Strada del traforo, si intravede la luce dopo cinque anni

Schiarite per i lavori di messa in sicurezza della galleria paramassi di Rossano. Nell’incontro con i vertici della provincia si é discusso pure di un ampliamento del Liceo  artistico

 

 

CORIGLIANOROSSANO – Strada del traforo, si intravede la luce dopo cinque anni.

Secondo quanto appreso da fonti comunali, per la strada provinciale 188, inizierà alla fine di questo mese di gennaio la procedura di gara per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della galleria paramassi.

Lo stesso Sindaco FlavioStasi ha voluto informare che in questi giorni l’Ente Provincia di Cosenza consegnerà il progetto esecutivo.

Il risultato fa seguito al sopralluogo della stessa Provincia svoltosi nel mese di giugno 2019 alla presenza del Presidente Franco Iacucci e dell’ulteriore incontro alla presenza, oltre che del Presidente, anche del Dirigente del Settore viabilità dello stesso ente, svoltosi di recente.

“Si tratta di una strada chiusa ormai da quasi 5 anni” – sottolinea il Primo Cittadino – “che riveste una grande importanza per la Città d’Arte e che non poteva restare nel silenzio. I numerosi incontri e la continua interlocuzione con la Provincia sono serviti a sbloccare definitivamente questa vicenda, oltre che a rimuovere le piccole aree di cantiere che si susseguivano lungo la strada a seguito dell’alluvione del 2015. Ora rimangono da terminare” – conclude Stasi – alcuni di questi interventi e poi bisogna avviare al più presto i lavori per la paramassi”.

Nell’ultimo sopralluogo, accompagnati dal Presidente Iacucci, i tecnici hanno fatto tappa anche all’ex Scuola in zona Santa Chiara, presso la quale, per volontà condivisa dal Sindaco, dall’assessore alla Città della Cultura Novellis e dal dirigente scolastico del polo liceale, si vorrebbero collocare ulteriori classi del Liceo Artistico, consentendo agli studenti di svolgere ulteriori attività didattiche nella loro collocazione naturale, ovvero in Centro Storico.

Motivando il favore dell’Ente Provincia a quest’ultimo progetto, Iacucci ha accolto la possibilità di trasferimento delle attività nello stabile Santa Chiara, fermo restando l’esigenza di superamento delle barriere architettoniche.