Battista nel carcere di Rossano, Rapani “soppresso il tribunale, però attenzione rivolta al terrorista”

Il dirigente nazionale di Fdi sottolinea «l’incongruenza vergognosa. Mentre si celebra il consiglio comunale per il più grande torto della storia che i governi abbiano perpetrato contro questo territorio, al carcere arriva il terrorista»

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – «La città di Corigliano Rossano e più in generale la Calabria e il Meridione d’Italia, è inutile negarlo, entrano nelle attenzioni dei governi italiani solo per le eccezioni negative: chiedono (sacrifici anche enormi) ma non danno mai. Il trasferimento del terrorista Cesare Battisti è solo l’ultimo degli esempi su come sia tenuta in considerazione questa terra, in un giorno simbolo in cui si è celebrato il Consiglio comunale che vorrebbe riattivare l’iter di apertura del nuovo tribunale di Corigliano Rossano, dopo la soppressione di quello di Rossano, il più grande torto che lo Stato potesse perpetrare contro questa porzione di Calabria». È quanto dichiara il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani, componente dell’esecutivo nazionale del partito di Giorgia Meloni.

«Mentre sabato si celebrava l’Assise civica, al carcere di Rossano arrivava Cesare Battisti. Non c’è che dire, un gran bell’esempio di attenzione del governo. A Corigliano Rossano si vive un paradosso: da una parte un carcere di altissima sicurezza, dall’altra la soppressione del tribunale. Incongruenze vergognose. Siamo costretti a parlare di Cesare Battisti – tuona Ernesto Rapani – ed invece ci saremmo aspettati un intervento di qualche rappresentante del governo al Consiglio comunale, a parlare di speranze, di palazzo di (in)giustizia, magari di infrastrutture e trasporti per far uscire dall’isolamento il territorio ionico. Una riorganizzazione della sanità per garantire il diritto alla salute ai cittadini. Questi, solo alcuni degli argomenti sui quali si dovrebbero concentrare le attenzioni. Ed invece media nazionali citeranno Corigliano Rossano solo perché ospiterà l’ergastolano e terrorista Cesare Battisti. Davvero complimenti».