Bene confiscato a Cassano, il bando per l’affidamento

La Giunta approva un atto indirizzo per un nuovo esperimento di gara per l’affidamento in concessione della villa e del terreno attiguo dei Forastefano

 

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Nuovo bando per l’affidamento in concessione a fini sociali della villa “Forastefano”, bene a suo tempo confiscato dallo Stato alla cosca omonima. Lo ha disposto l’Amministrazione comunale di Cassano allo Ionio con un atto di indirizzo approvato dalla giunta presieduta dal sindaco Gianni Papasso e inviato al Responsabile unico del provvedimento “affinché provveda – è scritto nel testo – all’avvio di un ulteriore esperimento di gara per l’affidamento in concessione della villa e del terreno attiguo, ubicati in località ‘Don Giacinto’ della frazione Doria. I beni in questione confiscati dallo Stato alla criminalità organizzata sono stati trasferiti il 20 novembre 2017 al Comune di Cassano che aveva manifestato interesse ad acquisirli per essere destinati, in via prioritaria, a un utilizzo per finalità sociali, senza scopi di lucro”. Nell’atto di indirizzo approvato si evidenzia, inoltre, che “occorre provvedere con urgenza alla destinazione del bene, per evitare che l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, possa disporre la revoca del trasferimento, ovvero la nomina di un commissario con poteri sostitutivi”. Nella nota diramata dall’ufficio stampa del Comune si tiene a ricordare che “con delibera della Commissione straordinaria assunta, con i poteri del Consiglio Comunale, nel settembre 2018 era stato disposto di concedere detti beni a titolo gratuito tramite avviso pubblico, da utilizzare per finalità sociali e, precisamente, attraverso il progetto di recupero e rifunzionalizzazione per struttura e centri servizi per soggetti vulnerabili a rischio devianze, con particolare riferimento alla prevenzione del disagio e promozione del benessere giovanile, per la durata di anni 10, eventualmente rinnovabili per ulteriori 10 anni, previa delibera favorevole del Consiglio Comunale, nonché, si era anche stabilito che le spese per il completamento dei beni fossero a carico del concessionario, con la compartecipazione del Comune nel limite del 50% di quanto effettivamente sostenuto e, comunque, nel limite massimo di 25 mila euro”. La Commissione Straordinaria, altresì, si sottolinea nella nota, “aveva approvato il progetto di fattibilità tecnica-economica redatto dall’Ufficio tecnico comunale dell’importo complessivo di 115 mila euro per i lavori di ‘Completamento dell’edificio confiscato’ impegnando l’ente locale a sostenere l’onere derivante dalla manutenzione e gestione della struttura per almeno i cinque anni successivi alla conclusione del progetto”. L’atto d’indirizzo, approvato dalla Giunta, è stato dichiarato immediatamente esecutivo.