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arrestato sindaco cariati

Cariati, interrogazione 5 Stelle al Ministro Salvini: “rimuova la Greco o sciolga il Comune”

Cinque sentori pentastellati, compresi Morra e Corrado rispettivamente Presidente e componente della Commissione bicamerale antimafia, con un’interrogazione al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, chiedono di “verificare se ci sono le condizioni per rimuovere il sindaco di Cariati o sciogliere direttamente il consiglio comunale della cittadina del basso Jonio secondo quanto previsto dal Tuel”.

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CARIATI (CS) – “DifficoltĂ  del Consiglio e della Giunta ad adempiere le proprie funzioni”. I Senatori del Movimento 5 Stelle Nicola Morra, Margherita Corrado, Pierpaolo Sileri, Fabrizio Ortis e Barbara Florida, hanno presentato un’interrogazione parlamentare Al Ministro dell’interno Matteo Salvini per chiedere la rimozione del Sindaco di Cariati Filomena Greco, coinvolta nell‘inchiesta “Platone” coordinata dalla Procura di Castrovillari, su presunti illeciti commessi per favorire la costruzione dell’ospedale privato di Cariati del gruppo iGreco che avevo portato agli arresti domiciliari del primo cittadino (misura poi revocata dal Tribunale del Riesame in divieto di dimora) o sciogliere il Comune secondo quanto previsto dal Tuel.

” Con una interrogazione parlamentare – scrivono i Senatori pentastelli – abbiamo chiesto al Ministero dell’Interno se non intenda provvedere alla rimozione del sindaco di Cariati Filomena Greco ai sensi dell’articolo 142 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o, alternativamente, viste le difficoltĂ  del Consiglio e della Giunta ad adempiere le proprie funzioni, se ritenga sussistenti i presupposti per attivare la procedura contenuta nell’articolo precedente dello stesso decreto legge, in materia di scioglimento dei Consigli comunali. Nell’ormai lontano 29 marzo 2019, infatti, per effetto della legge Severino, il Ministero dell’interno, per tramite del prefetto di Cosenza, ha (nuovamente) sospeso dalle sue funzioni il sindaco di Cariati Filomena Greco in quanto, come confermato dai giudici, quest’ultima è stata tra i protagonisti dell’episodio di corruzione riscontrato nel corso dell’operazione “Platone” coordinata dalla Procura di Castrovillari che riguarda la costruzione dell’ospedale privato di Cariati. Per questi motivi la donna era stata posta dapprima ai domiciliari e poi, dal tribunale del Riesame, le era stato imposto il divieto di dimora nel suddetto comune.”

“Il Riesame – scrivono i senatori – aveva, infatti, confermato il pesante impianto accusatorio della Procura di Castrovillari ritenendo sussistente la gravitĂ  indiziaria: corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertĂ  degli incanti e abusivismo edilizio, per arrivare alla costruzione dell’ospedale privato del gruppo iGreco Ospedali Riuniti a Cariati (di cui il sindaco stesso deterrebbe una quota di partecipazione societaria). Ufficialmente, dunque, da marzo (senza considerare le vicende giudiziarie pregresse e la fine della prima consiliatura Greco risalente a fine 2018 quando l’allora maggioranza presentò le dimissioni da un notaio viste, giĂ  allora, le difficoltĂ  amministrative esistenti) il Comune del basso Jonio Cosentino è senza una vera guida con tutte le difficoltĂ  del caso: diversi Consigli comunali sono andati deserti (l’opposizione ha piĂą volte chiesto le dimissioni della maggioranza) e la cittĂ  viene amministrata a fatica a causa di una situazione politica fortemente instabile vista la situazione giudiziaria che investe il sindaco. Crediamo sia il momento giusto affinchĂ© il Ministero dell’Interno prenda le giuste dovute contromisure previste dalla legge per mettere fino a questo ennesimo caso di abuso e corruzione in Calabria e ridare dignitĂ  ai cittadini.

QUESTO IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Premesso che:
il 17 luglio 2018 la Guardia di finanza della compagnia di Rossano (Cosenza), coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha fatto scattare l’operazione “Feudalitas” dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari nei confronti di imprenditori, di pubblici funzionari e del sindaco di Cariati (Cosenza) per il reato di turbata libertĂ  del procedimento di scelta del contraente (turbativa d’asta);

le indagini avrebbero ricostruito le dinamiche relative all’affidamento del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani nel comune di Cariati rilevando condotte in violazione della normativa in materia di appalti pubblici, frutto di accordi collusivi volti a condizionare le modalitĂ  di scelta del soggetto a cui affidare, in via diretta, il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani;

gli inquirenti presumono che la scelta della ditta di raccolta dei rifiuti sarebbe frutto di un accordo collusivo, avvenuto in maniera riservata e diretta, con turbativa d’asta, in tempi rapidissimi, senza alcun tipo di evidenza pubblica, al fine di favorire l’affidamento diretto al soggetto individuato;

