Olio veicolo di promozione per il territorio corissanese - QuiCosenza.it
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Olio veicolo di promozione per il territorio corissanese

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Riuscito e partecipato momento della 3a edizione nazionale della Camminata tra gli ulivi ospitata nella serata di sabato 26 a Paludi

 

 

PALUDI – Ciò che possono fare le istituzioni in tema di valorizzazione, fruizione, sensibilizzazione e comunicazione del complessivo patrimonio identitario dei nostri territori non soltanto è importante da un punto di vista pedagogico e di crescita culturale;ma può e deve sollecitare ed accompagnare quell’ormai obbligatoria inversione di tendenza rispetto a modelli inseguiti fino ad oggi, che non appartenevano alla storia di questa terra e che ci hanno soltanto fatto perdere tante occasioni di sviluppo.E se, oggi, sono le istituzioni credere e ad investire insieme su marcatori identitari distintivi come l’extravergine e più in generale la cultura ed economia millenarie dell’ulivo, allora è più che probabile che a fare altrettanto siano e saranno anche le comunità, la famiglie, i cittadini.

È quanto ha dichiarato il Sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, coordinatore regionale dell’associazione nazionale delle Città dell’Olio, chiudendo il riuscito e partecipato momento di anteprima della 3a edizione nazionale della Camminata tra gli ulivi, promosso con la locale Amministrazione Comunale, insieme a Coldiretti ed alla Pro Loco ed ospitata nella serata di sabato 26 a Paludi, dove ha sede il più imponente ed importante sito archeologica d’Italia di architettura militare d’epoca greca.

Al dibattito in una gremita Piazza B.Croce, dal titolo Educazione alimentare, sfida culturale ed economica dei territori, coordinati da Lenin Montesanto responsabile della Rete Siamo Tutti Co-produttori di Otto Torri sullo Jonio, oltre a Stasi, sono intervenuti il collega di Paludi Stefano Graziano che ha rimarcato il valore non solo culturale ma economico e strategico del ritorno alla terra ed all’entroterra delle nuove generazioni; il responsabile di zona della Coldiretti Gino Vulcano che, tra le altre cose, si è soffermato sul valore storico di marcatore identitario e di icona di biodiversità della Leucocarpa o anche Leucolea o olivo della Madonna, la cultivar di olivo antica (quasi brevettata – ha detto – dai monaci nei secoli passati), che sopravvive allo stato selvatico soprattutto in Calabria e ha la particolarità di presentare frutti bianchi; Enrico Parisi, Presidente regionale Coldiretti Giovani Impresa per il quale la vera sfida economica dei territori e del Sudin particolare rispetto alla propria identità passa attraverso una maggiore consapevolezza da parte di tutti sul fatto che – ha scandito – molto spesso il problema reale e principale risiede a casa propria; la nutrizionista Manuela Brunetti ed il sommelier Giuseppe Palmieri che hanno sia esaltato caratteristiche, proprietà e benefici dell’extravergine, sia sfatato falsi miti sull’uso o non uso dell’extravergine, invitando tutti a riappropriarsi di questo autentico e salutare oro verde;e, infine, il Presidente della Coldiretti Rossano Cariati Antonello Fonsi che, ricordando tutte le iniziative regionali e nazionali di Coldiretti, dalla petizione contro il cibo falso a quella per l’indicazione di origine in etichetta su tutti i prodotti alla difesa del Made in Italy, ha evidenziato come la grande questione aperta in Calabria anche e soprattutto in tema di ulivo resta il troppo basso tasso di imbottigliamento.

