Cercatore di funghi precipita in un burrone, lo salvano i vigili del fuoco - QuiCosenza.it
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Cercatore di funghi precipita in un burrone, lo salvano i vigili del fuoco

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Era insieme agli amici che hanno lanciato l’allarme ai soccorsi. gli uomini del 115 hanno risalito il burrone con il ferito in barella camminando per oltre 300 metri

 

ROSSANO (CS) – Aveva deciso insieme agli amici di trascorrere una mattinata tra i boschi a raccogliere funghi, ma qualcosa non è andato secondo i piani e l’uomo è precipitato in un burrone profondo cento metri. La fortuna ha voluto che era in compagnia degli amici i quali hanno subito dato l’allarme ai sanitari del 118, ai vigili del fuoco e ai carabinieri. Uno dei due in particolare ha allertato la sala operativa del 115 del comando provinciale di Cosenza intorno alle 9.30, Nell’immediato sono stati inviati due mezzi in contrada Rinacchio.

In tempi rapidi sul posto oltre ai vigili del fuoco sono giunti l’elisoccorso partito dalla zona Cannuzze di Zumpano a Cosenza e i militari dell’Arma della locale stazione. I vigili del fuoco, dopo aver raggiunto la zona impervia dove si trovava il ferito che appariva non in gravi condizioni, è stato sottoposto alle prime cure. Poi gli uomini del 115 lo hanno adagiato sulla barella e trasportato a mano per oltre 300 metri per affidarlo ai sanitari che, in ambulanza lo hanno trasferito fino all’elisoccorso che era in attesa di alzarsi in volo verso il più vicino ospedale.

 

 

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Corigliano Rossano: incendio in un capannone abbandonato, una vittima

Il corpo dell’uomo è stato trovato carbonizzato. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un migrante di nazionalità moldava é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta. L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote. Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi.

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Bimba di tre mesi muore all’ospedale di Rossano, disposta l’autopsia

La piccola è deceduta per un arresto cardiaco all’ospedale Nicola Giannettasio. La Procura ha disposto l’esame autoptico

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Stava dormendo a casa, vicino al fratellino di tre anni, quando i genitori si sono accorti che qualcosa non andava. Così hanno chiamato un’ambulanza ma la bimba è arrivata al nosocomio di Rossano in arresto circolatorio. I sanitari hanno tentato in tutti i modi di rianimarla ma invano.

Sulla tragica morte della piccola di appena tre mesi indagano i carabinieri di Rossano che hanno informato nell’immediatezza il magistrato. La Procura di Castrovillari ha disposto l’esame autoptico sul corpo della bimba che sarà eseguito venerdì.

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Dissesto strutturale in un edificio, sgomberate tre famiglie a Cassano

L’edificio di quattro piani interessato da un dissesto strutturale a Cassano allo Ionio è stato sgomberato dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Nell’edificio abitavano tre nuclei familiari. Lo sgombero é stato disposto, con una specifica ordinanza, dal dirigente dell’Area Urbanistica del Comune, Antonio Iannicelli, e si è reso necessario dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali durante il quale, è stato accertato lo stato di precarietà del fabbricato in muratura che presentava, soprattutto al piano terra, vistose lesioni sulla muratura portante. I tecnici comunali, constatato lo stato di evidente pericolo, hanno proceduto a mettere in atto i relativi urgenti provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell’incolumità degli abitanti della zona e dei nuclei familiari interessati”.

L’ordinanza emessa dal dirigente comunale dispone lo sgombero dell’edificio “ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità da protrarsi per il tempo necessario affinché venga eliminato lo stato di pericolo causato dal dissesto strutturale dell’edificio”. I proprietari dell’immobile, dal canto loro, si afferma ancora nella nota, “ritengono che si debba procedere al monitoraggio della struttura per individuare le cause che hanno determinato il dissesto strutturale del fabbricato e le soluzioni tecniche necessarie per la messa in sicurezza dell’immobile”.

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