3° Megalotto, De Micheli: “proteggiamo il cantiere da chi non ama la Calabria” (FOTO-VIDEO)

Saranno realizzati 38 chilometri destinati a completare il corridoio jonico, che unisce l’Autostrada Adriatica alla A2 del Mediterraneo

 

FRANCAVILLA MARITTIMA (CS) – Vent’anni per il taglio del nastro e l’avvio dei lavori; 2.304 giorni (circa 7 anni) per la realizzazione dell’opera e forse alla fine i 38 chilometri destinati a completare il corridoio jonico, che unisce l’Autostrada Adriatica alla A2 del Mediterraneo, vedranno la luce. Il costo dei lavori del 3° megalotto Sibari-Roseto Capo Spulico, è stimato in un miliardo e 335milioni di euro. Si tratta, secondo quanto previsto nelle carte progettuali, di una piattaforma stradale composta da due carreggiate divise da uno spartitraffico e che, partendo dall’incrocio con la S.S. 534 nel territorio di Cassano Jonio, si collega al tratto già adeguato nel territorio di Roseto Capo Spulico.

«Avremmo voluto aprire a marzo questo cantiere, ma l’Italia era in ginocchio e abbiamo deciso di posticiparlo per consentire a tutti di vedere l’avvio di questi lavori» ha detto il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, giunta in Calabria per dare il via ufficiale ai lavori. «Questa è un’opera strategica – ha poi aggiunto la De Micheli – a cui tutti teniamo e discutendo con il premier Conte ci siamo detti che dobbiamo migliorare la possibilità di fare le opere pubbliche, in fretta ma bene. Noi non ci fermiamo, qualunque regola ci sia, abbiamo il dovere di utilizzare tutte le risorse per realizzare le opere. Durante il Covid abbiamo tenuto aperto il 48 per cento dei cantieri, perché questo Paese è capace di lavorare anche quando soffre».

Il ministro rivolgendosi alla presidente Santelli e al prefetto Guercio ha poi aggiunto: «proteggiamo questo cantiere, non solo dal coronavirus, ma da chi non vuole bene alla Calabria. Soprattutto, per i lavoratori, che ogni giorno verranno qui a costruire il futuro dei giovani e delle giovani calabresi».

Infine, una lunga disamina del ministro De Micheli sui progetti futuri per la Calabria. «Tanti progetti – ha dichiarato il capo del dicastero delle Infrastrutture – abbiamo in cantiere per questa regione. Il porto di Gioia Tauro è una priorità assoluta, così come la riorganizzazione dei treni e degli aeroporti. Punteremo sulla realizzazione del progetto dell’alta velocità Reggio Calabria – Salerno che sarà pronto a fine anno, perché nel 2021 ci dovrà essere il finanziamento dell’opera. L’obiettivo è far ripartire la Calabria, perché non dovrà esserci differenza tra i calabresi e i toscani o i lombardi. A tutti gli stessi servizi. Credo che oggi questo sia un grande segnale di concretezza»

VIDEO – L’arrivo del ministro De Micheli sul cantiere

 

Questa mattina alla cerimonia del primo “movimento terra” nel cantiere, oltre al ministro De Micheli, l’amministratore dell’Anas Massimo Simonini, la presidente della Regione Calabria Jole Santelli, l’assessore regionale ai Lavori pubblici Domenica Catalfamo, l’assessore regionale all’Agricoltura e Welfare Gianluca Gallo e i rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il prefetto di Cosenza Cinzia Guercio, il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci e il sindaco di Francavilla Marittima Franco Bettarini.

 

«Una giornata particolare, perché in coincidenza della ripartenza dell’Italia parte anche questo cantiere dopo vent’anni. Speriamo – ha detto la Santelli – che sia di buon auspicio. Ho visto la durata dei giorni, è tanta e mi auguro che ci sia nel prossimo decreto semplificazione tutto quello che comporta una facilità di approccio a tutto il comparto dei lavori pubblici. La 106 è un problema delicato, ma riguarda tuttala Calabria. Al ministro chiedo semplificazione e sburocratizzazione perché la macchina deve ripartire, adesso e se non ora quando? Non c’è più tempo, perché rischiamo di dissipare i fondi».

L’opera, del valore di circa 800 milioni di euro, commissionata da Anas nell’ambito di un investimento complessivo di 1,3 miliardi, sarà realizzata dal gruppo Webuild in corso di consolidamento nell’ambito di Progetto Italia, l’operazione industriale promossa da Salini Impregilo per il rafforzamento ed il rilancio del settore delle infrastrutture. Il progetto prevede anche quattro svincoli, 15 viadotti, 14 gallerie: per la realizzazione dell’intera opera saranno impiegati 500 lavoratori.

Foto e video di Francesco Greco 

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