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Il Tar boccia l’ordinanza di Stasi. A Corigliano-Rossano le scuole restano aperte

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha bocciato l’ordinanza del sindaco che il 6 aprile aveva prorogato la chiusura delle scuole fino a domenica 11 aprile

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CORIGLIANO – ROSSANO (CS) – Così come disposto dal decreto legge, anche nelle zone rosse le scuole devono essere aperte e in presenza fino alla prima media. A nulla è dunque servita la nuova ordinanza del Sindaco Flavio Stasi, che il il 6 aprile scorso ne aveva prolungato la chiusura fino all’11 di aprile a causa dell’elevato numero di contagi, visto che a seguito dei ricorsi proposti da un comitato di genitori, il Tribunale amministrativo della Calabria ha dato loro ragione recependo proprio le disposizioni del decreto governativo e ordinando la riapertura in presenza.  Con decreto monocratico, infatti, il Presidente ha disposto la sospensione del provvedimento sindacale impeditivo della ripresa in presenza della didattica per la scuola dell’infanzia, della primaria e della prima classe di quella secondaria; tutto in accoglimento del ricorso patrocinato dallo Studio degli Avvocati Nicola e Luca Candiano.

“L’infortunio – commentano i genitori proponenti il ricorso – questa volta parrebbe ancora più grave, perché non si sarebbe tenuto conto del fatto che le disposizioni del Governo Nazionale sono contenute in un Decreto Legge (DL) sostenuto da larghissima maggioranza parlamentare e non in un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) e contengono l’espressa avvertenza ai sindaci a non operare deroghe se non in casi estremamente severi ed afferenti alla sola popolazione scolastica. Nulla di tutto ciò – stando alla lettura del decreto del TAR Calabria – Prima Sezione, pubblicato oggi giovedì 8 aprile – era presente nell’ordinanza sindacale, che pertanto risulterebbe sbagliata nei tempi e nei contenuti”.

Si legge nella sentenza “considerato che la “ratio” della disposizione di legge in parola è quella di sottrarre il più possibile l’attività didattica in presenza, anche nelle zone “rosse”, ad interventi sindacali contingibili ed urgenti (poteri di per sé dai presupposti già stringenti) posti in essere in assenza di emergenze in atto o di analoghi rischi, estremamente elevati, tutti in ogni caso inerenti la popolazione scolastica. Ritenuto pertanto che la situazione della curva epidemica a livello comunale, così come esposta nella nota del Dipartimento di prevenzione dell’ASP di Cosenza (il cui contenuto è riportato nel preambolo dell’ordinanza sindacale), appare inidonea a dare giuridico sostegno al provvedimento impugnato, fra l’altro adottato prima ancora che la riapertura delle scuole interessate in zona rossa divenisse operativa; Ritenuto sussistente il requisito del pregiudizio grave e irreparabile, accoglie la suindicata istanza di misure cautelari monocratiche provvisorie e per l’effetto sospende l’ordinanza impugnata nella parte in cui proroga la sospensione della didattica in presenza in tutte le scuole primarie e secondarie (in queste ultime il 1° anno) comprese le scuole private e quelle paritarie, incluse quelle per l’infanzia.

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Schiavonea: sorpresi a bere birra oltre l’orario, si danno alla fuga alla vista dei carabinieri

Hanno lasciato le birre sul posto e sono scappati, ma verranno identificati e sanzionati grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza

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CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Una decina di persone, oltre l’orario consentito, sono state sorprese a bere delle birre appena acquistate da una pizzeria-rosticceria, che in quel momento avrebbe potuto effettuare solo consegne a domicilio. I fatti sono accaduti nella piazzetta Portofino della frazione marinara di Schiavonea. All’arrivo dei carabinieri, il gruppetto di persone si è dato alla fuga, disperdendosi velocemente nelle vie limitrofe e lasciando le bottiglie di birra sul posto.

