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Violenti temporali nella sibaritide, disagi alla circolazione

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Il maltempo ha colpito l’Alto Jonio cosentino dove le autorità sono al lavoro per monitorare la situazione scongiurando il peggio. Rischio frana e inondazioni per le prossime ore

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – I temporali annunciati ieri dall’allerta meteo diramato dalla Protezione Civile in queste ore si sono abbattuti con violenza sull’Alto Jonio cosentino. Ad essere colpito in particolar modo il Comune di Corigliano Rossano che sta registrando allagamenti in diverse strade del territorio e soprattutto sulla statale 106 dove si sono registrati rallentamenti anche tra Pietrapaola e Cariato. Disagi notevoli alla circolazione dei mezze ed ai piani bassi di abitazioni e magazzini. Intanto le autorità preposte per scongiurare il peggio sono al lavoro in più quartieri. A Rossano stato riaperto il sottopasso di contrada Frasso e chiuso quello di Vicolo Colombo che da Viale Luca De Rosis consente di raggiungere Viale Sant’Angelo dove l’acqua ha raggiunto i 20 centimetri. Istituito il doppio senso di marcia al passaggio a livello di Viale Sant’Angelo e Viale Margherita. Sconsigliato il transito sulla strada di contrada Piragineti dove frane e smottamenti potrebbero causare disagi alla circolazione. A Corigliano sono costantemente monitorati i torrenti Leccalardo, Missionante e Malfrancato (dove l’acqua ha raggiunto gli argini), mentre resta chiusa alla circolazione via Walt Disney. Completamente invasa dalla pioggia la frazione di Schiavonea. A darne notizia è il Comandante della polizia municipale Antonio Levato sottolineando che l’intero territorio comunale dalle prime ore di questa mattina è sotto l’attenta osservazione degli uomini del Centro Operativo Comunale, della Protezione Civile comunale, delle associazioni ERA e GERA e dei vigili urbani in continuo contatto con il Commissario Prefettizio Domenico Bagnato ed il Segretario Comunale Paolo Bertazzoli. Il livello di allerta meteo nel frattempo si è abbassato a 3. Per le prossime 12 ore però resta il pericolo per le aree a rischio frana e inondazione. È quanto ha comunicato la Protezione Civile Regionale agli uffici comunali raccomandando prudenza a tutti i cittadini. Intanto causa di un allagamento dovuto alle forti piogge è stata temporaneamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni la strada statale 106 Ionica, nel territorio comunale di Strongoli. Lo rende noto l’Anas. Uomini e mezzi dell’azienda sono a lavoro per consentire il ripristino della viabilità in sicurezza.

 

“Quello che sta avvenendo in queste ore a Corigliano Rossano è davvero molto grave. In poche ore, come si evince dalla sala multirischi dell’Arpacal, sono già caduti quasi novanta millimetri di pioggia e i corsi d’acqua sono al collasso“. Lo afferma in una nota la senatrice M5S Rosa Silvana Abate, componente la commissione Agricoltura. “Il corso del torrente Leccalardo – prosegue – è pieno di rifiuti e canneti alti venti metri. L’acqua non è riuscita a defluire e la piena è straripata fuori dall’alveo già in diversi punti. Altro esempio nel letto del Malfrangato, uno dei torrenti più grossi perché raccoglie una serie di affluenti, ci sono arboreti, agrumeti, canneti e materiale vario. Veri e propri insediamenti abusivi e discariche a cielo aperto. La situazione, per fortuna, qui è ancora nella norma ma va tenuta sotto controllo perché la pioggia continua a battere e sono previste piogge almeno fino a mezzanotte. Per non parlare delle aree urbane: il ponte Margherita è allagato, stessa sorte per via Walt Disney, il lungomare di Schiavonea, via Provinciale, la strada di Villaggio Frassa e la Statale 106 in diverse zone come Insiti (nell’area dove, secondo la Legge regionale 2 febbraio 2018, n. 2, pubblicata sul BURC n. 13 del 2 febbraio 2018, che ha istituito la fusione Corigliano Rossano, dovrebbe sorgere la Cittadella comunale degli uffici del nuovo Comune). Alcune di esse sono state anche chiuse. Divieto d’accesso anche ai sottopassi dei due trafori (località Rossano) in contrada Frasso e quello all’ingresso zona ferroviaria. Invito i cittadini alla massima prudenza in queste ore. Non bisogna attendere una nuova tragedia ma bisogna pulire i corsi dei fiumi. Questa estate ci aveva pensato la Procura della Repubblica di Castrovillari con i fermi e i sequestri avvenuti nell’ambito dell’operazione ‘Flumen Luto’ a far vedere come le cose non fossero gestite bene già in occasione dell’alluvione del 2015. Abbiamo ancora negli occhi quel tragico evento quando persone e auto vennero trascinate dalla forza delle acque straripate. Evidentemente quella sciagura non ha insegnato nulla. Invito e sollecito fortemente il Commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Calabria, il governatore Mario Oliverio, e il soggetto attuatore, l’ingegnere Luigi Zinno, ciascuno per sua competenza – conclude Rosa Silvana Abate – a prendersi carico della pulizia dei corsi d’acqua, attivando Province e Consorzi di bonifica per evitare che la situazione possa degenerare”.

 

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Corigliano Rossano: incendio in un capannone abbandonato, una vittima

Il corpo dell’uomo è stato trovato carbonizzato. L’incendio sarebbe divampato per cause accidentali

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Un migrante di nazionalità moldava é morto a Corigliano Rossano nell’incendio scoppiato nel capannone abbandonato in cui dormiva. Le fiamme, secondo quanto é emerso dalle indagini dei carabinieri del locale Reparto territoriale, sarebbero state provocate da cause accidentali, presumibilmente per una cicca di sigaretta non spenta. L’incendio é stato spento dai vigili del fuoco. A trovare il cadavere carbonizzato del moldavo sono stati i carabinieri, che hanno sentito come testimone un altro migrante che dormiva nel capannone insieme alla vittima. Sul posto i militari hanno trovato alcune bottiglie di alcolici vuote. Si esclude, in ogni caso, che l’incendio sia stato appiccato volontariamente da qualcuno e che quindi, per quanto é accaduto, possano esserci responsabilità di terzi.

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Bimba di tre mesi muore all’ospedale di Rossano, disposta l’autopsia

La piccola è deceduta per un arresto cardiaco all’ospedale Nicola Giannettasio. La Procura ha disposto l’esame autoptico

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Stava dormendo a casa, vicino al fratellino di tre anni, quando i genitori si sono accorti che qualcosa non andava. Così hanno chiamato un’ambulanza ma la bimba è arrivata al nosocomio di Rossano in arresto circolatorio. I sanitari hanno tentato in tutti i modi di rianimarla ma invano.

Sulla tragica morte della piccola di appena tre mesi indagano i carabinieri di Rossano che hanno informato nell’immediatezza il magistrato. La Procura di Castrovillari ha disposto l’esame autoptico sul corpo della bimba che sarà eseguito venerdì.

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Dissesto strutturale in un edificio, sgomberate tre famiglie a Cassano

L’edificio di quattro piani interessato da un dissesto strutturale a Cassano allo Ionio è stato sgomberato dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Nell’edificio abitavano tre nuclei familiari. Lo sgombero é stato disposto, con una specifica ordinanza, dal dirigente dell’Area Urbanistica del Comune, Antonio Iannicelli, e si è reso necessario dopo un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali durante il quale, è stato accertato lo stato di precarietà del fabbricato in muratura che presentava, soprattutto al piano terra, vistose lesioni sulla muratura portante. I tecnici comunali, constatato lo stato di evidente pericolo, hanno proceduto a mettere in atto i relativi urgenti provvedimenti finalizzati alla salvaguardia dell’incolumità degli abitanti della zona e dei nuclei familiari interessati”.

L’ordinanza emessa dal dirigente comunale dispone lo sgombero dell’edificio “ai fini della salvaguardia della pubblica e privata incolumità da protrarsi per il tempo necessario affinché venga eliminato lo stato di pericolo causato dal dissesto strutturale dell’edificio”. I proprietari dell’immobile, dal canto loro, si afferma ancora nella nota, “ritengono che si debba procedere al monitoraggio della struttura per individuare le cause che hanno determinato il dissesto strutturale del fabbricato e le soluzioni tecniche necessarie per la messa in sicurezza dell’immobile”.

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