Cercatore di funghi precipita in un burrone, lo salvano i vigili del fuoco - QuiCosenza.it
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Cercatore di funghi precipita in un burrone, lo salvano i vigili del fuoco

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Era insieme agli amici che hanno lanciato l’allarme ai soccorsi. gli uomini del 115 hanno risalito il burrone con il ferito in barella camminando per oltre 300 metri

 

ROSSANO (CS) – Aveva deciso insieme agli amici di trascorrere una mattinata tra i boschi a raccogliere funghi, ma qualcosa non è andato secondo i piani e l’uomo è precipitato in un burrone profondo cento metri. La fortuna ha voluto che era in compagnia degli amici i quali hanno subito dato l’allarme ai sanitari del 118, ai vigili del fuoco e ai carabinieri. Uno dei due in particolare ha allertato la sala operativa del 115 del comando provinciale di Cosenza intorno alle 9.30, Nell’immediato sono stati inviati due mezzi in contrada Rinacchio.

In tempi rapidi sul posto oltre ai vigili del fuoco sono giunti l’elisoccorso partito dalla zona Cannuzze di Zumpano a Cosenza e i militari dell’Arma della locale stazione. I vigili del fuoco, dopo aver raggiunto la zona impervia dove si trovava il ferito che appariva non in gravi condizioni, è stato sottoposto alle prime cure. Poi gli uomini del 115 lo hanno adagiato sulla barella e trasportato a mano per oltre 300 metri per affidarlo ai sanitari che, in ambulanza lo hanno trasferito fino all’elisoccorso che era in attesa di alzarsi in volo verso il più vicino ospedale.

 

 

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Cassano Ionio, lenzuola bianche per i 30 anni dalla strage di Capaci

La diocesi di Cassano su impulso del suo vescovo, mons. Francesco Savino, invita tutti ad appendere lenzuola bianche nel giorno del 30° anniversario dalla strage in cui morì Falcone, la moglie e la scorta

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Lenzuola bianche in ricordo della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i valorosi uomini della scorta. Anche quest’anno, la diocesi di Cassano All’Jonio, su impulso del suo vescovo, mons. Francesco Savino, non ha voluto mancare all’appuntamento, promuovendo e invitando tutti ad appendere un lenzuolo bianco.

“Ancora oggi, ci ricorda, cosa significa lottare per la libertà, lottare con coraggio. Ci ricorda – è scritto in una nota della Diocesi cassanese – la bellezza di chi ha donato la propria vita, ma anche la responsabilità di essere cittadini italiani e testimoni credibili. Giovanni Falcone, nel suo testamento ci ha lasciato, per l’animo di ognuno, il dovere di lottare ancora, senza paura, lottare per un cambiamento necessario. La strage di Capaci e l’insegnamento del “metodo” Falcone, ha segnato in modo indelebile la coscienza di ogni uomo e ogni donna. Quel drammatico momento, resta un faro di speranza, per il nostro Paese, soprattutto per le nuove generazioni, chiamati ad “incendiare” le strade del mondo”.

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Intimidazione a ditta impegnata nei lavori sulla 106: cinque mezzi in fiamme

I danni ammonterebbero a circa mezzo milione di euro. Gli inquirenti non hanno alcun dubbio sull’origine dolosa del rogo

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TREBISACCE ( CS) – Cinque mezzi, tra cui camion ed escavatori, di proprietà di una ditta che opera sui cantieri del terzo megalotto della strada statale 106 Jonica, sono stati dati alle fiamme. Il fatto è avvenuto la scorsa notte in località Piano della Torre, a Trebisacce al confine con il comune di Albidona. I danni ammonterebbero a circa mezzo milione di euro. Gli inquirenti non hanno alcun dubbio sull’origine dolosa del rogo, che ha anche danneggiato un capannone contenente attrezzature e strumentazioni. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza sono adesso al vaglio dei Carabinieri della compagnia di Cassano e quelli di Trebisacce.

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Nuovo maxi blitz di “bianchetto” nel cosentino, sequestrata mezza tonnellata

La guardia Costiera di Corigliano Calabro ha proceduto alla distruzione del prodotto ittico poiché considerato non idoneo al consumo umano

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Nell’alta sibaritide, il nucleo di polizia marittima della Guardia Costiera di Corigliano Calabro – coordinato dal centro di controllo pesca di ReggioCalabria – ha sequestrato quasi mezza tonnellata di prodotto ittico sottomisura, consistente in novellame di sarda (cd. “bianchetto”), pescato a danno dell’ecosistema marino. Il prodotto è stato poi avviato alla distruzione poiché dichiarato dalla ASL non idoneo al consumo umano e sono state elevate pesanti sanzioni a carico dei trasgressori.

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