I militari hanno identificato il titolare dell’esercizio commerciale, al quale sono state contestate le violazioni per l’apertura del locale oltre l’orario consentito, la somministrazione e consumazione di bevande da parte di clienti nei pressi del suo locale. Oltre alle sanzioni, per il gestore del locale è scattata anche la sospensione dell’esercizio commerciale, in attesa che la Prefettura di Cosenza decida sul periodo di chiusura dell’attività. Le persone fuggite, invece, verranno identificate e sanzionate grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza installate sul posto.

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Statale 106, domani sarà presentato il nuovo tracciato Rossano-Sibari

La richiesta di intervento era stata trasmessa lo scorso 29 luglio dal presidente Jole Santelli. L’assessore Catalfamo: «Nuovo tassello nel sistema dei trasporti»

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CATANZARO – Sarà presentato domani il progetto di fattibilità della nuova strada statale 106, nel tracciato tra Rossano e Sibari, che prevede una soluzione a quattro corsie. La specifica richiesta di intervento – è scritto in una nota dell’assessorato alle Infrastrutture era stata trasmessa lo scorso 29 luglio dal presidente Jole Santelli, dopo un incontro tecnico in Cittadella con i progettisti Anas e le amministrazioni comunali interessate. L’istanza della presidenza della Regione  era stata avanzata anche a seguito di quanto condiviso nell’incontro del 22 luglio scorso tra l’assessore Catalfamo e l’attuale sottosegretario alle Infrastrutture Cancelleri, il quale domani parteciperà alla presentazione dell’ipotesi di tracciato del progetto della nuova strada statale 106 tra Sibari e Rossano, formalizzando la decisione assunta dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile a seguito del processo avviato dalla Regione.

«Esprimo soddisfazione e auspico che le fasi della progettazione della nuova arteria – dichiara l’assessore regionale Catalfamo – procedano speditamente e che alla strada statale 106 possa finalmente essere riconosciuta tutta l’attenzione che merita, partendo dall’accoglimento, da parte del ministero, di tutte le richieste avanzate dalla Regione Calabria per i finanziamenti da inserire nel nuovo contratto di programma Anas 2021-2024. La Rossano-Sibari è un ulteriore tassello del complesso processo di adeguamento della Statale 106 e dell’intero sistema dei trasporti regionale».

Nell’ultimo incontro che si è svolto a Roma lo scorso 8 aprile tra l’assessore Catalfamo, il dirigente del settore Infrastrutture della Regione Calabria, Giuseppe Iiritano, e i vertici tecnici dell’Anas – viene specificato –, sono state ampiamente approfondite tutte le emergenze in termini di accessibilità e di sicurezza del tratto calabrese della strada 106 da affrontare con la nuova programmazione, partendo dal deficit assoluto di progettazione e di finanziamenti del tratto a sud di Catanzaro, passando per le numerose criticità e valutando tutte le potenzialità di sviluppo di un’area interessata da significativi livelli di domanda quotidiana, locale e di attraversamento, oltre che da elevatissime punte stagionali di traffico.

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Spaccio di stupefacente e monete false. Arrestato un 20enne a Rossano

Il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e per spendita ed introduzione di moneta falsificata

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CORIGLIANO -ROSSANO – Personale della Polizia di Stato di Corigliano-Rossano ha tratto in arresto, per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e per spendita ed introduzione nello stato senza concerto di moneta falsificata, un giovane uomo di anni 20 residente in Rossano. La misura cautelare è scattata dopo una serie di verifiche effettuate dal personale della squadra di Polizia Giudiziaria del commissariato di Corigliano-Rossano. In particolare, il giovane è stato attenzionato nei giorni precedenti all’arresto e solo dopo aver acquisito elementi inconfutabili che comprovavano lo spaccio, gli agenti hanno effettuato una perquisizione all’interno dell’abitazione. Alla vista degli agenti il 20enne è scappato ed è stato successivamente rintracciato e fermato. Nel corso della perquisizione all’interno dell’abitazione, sono state trovate alcune dosi di marjuana già confezionate, bilancini di precisione e più di 800 € in contanti in banconote di piccolo taglio, tra le quali alcune banconote da 20 € false.

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