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Il consigliere cariatese Ciccopiedi interviene sulla sanità locale

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“Siamo stanchi di false promesse e soprattutto non vogliamo più che i nostri concittadini vengano inutilmente illusi”

 

CARIATI-“Non abbandoniamo la speranza e soprattutto non smettiamo di lavorare, anche in silenzio, per cercare di ottenere ciò che dovrebbe essere un nostro diritto: la sanità sul territorio. Ma siamo stanchi di false promesse e soprattutto non vogliamo più che i nostri concittadini vengano inutilmente illusi’.

È quanto ha ribadito il consigliere comunale delegato alle politiche sanitarie Maria Elena Ciccopiedi intervenendo nei giorni scorsi all’incontro promosso dal deputato M5S Francesco Sapia, ospitato presso il centro sociale, alla presenza dell’esperto di legislazione sanitaria Tullio Laino.

La Ciccopiedi ha confermato la massima collaborazione dell’Esecutivo guidato da Filomena Greco per continuare ad individuare soluzioni, insieme a quanti hanno realmente a cuore la difficile situazione sanitaria e vogliono contribuire a dare risposte concrete alle esigenze legittime che questo territorio reclama da troppo tempo.

La salute – ha aggiunto – è di tutti; è un diritto sancito dalla Costituzione italiana; tutelarla deve essere interesse comune. Di un consigliere di minoranza o di maggioranza che esso sia, in primis del Sindaco, che rappresenta la massima autorità sanitaria sul territorio e ha l’obbligo morale di garantire ai propri cittadini che questo diritto venga garantito.

Esortato Sapia ad un maggior coinvolgimento delle istituzioni locali e degli organi ufficialmente riconosciuti e voluti dal Sindaco Filomena Greco e dalla sua maggioranza come la commissione consiliare sanità, nata proprio con lo scopo di poter reinserire l’Ospedale Cosentino nella rete ospedaliera e la Consulta sanità come organo consultivo e di raccordo tra l’Amministrazione e i cittadini”

La Ciccopiedi ha consegnato a Sapia e Laino il corposo dossier delle iniziative che dal 2016 ad oggi hanno visto l’Amministrazione Greco protagonista, unitamente a tutti i Comuni del basso jonio cosentino compresa l’attuale città di Corigliano-Rossano, nonché quelli dell’alto jonio Crotonese. È stato un impegno continuo e costante, che ci vede ancora a lavoro per cercare di mantenere i servizi esistenti, oltre che per veder finalmente partire i lavori per la Casa della Salute di Cariati ed in ogni direzione possibile per raggiungere un unico fondamentale obiettivo: più sanità sul territorio, possibilità per i cittadini di ricevere cure e assistenza sanitaria.

 

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Blocco della discarica Bucita. Nella Sibaride è emergenza rifiuti

Diversi comuni stanno subendo disagi e lanciano l’allarme alla Regione Calabria con un appello per salvaguardare la salute pubblica

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COSENZA – E’ emergenza rifiuti nell’area della Sibaritide, a causa del blocco dei conferimenti presso l’impianto di trattamento di località Bucita, nel comune di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, che determinano, a catena, disagi anche nella quotidiana raccolta dei rifiuti solidi urbani. In diversi comuni dell’area già si vedono cumuli di spazzatura, soprattutto la frazione non differenziabile. Tra questi, i comuni di Corigliano Rossano, Crosia, Scala Coeli, Mandatoriccio, Pietrapaola, San Demetrio Corone, Trebisacce. Le amministrazioni comunali lanciano l’allarme e chiedono un intervento urgente della Regione Calabria per la salvaguardia della salute pubblica.