Ad anticipare l’interessante confronto in piazza, al quale hanno portato il loro contributo diverse testimonianze, tra le quali quella di Nicola Abbruzzese (Legambiente) e di Cesare Anselmi (Slow Food), sono state le visite guidate al Museo dell’arte contadina presso il centro polivalente ed al frantoio tradizionale di Arturo Nicoletti. Il dibattito è stato concluso dalla Festa dell’olio nuovo con le degustazioni di extravergine a cura dell’azienda Colle dell’Unna e della Pro Loco cittadina. – Nel ringraziare il collega Graziano per l’invito e la proposta di co-organizzare un ulteriore momento di approfondimento sulla promozione dell’ulivo nel quadro dell’impegno nazionale ed internazionale delle Città dell’Olio (alle quali aderirà presto anche il Comune di Paludi), Stasi ha colto, infine, l’occasione per sottolineare l’importanza di proseguire e rafforzare il metodo avviato di dialogo e collaborazione territoriale, non soltanto sulle emergenze, dal diritto alla saluta alla questione rifiuti al diritto alla mobilità etc, ma anche sulle opportunità di condivisione, come quella rappresentata anche dalla rete delle Città dell’Olio, di strategie di governo, promozione e sviluppo dei turismi, attraverso l’attenzione e l’investimento sulla storia e sulla identità locali. Era presente anche l’assessore alla Città europea di Corigliano-Rossano Tiziano Caudullo.

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Cassano Ionio, lenzuola bianche per i 30 anni dalla strage di Capaci

La diocesi di Cassano su impulso del suo vescovo, mons. Francesco Savino, invita tutti ad appendere lenzuola bianche nel giorno del 30° anniversario dalla strage in cui morì Falcone, la moglie e la scorta

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Lenzuola bianche in ricordo della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i valorosi uomini della scorta. Anche quest’anno, la diocesi di Cassano All’Jonio, su impulso del suo vescovo, mons. Francesco Savino, non ha voluto mancare all’appuntamento, promuovendo e invitando tutti ad appendere un lenzuolo bianco.

“Ancora oggi, ci ricorda, cosa significa lottare per la libertà, lottare con coraggio. Ci ricorda – è scritto in una nota della Diocesi cassanese – la bellezza di chi ha donato la propria vita, ma anche la responsabilità di essere cittadini italiani e testimoni credibili. Giovanni Falcone, nel suo testamento ci ha lasciato, per l’animo di ognuno, il dovere di lottare ancora, senza paura, lottare per un cambiamento necessario. La strage di Capaci e l’insegnamento del “metodo” Falcone, ha segnato in modo indelebile la coscienza di ogni uomo e ogni donna. Quel drammatico momento, resta un faro di speranza, per il nostro Paese, soprattutto per le nuove generazioni, chiamati ad “incendiare” le strade del mondo”.

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Intimidazione a ditta impegnata nei lavori sulla 106: cinque mezzi in fiamme

I danni ammonterebbero a circa mezzo milione di euro. Gli inquirenti non hanno alcun dubbio sull’origine dolosa del rogo

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TREBISACCE ( CS) – Cinque mezzi, tra cui camion ed escavatori, di proprietà di una ditta che opera sui cantieri del terzo megalotto della strada statale 106 Jonica, sono stati dati alle fiamme. Il fatto è avvenuto la scorsa notte in località Piano della Torre, a Trebisacce al confine con il comune di Albidona. I danni ammonterebbero a circa mezzo milione di euro. Gli inquirenti non hanno alcun dubbio sull’origine dolosa del rogo, che ha anche danneggiato un capannone contenente attrezzature e strumentazioni. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza sono adesso al vaglio dei Carabinieri della compagnia di Cassano e quelli di Trebisacce.

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Nuovo maxi blitz di “bianchetto” nel cosentino, sequestrata mezza tonnellata

La guardia Costiera di Corigliano Calabro ha proceduto alla distruzione del prodotto ittico poiché considerato non idoneo al consumo umano

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Nell’alta sibaritide, il nucleo di polizia marittima della Guardia Costiera di Corigliano Calabro – coordinato dal centro di controllo pesca di ReggioCalabria – ha sequestrato quasi mezza tonnellata di prodotto ittico sottomisura, consistente in novellame di sarda (cd. “bianchetto”), pescato a danno dell’ecosistema marino. Il prodotto è stato poi avviato alla distruzione poiché dichiarato dalla ASL non idoneo al consumo umano e sono state elevate pesanti sanzioni a carico dei trasgressori.

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