Delitto Rodrigues, il presunto assassino guidò l’auto della vittima (VIDEO)

Le telecamere hanno immortalato la musicista brasiliana che dopo essere uscita dal supermercato si dirige quasi correndo verso la Fiat Punto.

 

BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Sergio Carrozzino è sospettato di aver ucciso la trentaduenne Silvana Rodrigues. Dopo sei mesi d’indagine è possibile dare un volto al presunto assassino della donna ritrovata cadavere nei pressi del cimitero di Belvedere Marittimo lo scorso dicembre. Madre di due bambini la musicista brasiliana, da tempo residente con le sorelle sul Tirreno cosentino e sposata con un meccanico del posto, sarebbe stata strangolata e poi data alle fiamme. Il procuratore capo di Paola Bruno Giordano ha specificato nel corso della conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio di oggi a Cosenza che il caso non è riconducibile agli eventuali legami del Carrozzino con la criminalità organizzata che in trascorse indagini era ritenuto un presunto sodale del clan Muto. Si sarebbe infatti trattato di un’efferata reazione scaturita verosimilmente dal rifiuto della donna. Il movente sarebbe quindi da ricercare in ragioni di natura sentimentale.

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Non è dato sapere se la donna avesse una relazione con Carrozzino non esistendo alcuna prova di rapporti tra i due. Sicuramente si conoscevano. L’indagato, ex meccanico, frequentava spesso l’officina del marito della vittima. Inoltre era un volto tristemente noto della famiglia avendo scontato quattordici anni di detenzione per aver ucciso nel 2002 il fratello del cognato della Rodrigues quando ancora la donna non abitava in Italia. Da aprile però era ritornato tra le strade del paese e, nonostante la sorveglianza speciale, quella sera alle 20.30 si trovava nei pressi del parcheggio dell’Euro Spin dove Silvana era andata a comprare un paio di collant. Avendo dimenticato prenderle mentre era in giro a far spese con il marito, appena rientrata sarebbe uscita di fretta per evitare che il supermercato chiudesse e senza poter acquistare le calze che le sarebbero servite per il concerto che avrebbe dovuto tenere il giorno successivo. La stessa fretta con la quale esce dall’Euro Spin, una sorta di corsetta per raggiungere la sua Fiat Punto parcheggiata nel piazzale.

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E’ lì che si vede Carrozzino avvicinarsi al lato passeggero dell’auto. Lo sportello si apre e si chiude, non si capisce se tra i due è in corso una colluttazione o una discussione. Dopo pochi minuti l’uomo dalla stazza imponente siede al lato guidatore e si porta in via Piane, nei pressi del cimitero, a poche centinaia di metri dall’Euro Spin e dal distributore di benzina. Lì dove la donna viene ritrovata carbonizzata all’interno della propria auto. Gli inquirenti hanno evidenziato la difficoltà a condurre le indagini a causa della reticenza dei familiari della donna e dell’ambiente da lei frequentato a parlare delle vite private dei membri della loro comunità. La coppia infatti appartiene ai fedeli della chiesa evangelica di Belvedere poco inclini ad aprirsi al mondo esterno. Nel corso delle indagini sono stati ascoltati diversi testimoni tra i quali una persona che, salita su un bus di linea, ha assistito a ciò che avvenne nel piazzale guardando dal finestrino. Nonostante la voglia di collaborare però non sarebbe riuscita ad indicare di preciso se Carrozzino stesse colpendo la vittima con lo sportello, se questa tentasse di chiuderlo per andare via o se lo muovesse semplicemente mentre parlava.

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Le prove che incastrano Carrozzino però, secondo il Procuratore Bruno Giordano, non lasciano spazio ad interpretazioni alternative. Sarebbe lui, per gli inquirenti, il responsabile della scomparsa prematura della giovane madre. Il procuratore inoltre ha ipotizzato che i due avessero un appuntamento. Circostanza che il marito della donna e il legale della famiglia avrebbero negato con forza attesa l’integrità e l’alta caratura morale della trentaduenne. Al quarantacinquenne sono stati contestati i reati di omicidio volontario ed occultamento di cadavere. La sua condotta, sarebbe stata posta in essere in un delirio di persecuzione della vittima in un folle tentativo di possesso sessuale. Dopo aver dato alle fiamme l’auto usando del liquido infiammabile Carrozzino si sarebbe poi allontanato indisturbato dal luogo del delitto. Indisturbato come lo è stato sino all’arresto di stamane.

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