Ore contate per i manufatti “non finiti” all’ingresso di Rossano

“Una città senza cadaveri di cemento”, é l’impegno assunto dal primo cittadino di Corigliano Rossano, Flavio Stasi

 

 

 

CORIGLIANO-ROSSANO – Hanno tirato un sospiro di sollievo residenti e cittadini di Rossano. Erano, infatti, in molti a protestare per la situazione di alcuni, immobili, dall’iter costruttivo intrapreso  anni orsono, posti all’ingresso dell’area urbana rossanese.

Adesso arrivano impegni e date. È quanto fa sapere attraverso una nota ufficiale il comune di Corigliano Rossano. “Complesso edilizio di contrada Porta di Ferro, i lavori di completamento dei palazzi che si affacciano su viale della Repubblica e su via Conca d’Oro, riprenderanno nella prossima Primavera 2020. L’obiettivo condiviso dall’Amministrazione Comunale con la ditta è quello di rimuovere impalcature, garantire decoro e sicurezza ed evitare disagi ai cittadini residenti”

È quanto è stato convenuto in un incontro ad hoc con l’impresa di costruzioni laddove si é aderito alla “forte volontà dell’esecutivo di restituire decoro in quell’area e di contribuire a costruire” – come ha tenuto a ribadire il Sindaco FlavioStasi – “una città senza cadaveri di cemento”.

Oltre al Primo Cittadino, all’incontro con il legale rappresentante dell’impresa di costruzione Cortese Prefabbricati Srl hanno partecipato anche l’assessore alla pianificazione e sviluppo del territorio TatianaNovello, il responsabile del servizio urbanistica e PSA Cristofaro Labonia ed il dirigente del settore Giuseppe Graziani.

La ripresa dei lavori – è contenuto nel verbale sottoscritto tra ente e ditta – è prevista nel mese di aprile 2020, con un cronoprogramma che darà priorità alla finitura delle facciate esterne prospicienti le vie pubbliche e subito dopo di quelle verso le aree interne.

L’esigenza espressa chiaramente da Sindaco ed assessore è quella di arrivare il prima possibile, entro il 2020, alla rimozione di impalcature ed altri elementi che determinano uno stato di quartiere-cantiere, compresa la necessità di terminare la realizzazione del marciapiede, nel massimo rispetto delle prerogative dell’impresa, ma altrettanto convinti che sia un dovere sociale e politico quello di curare il decoro di ogni area della città.

Questo tipo di azione da parte dell’esecutivo proseguirà anche in altre parti della città laddove insistono manufatti non finiti che non sono idonei alla bellezza ed all’importanza di Corigliano-Rossano.