Giuseppe Graziano dopo due anni torna in Consiglio regionale

Innovazione e cambiamento le parole chiave della prossima consiliatura secondo il politico dell’UDC

 

 

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Si ritorna a Palazzo Campanella La soddisfazione é enorme. Giuseppe Graziano non ne fa mistero e rivela. «Ritornerò in Consiglio regionale con l’impegno assunto già nel 2014 e che rimane immutato: quello di rappresentare tutti i cittadini calabresi e di lavorare affinché questa Regione sia davvero e finalmente un orgoglio per il Paese e l’Europa. Lavorerò perché il moderatismo torni ad essere un modello ed un esempio politico per la Calabria e affinché i giovani, il merito e i diritti della gente più bisognosa vengano tutelati. Cinque anni fa da uomo dello Stato iniziai per la prima volta il mio cammino nelle istituzioni e credo di aver conseguito, seppur dai banchi dell’Opposizione e nella mia breve parentesi in Consiglio regionale, dei risultati importanti. Oggi abbiamo prospettive e responsabilità diverse perché saremo chiamati a sostenere una forza di Governo che dovrà dare subito dei segnali di cambiamento ad una Calabria ripiegata su se stessa. Ora la Calabria deve cambiare… davvero!».

Per Graziano le parole chiave della consiliatura saranno: “innovazione e cambiamento”. Il neoconsigliere regionale spiega “c’è tanto da lavorare e ci sono tante cose da fare, a partire da subito. C’è da ridare governo e dignità a settori strategici come la sanità e l’ambiente; c’è da investire i tanti miliardi di euro che l’Unione europea ha messo in campo solo per la Calabria; c’è da avviare una persistente e storica campagna di infrastrutturazione per far uscire dall’isolamento in cui sono stati relegati i cittadini calabresi. Ma soprattutto c’è da affrontare una sfida che, credo, sia la più importante: innalzare la qualità della vita dei cittadini di questa regione e renderli orgogliosi di vivere la loro terra. Queste elezioni continuano a dirci ancora che  la maggior parte dei calabresi è sfiduciata e disinteressata a quella che è la vita democratica ed istituzionale della Calabria. Questo non può farci stare tranquilli. La nostra terra, che ha risorse uniche ed un patrimonio di risorse da mettere a frutto e a sistema, non può continuare a rimanere inerme a perdersi nel pressapochismo per colpa della politica. Urge invertire la rotta e dare un segnale di cambiamento affinché al prossimo appuntamento elettorale nella casella dell’astensionismo non ci sia più quel numero macroscopico che leggiamo, purtroppo oggi. Abbiamo vinto ma adesso dobbiamo dimostrare ai calabresi di essere vincenti archiviando definitivamente anni di regionalismo che hanno prodotto solo macerie. Io sono pronto e nel mio spirito esserlo».