità”

Occhiuto rassicura cittadini e associazioni “l’ospedale sarà riorganizzato. Garantite tutte le specialità mediche e chirurgiche di base”

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CARIATI (CS) – Nessuna marcia indietro sull’ospedale di Cariati. Anzi, la struttura sanitaria dell’alto Ionio cosentina sarà presto riorganizzato per diventare un presidio ospedaliero e di comunità. Parola del Presidente della Regione Roberto Occhiuto che interviene dopo le preoccupazioni di cittadini e associazioni assicurando più servizi e più qualità “Leggo  – spiega Occhiuto – di presunte preoccupazioni in merito all’ospedale di Cariati. I cittadini e le associazioni posso stare tranquilli: ho dato la mia parola. L’ospedale di Cariati sarà riconfigurato come presidio ospedaliero su zona disagiata, in rete con l’ospedale di Corigliano. E con questa configurazione  – prosegue il Governatore – saranno garantite tutte le specialità mediche e chirurgiche di base. Sempre nella stessa struttura è prevista anche la realizzazione di un ospedale di Comunità, un presidio previsto dal Pnrr: tenendolo in piedi non abbiamo perso alcuna risorsa europea. In questo modo si chiude l’intero ciclo assistenziale ospedaliero. Avremo più servizi sanitari e prestazioni di qualità per i cittadini e per l’intero territorio”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

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