per impedire la reiterazione del reato e la possibile influenza della gara in corso il giudice per le indagini preliminari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 persone. In particolare, nei confronti del sindaco è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nei comuni di Cariati, Rossano e Corigliano;

le intercettazioni dimostrerebbero come il sindaco Filomena Greco e i fratelli Saverio e Giancarlo avrebbero un rapporto di amicizia con Benevento e Fanigliulo, quest’ultimo architetto e responsabile della gara;

la Procura aveva chiesto l’arresto di Filomena Greco. Una misura che il giudice per le indagini preliminari non ha confermato, optando per un divieto di dimora e che, secondo la legge 6 novembre 2012, n. 190 (denominata legge Severino), ha avviato l’iter di sospensione dal suo ruolo di sindaco che è arrivata due giorni dopo per effetto del provvedimento, firmato dal prefetto di Cosenza che ha accertato la sussistenza di quanto previsto in materia di prevenzione della corruzione;

nel settembre 2018 il Tribunale del riesame ha revocato l’ordinanza di divieto di dimora nei confronti del sindaco Greco e pertanto quest’ultima è tornata al suo lavoro. La Procura si è appellata alla decisione e nel febbraio 2019 i giudici supremi della Corte di cassazione hanno stabilito che l’impianto del riesame, che ha disposto l’annullamento della misura, avrebbe tralasciato una serie di elementi fondamentali che avrebbero portato poi a una sentenza non coerente con i fatti contestati dalla Procura e dal giudice per le indagini preliminari. Quindi la Cassazione ha disposto il rinvio per nuovo esame: all’esito il tribunale ha confermato l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari;

Considerato che:
il 27 marzo 2019 è scattata una seconda operazione, detta “Platone”, coordinata dalla Procura di Castrovillari, sullo stesso Comune, che riguarda la costruzione dell’ospedale privato di Cariati;

nell’ambito dell’operazione la Guardia di finanza di Cosenza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, nei confronti di pubblici amministratori del Comune di Cariati e di imprenditori locali ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertĂ  degli incanti e abusivismo edilizio. A finire ai domiciliari anche il sindaco Filomena Greco;

atteso che, per quanto risulta agli interroganti:
a cavallo del Capodanno 2018, in un momento di alta criticitĂ  per la tenuta della sua maggioranza (8 consiglieri comunali si sarebbero dimessi il 3 gennaio 2018 per evitare di piegarsi alle irragionevoli richieste della Greco e della maggioranza), il sindaco Greco dispone la proroga dell’incarico a tempo determinato di Fanigliulo, dirigente giĂ  nominato fiduciariamente e in scadenza di incarico. Le indagini avrebbero consentito di rilevare che la proroga aveva lo scopo di agevolare il procedimento amministrativo di rilascio del permesso di costruire in sanatoria a favore di un gruppo imprenditoriale, di cui fa parte il fratello del sindaco, per la ristrutturazione e l’adeguamento di un immobile da adibire a clinica medica privata. Pertanto la complessiva condotta posta in essere ha manifestato un asservimento della funzione rivestita da Fanigliulo agli interessi di Saverio Greco, Filomena Greco e della “IGreco Ospedali Riuniti” Srl oltre che degli altri soggetti del nucleo familiare Greco che hanno presentato le istanza di condono;
il 29 marzo 2019 il prefetto di Cosenza ha nuovamente sospeso dalle sue funzioni il sindaco di Cariati Filomena Greco in quanto, come confermato dai giudici, quest’ultima è stata tra i protagonisti dell’episodio di corruzione e per questi motivi la donna si trova ora ai domiciliari;

a marzo 2019 anche il Tribunale del riesame si è pronunciato rimodulando minimamente le misure cautelari ma confermando l’impianto accusatorio della Procura di Castrovillari, ritenendo sussistente la gravitĂ  indiziaria: corruzione, abuso d’ufficio, turbata libertĂ  degli incanti e abusivismo edilizio, per arrivare alla costruzione dell’ospedale privato del gruppo iGreco Ospedali Riuniti a Cariati, Riesame, in sostanza, confermando la sussistenza dei fatti;

dallo scorso marzo, per effetto della legge Severino, il Ministero dell’interno, per tramite del prefetto di Cosenza, ha disposto la sospensione del sindaco Filomena Greco. Il Comune è senza una vera guida con tutte le difficoltĂ  del caso: diversi Consigli comunali sono andati deserti (l’opposizione ha piĂą volte chiesto le dimissioni della maggioranza) e la cittĂ  viene amministrata a fatica a causa di una situazione politica fortemente instabile vista la situazione giudiziaria che investe il sindaco,

Si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
se non intenda provvedere, ai sensi dell’articolo 142 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alla rimozione del sindaco Filomena Greco;
se, alternativamente, stante quanto esposto circa le difficoltĂ  del Consiglio e della Giunta ad adempiere le proprie funzioni, ritenga sussistenti i presupposti per attivare la procedura di cui al comma 1, lett. a) e b), dell’art. 141 del decreto legislativo, in materia di scioglimento dei Consigli comunali.
(3-01006)
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta