"Flumen Luto", dissequestrati i palazzi Grimoli. Il giudice: "potevano costruire" - QuiCosenza.it
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“Flumen Luto”, dissequestrati i palazzi Grimoli. Il giudice: “potevano costruire”

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Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari ha disposto il dissequestro dei cinque palazzi della società Casabella Cooperativa Edilizia di William Grimoli

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Come si ricorderà gli immobili erano stati posti sotto sequestro “in via d’urgenza” dal procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, nell’ambito dell’operazione “Flumen luto”. Il gip ha, dunque, accolto l’istanza avanzata dall’avv. Roberto Laghi, difensore dell’Ing. William Grimoli e l’intero patrimonio della società Casabella è stata restituita ai legittimi proprietari.

Soddisfazione dell’avvocato Laghi e, soprattutto, dell’amministratore della società. «Abbiamo creduto nella giustizia, abbiamo dimostrato a chi di competenza la differenza tra lavorare seriamente e fare “perizie” su google. Hanno provato – ha dichiarato William Grimoli – a far diventare fossi di scolo privati, fiumi e alluvioni, piogge normali. Ma non è bastato, la legge è legge. Un pensiero onesto e di cuore va a chi, avendoci affidato i propri risparmi per l’acquisto di una casa moderna, ha avuto la pazienza di aspettarci credendo sempre in noi».

Laghi, dal canto suo, ha ricordato che la vicenda risale all’alluvione ma ha evidenziato come le palazzine in questione siano state realizzate a seguito dell’acquisizione di tutti i titoli amministrativi e di tutti i pareri necessari, e, quindi, sottolineato come la realizzazione degli edifici «è certamente avvenuta conformemente ai titoli rilasciati dalle Pubbliche Amministrazioni competenti».

Il difensore, anche grazie alla perizia, documentata copiosamente dal l’ing. Alfonso Lavia di Castrovillari, ha dimostrato che ai sensi della normativa vigente Casabella poteva edificare. Laghi, inoltre, ha chiarito che nessuna incidenza ha avuto, né potevano avere i cinque edifici in questione nella produzione dell’evento alluvionale ed ha concluso annunciando che nel prosieguo presenterà un’istanza affinché venga stralciata e archiviata la posizione della Società Casabella Cooperativa Edilizia di Abitazione dell’Ing. William Grimoli.

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Positiva al Covid va al lavoro e serve clienti senza mascherina, chiuso ristorante

E’ accaduto a Corigliano Rossano. La donna positiva al Covid 19, in quarantena, si è recata al lavoro nel locale del marito. Prendeva le ordinazioni e serviva i clienti

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CORIGLIANO ROSSANO (CS) – E’ stata la Polizia di Stato a denunciare la donna, nel corso di mirati controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle normative inerenti l’emergenza epidemiologica. In particolare la moglie del titolare di un noto ristorante, positiva al Covid 19, è stata sorpresa dal personale della Polizia all’interno del locale a ricevere gli ordinativi dei clienti e a servirli ai tavoli. Come se non bastasse la donna non indossava la mascherina di protezione e si trovava al ristorante in violazione all’Ordinanza del Sindaco del Comune di Corigliano-Rossano che le aveva invece imposto la quarantena domiciliare.

Con grande discrezione e senza creare panico o allarmismo, gli agenti hanno identificato anche i molti avventori presenti nel locale, che sono stati poi invitati ad uscire con l’intimazione di permanere in affidamento fiduciario previo contatto della competente ASL. La donna è stata invece denunciata all’Autorità Giudiziaria e il ristorante è stato chiuso con l’obbligo di sanificazione prima della riapertura e comunque riapertura possibile solo al termine della quarantena imposta dall’ASL.

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Rifiuti: il sindaco di Villapiana: «l’ecodistretto non si farà»

Il primo cittadino Paolo Montalti ha comunicato la decisione all’assessore De Caprio e lo ha annunciato su Facebook

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VILLAPIANA (CS) – Deciso passo indietro del sindaco Paolo Montalti sull’ecodistretto: “Non sarà realizzato a Villapiana”. Aveva assunto un impegno con la Regione ma poi è arrivato il dietro front e la comunicazione ufficiale all’assessore regionale alla Tutela dell’ambiente, Sergio De Caprio. Il Comune di Villapiana non ospiterà sul proprio territorio l’impianto.

Una decisione maturata alla luce della forte opposizione alla decisione di realizzare l’ecodistretto manifestata, in più occasioni, con raccolte di firme e sit in, da molti cittadini di Villapiana. “Pur rimanendo convinto dell’opportunità che avrei potuto offrire al mio paese – ha scritto il sindaco Montalti in un post sulla pagina facebook del Comune – prendo atto che i tempi non sono maturi per un insediamento coraggioso come un ecodistretto a Villapiana. Pertanto, accolgo la volontà dei cittadini e dico no, diciamo no, all’ecodistretto, comunicandolo direttamente all’assessorato regionale per la Tutela dell’Ambiente”.

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Cassano Ionio: un ulivo per ricordare Cirolla, vittima innocente di mafia

Fazio Cirolla venne ucciso 12 anni fa per uno scambio di persona in un agguato di stampo mafioso. L’ulivo è stato piantumato nel suo ricordo, perchè vittima innocente di mafia

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CASSANO ALLO IONIO (CS) – Fazio Cirolla aveva 42 anni quando venne ucciso 12 anni fa, per uno scambio di persona, in un agguato mafioso in contrada “Pantano Rotondo” di Cassano allo Ionio, all’interno di un autosalone. Su iniziativa del Presidio di Libera di Cassano “Fazio Cirolla” è stato piantato un ulivo nel piazzale antistante la chiesa di Gesù Buon Pastore a Sibari, in ricordo di Cirolla, assassinato il 27 luglio 2009, e di tutte le vittime innocenti di ‘ndrangheta.

Prima della piantumazione, si è tenuta una celebrazione eucaristica e alla manifestazione hanno partecipato, tra gli altri, i familiari di Fazio Cirolla, il vescovo della diocesi di Cassano, mons. Francesco Savino intervenuto telefonicamente, don Ennio Stamile, referente regionale di Libera, e il sindaco di Cassano Gianni Papasso.

“Il grano e la zizzania, come il bene e il male, crescono insieme, ma mentre il primo porta frutto ed è fecondo, il secondo è destinato a bruciare”, ha affermato Mara Vincenzi, responsabile del presidio di Libera di Cassano. “Questa giornata sia prospera come l’Ulivo che resiste alle intemperie, rende rigoglioso e verdeggiante la nostra Sibaritide e genera l’olio che arricchisce – ha concluso Mara Vincenzi – le tavole quotidiane e i banchetti eucaristici”.

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