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Ancora ambulanze senza medico nell’Alto ionio cosentino “stanchi di affidarci al caso”

La denuncia del sindaco di Roseto Capo Spulico che porta alla ribalta il caso di un giovane colpito da ictus “il secondo caso di malasanità in pochi mesi”

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ROSETO CAPO SPULICO (CS) – “La storia si ripete, inesorabilmente, e seppure con un finale diverso, non cambia un modus operandi che sta diventando una triste consuetudine. E’ accaduto ancora una volta: un giovane ragazzo di Roseto Capo Spulico, colpito da un ictus nella mattinata di domenica 16 gennaio, è stato soccorso da un ambulanza non medicalizzata e solo successivamente, viste le condizioni di salute critiche, è stato allertato l’elisoccorso per il trasporto d’urgenza all’Ospedale di Cosenza”. La denuncia arriva dal Sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia.

“Fortunatamente il 40enne rosetano, bagnino di salvataggio in una nota struttura balneare del posto, è riuscito a superare la fase critica ed è ora ricoverato presso il nosocomio cosentino, ma la vicenda ha riportato alla mente quanto accaduto al suo collega, Piero Roma, deceduto a causa di un infarto lo scorso Novembre. Anche in questa circostanza, infatti, l’ambulanza inviata dal 118 era priva di medico a bordo e, nonostante la tempestività dei soccorsi del personale sanitario giunto sul posto, la sua giovane vita si spense lasciando profonda amarezza e tantissima rabbia.

“Tante incertezza per la sanità dell’Alto ionio cosentino”

Due storie diverse, il cui comune denominatore è, ancora una volta, l’inadeguatezza della Sanità Calabrese che, soprattutto a queste latitudini, continua a mostrare inefficienze e storture che ricadono, come sempre, sulla pelle dei Cittadini. Sebbene si sia accolta con piacere la notizia della riapertura dell’Ospedale “G. Chidichimo” di Trebisacce come “Covid Hospital” per fronteggiare l’emergenza sanitaria legata alla pandemia, restano le incertezze sul presente e sul futuro del presidio ospedaliero di riferimento per l’Alto Ionio Cosentino.

Non è più tollerabile, infatti, la costante incertezza nella quale vivono le Comunità di questo territorio, per cui una chiamata di emergenza al 118 si trasforma in una “roulette russa” nella speranza di beccare un’ambulanza medicalizzata e un pronto soccorso davvero pronto ad accogliere i pazienti.  La gestione dell’emergenza-urgenza in Calabria, e in particolar modo nell’Alto Ionio, merita un deciso cambio di rotta.

L’assenza di un presidio ospedaliero attivo e funzionale, di un Pronto Soccorso adeguatamente strutturato e di una rianimazione ad esso collegata, la carenza di personale e l’impossibilità di garantire un primo intervento con ambulanze medicalizzate che possano stabilizzare i pazienti per il trasferimento in ospedale, sono le principali criticità della Sanità locale e regionale. A tutto questo si deve aggiungere, ancora oggi, la mancata applicazione della sentenza del Consiglio di Stato per la riapertura dell’Ospedale di Trebisacce che, considerati i tempi per la realizzazione dell’Ospedale della Sibaritide, ha il sapore della beffa.

“Siamo stanchi di doverci affidare al caso, alla fortuna, alle preghiere, ogni qualvolta ci sia il bisogno di soccorsi – ha affermato il Sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia. Quel diritto alla salute costituzionalmente sancito deve valere anche qui, nell’Alto Ionio Cosentino”.

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Scontro tra un’auto e una moto. Grave a Cosenza un giovanissimo

Due i feriti, che erano a bordo di un ciclomotore. Un giovane, in condizioni gravi, trasportato d’urgenza all’Annunziata di Cosenza

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CORIGLIANO – ROSSANO (CS) – Scontro tra un’auto e uno scooter a Corigliano Rossano, in via Torre Lunga nell’area urbana di Corigliano. Ferite due persone che erano a bordo del mezzo a due ruote. Uno, un giovane, in condizioni gravi, è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri sul tratto di strada che collega lo scalo con il centro storico e su cui già si sono verificati simili incidenti anche nelle ore diurne, visto che vi si affacciano diverse scuole. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Reparto operativo di Corigliano Rossano e i sanitari del 118.

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