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Spaccio di stupefacente e monete false. Arrestato un 20enne a Rossano

Il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e per spendita ed introduzione di moneta falsificata

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CORIGLIANO -ROSSANO – Personale della Polizia di Stato di Corigliano-Rossano ha tratto in arresto, per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e per spendita ed introduzione nello stato senza concerto di moneta falsificata, un giovane uomo di anni 20 residente in Rossano. La misura cautelare è scattata dopo una serie di verifiche effettuate dal personale della squadra di Polizia Giudiziaria del commissariato di Corigliano-Rossano. In particolare, il giovane è stato attenzionato nei giorni precedenti all’arresto e solo dopo aver acquisito elementi inconfutabili che comprovavano lo spaccio, gli agenti hanno effettuato una perquisizione all’interno dell’abitazione. Alla vista degli agenti il 20enne è scappato ed è stato successivamente rintracciato e fermato. Nel corso della perquisizione all’interno dell’abitazione, sono state trovate alcune dosi di marjuana già confezionate, bilancini di precisione e più di 800 € in contanti in banconote di piccolo taglio, tra le quali alcune banconote da 20 € false.

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Positiva al Covid va al lavoro e serve clienti senza mascherina, chiuso ristorante

E’ accaduto a Corigliano Rossano. La donna positiva al Covid 19, in quarantena, si è recata al lavoro nel locale del marito. Prendeva le ordinazioni e serviva i clienti

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – E’ stata la Polizia di Stato a denunciare la donna, nel corso di mirati controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle normative inerenti l’emergenza epidemiologica. In particolare la moglie del titolare di un noto ristorante, positiva al Covid 19, è stata sorpresa dal personale della Polizia all’interno del locale a ricevere gli ordinativi dei clienti e a servirli ai tavoli. Come se non bastasse la donna non indossava la mascherina di protezione e si trovava al ristorante in violazione all’Ordinanza del Sindaco del Comune di Corigliano-Rossano che le aveva invece imposto la quarantena domiciliare.

Con grande discrezione e senza creare panico o allarmismo, gli agenti hanno identificato anche i molti avventori presenti nel locale, che sono stati poi invitati ad uscire con l’intimazione di permanere in affidamento fiduciario previo contatto della competente ASL. La donna è stata invece denunciata all’Autorità Giudiziaria e il ristorante è stato chiuso con l’obbligo di sanificazione prima della riapertura e comunque riapertura possibile solo al termine della quarantena imposta dall’ASL.

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Rifiuti: il sindaco di Villapiana: «l’ecodistretto non si farà»

Il primo cittadino Paolo Montalti ha comunicato la decisione all’assessore De Caprio e lo ha annunciato su Facebook

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VILLAPIANA (CS) – Deciso passo indietro del sindaco Paolo Montalti sull’ecodistretto: “Non sarà realizzato a Villapiana”. Aveva assunto un impegno con la Regione ma poi è arrivato il dietro front e la comunicazione ufficiale all’assessore regionale alla Tutela dell’ambiente, Sergio De Caprio. Il Comune di Villapiana non ospiterà sul proprio territorio l’impianto.

Una decisione maturata alla luce della forte opposizione alla decisione di realizzare l’ecodistretto manifestata, in più occasioni, con raccolte di firme e sit in, da molti cittadini di Villapiana. “Pur rimanendo convinto dell’opportunità che avrei potuto offrire al mio paese – ha scritto il sindaco Montalti in un post sulla pagina facebook del Comune – prendo atto che i tempi non sono maturi per un insediamento coraggioso come un ecodistretto a Villapiana. Pertanto, accolgo la volontà dei cittadini e dico no, diciamo no, all’ecodistretto, comunicandolo direttamente all’assessorato regionale per la Tutela dell’Ambiente”.

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Cassano Ionio: un ulivo per ricordare Cirolla, vittima innocente di mafia

Fazio Cirolla venne ucciso 12 anni fa per uno scambio di persona in un agguato di stampo mafioso. L’ulivo è stato piantumato nel suo ricordo, perchè vittima innocente di mafia

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Fazio Cirolla aveva 42 anni quando venne ucciso 12 anni fa, per uno scambio di persona, in un agguato mafioso in contrada “Pantano Rotondo” di Cassano allo Ionio, all’interno di un autosalone. Su iniziativa del Presidio di Libera di Cassano “Fazio Cirolla” è stato piantato un ulivo nel piazzale antistante la chiesa di Gesù Buon Pastore a Sibari, in ricordo di Cirolla, assassinato il 27 luglio 2009, e di tutte le vittime innocenti di ‘ndrangheta.

Prima della piantumazione, si è tenuta una celebrazione eucaristica e alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, i familiari di Fazio Cirolla, il vescovo della diocesi di Cassano, mons. Francesco Savino intervenuto telefonicamente, don Ennio Stamile, referente regionale di Libera, e il sindaco di Cassano Gianni Papasso.

“Il grano e la zizzania, come il bene e il male, crescono insieme, ma mentre il primo porta frutto ed è fecondo, il secondo è destinato a bruciare”, ha affermato Mara Vincenzi, responsabile del presidio di Libera di Cassano. “Questa giornata sia prospera come l’Ulivo che resiste alle intemperie, rende rigoglioso e verdeggiante la nostra Sibaritide e genera l’olio che arricchisce – ha concluso Mara Vincenzi – le tavole quotidiane e i banchetti eucaristici”.

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