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I requisiti di un sito di gioco online legale e affidabile

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Molte persone che giocano online non danno nemmeno peso a come possa essere regolamentato questo settore

 

La regolamentazione di un sito di giochi online è qualcosa di necessario, anzi, obbligatorio: tanto per l’ente governativo, quanto per il giocatore, che deve pur sempre restare al sicuro quando gioca sul Web, ad esempio nei migliori siti scommesse che rappresentano gran parte dell’esperienza di gioco online.

L’industria del gioco online è ancora piuttosto giovane, relativamente parlando. Il suo incredibile aumento di popolarità è stato probabilmente inaspettato, ed è giusto dire che la maggior parte dei legislatori non era preparata per questo. Di conseguenza, ci è voluto un po’ prima che i Paesi iniziassero ad approvare la legislazione che si occupava del gioco online. In precedenza, si basavano su leggi obsolete che non erano realmente rilevanti e alcuni Paesi lo fanno ancora.

Nel complesso, il panorama legale e normativo del gioco online è migliorato negli ultimi anni. C’è ancora molta strada da fare prima che possa essere considerato un settore ben regolamentato su base globale. Attendiamo con ansia il giorno che accadrà, questo è certo, ma per ora dobbiamo accettare come stanno le cose. Vediamo dunque i requisiti, per un sito di gioco online, per poter essere definito legale e affidabile.

Primo: rispettare la giurisdizione del Paese

Tutti i siti di gioco online dovrebbero essere conformi alle leggi a cui sono soggetti, il che dovrebbe essere ovvio. Dovrebbero essere tutti coinvolti in pratiche etiche, oltretutto. Dovrebbero essere previste anche misure contro il riciclaggio di denaro e il gioco eccessivo minorile, ad esempio, e la loro pubblicità dovrebbe essere onesta e non fuorviante.

I siti dovrebbero anche essere tenuti, tra le altre cose, a proteggere i depositi dei clienti e ad avere termini e condizioni trasparenti. I clienti dovrebbero avere buone possibilità di vincere e dovrebbero avere diritto a ricevere le vincite che realizzano entro un lasso di tempo ragionevole.

Se ogni singolo sito di gioco online soddisfacesse questi criteri, Internet sarebbe un ambiente molto più sicuro per coloro che desiderano scommettere e giocare con soldi veri. Purtroppo, molto spesso non lo fanno. In ogni caso, nel nostro Paese la giurisdizione è piuttosto severa: un sito di giochi online è affidabile e legale quando presenta la concessione e il logo ADM (ex-AAMS) a fondo pagina o nella sezione della privacy.

Secondo: proporre metodi di pagamento affidabili

Questa è una “legge” più morale che effettivamente valida dal punto di vista giuridico. Un sito di gioco online si può considerare affidabile quando presenta molti metodi di pagamento, e soprattutto quando questi sono molto diffusi e sono in qualche modo tracciabili. Pensiamo ad esempio a PayPal: un sito affidabile e legale al 100% non deve avere alcun problema a proporre PayPal come metodo di pagamento. Se ha qualcosa da nascondere non lo proporrà, dato che si tratta di un metodo che protegge sempre l’acquirente in caso di problematiche. In genere i siti non legali e non affidabili propongono metodi sconosciuti o comunque poco sicuri, o che richiedono procedure bizzarre e diverse dal solito.

Terzo: devono essere facilmente raggiungibili (senza metodi loschi)

Una condizione importantissima per un sito Web di giochi online che vuole essere attivo e legale è quella di essere facilmente raggiungibile. Spieghiamoci meglio: quando si cerca il sito di giochi online X, si digita il suo nome e lo si trova tra le prime ricerche. Facendo clic sull’indirizzo corrispettivo si aprirà direttamente il sito senza problemi.

Se un sito non è legale, viene suggerito – di solito da un sito affiliato – di raggiungerlo tramite metodi alternativi, ad esempio collegandosi a qualche server estero tramite VPN o entrando in qualche link sconosciuto.

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Strategie SEO: perché sarà sempre più importante puntare sulla ricerca vocale

Le tecnologie di assistenza vocale stanno crescendo in modo rapido, sostenute dall’aumento dei dispositivi smart di nuova generazione

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Secondo il Microsoft Voice Report, il mercato è dominato da Siri di Apple, Google Assistant, Amazon Alexa e Microsoft Cortana, mentre gli altri sistemi vocali hanno una quota di appena l’1%, con il 70% degli utenti che hanno utilizzato almeno una volta un assistente digitale.

Dal primo rapporto Smart Home del Centro Studi TIM, il settore della casa intelligente presenta enormi opportunità e considerevoli margini di crescita nei prossimi anni.

Nel 2020 il giro d’affari in Italia è stato di 566 milioni di euro, con previsioni di incremento del 26% e una stima per il 2023 di 1,15 miliardi di euro, mentre a livello globale il mercato parte da un valore di 68 miliardi nel 2020, con la possibilità di raggiungere i 110 miliardi entro il 2023.

Le tecnologie smart, dunque, sono destinate a diventare sempre più rilevanti nei prossimi anni, per assisterci non solo nella navigazione su internet o nella riproduzione di musica, ma anche nell’acquisto online e nella prenotazione di servizi usando i comandi vocali. L’interazione con gli assistenti virtuali sostituirà l’uso dei display touchscreen, una tendenza che le aziende devono considerare con grande attenzione per non farsi trovare impreparate.

Come cambierà l’esperienza degli utenti con le ricerche vocali

Il problema principale delle query vocali è legato alla comprensione degli intenti di ricerca, finalità che in alcuni casi sono differenti rispetto alle ricerche testuali.

Come spiegato dall’esperto SEO Roberto Serra all’interno del sito roberto-serra.com, l’analisi delle esigenze degli utenti attraverso lo studio delle keyword è fondamentale per qualsiasi sito web, in quanto consente di studiare e capire qual è l’obiettivo delle persone quando effettuano una determinata ricerca online.

Oggi, tool e strumenti di Google e di terze parti consentono di analizzare in modo dettagliato gli intenti di ricerca, tuttavia interpretare le ricerche vocali è senza dubbio una vera e propria sfida. Quando si utilizza la voce e il supporto di un assistente virtuale la finalità della ricerca può essere davvero specifica, infatti rispetto al rischio di interpretazioni multiple delle ricerche testuali, quelle realizzate con la voce sono sicuramente più dirette e mirate.

Ad esempio, se un utente cerca di solito su Google i “migliori ristoranti di sushi a Roma“, ottenendo come risposta diverse soluzioni differenti, con la voce potrebbe chiedere invece ad Alexa o Google Assistant “quali sono i migliori ristoranti di sushi più vicini con servizio di delivery“. In quest’ultimo caso, la risposta sarà estremamente precisa, riducendo il numero di informazioni proposte dal sistema smart all’utente.

È evidente come le ricerche vocali renderanno il web sempre più personalizzato, aumentando la rilevanza delle query molto lunghe e specifiche rispetto alle ricerche generiche.

Questo cambiamento promette di stravolgere completamente il web nei prossimi anni, per questo motivo è indispensabile iniziare a pensare fin da ora a come posizionarsi nelle ricerche vocali.

Come ottimizzare il sito web per le ricerche vocali

Per mantenere il traffico organico del proprio sito web e non perdere visite in ingresso con l’aumento delle ricerche vocali, bisogna pianificare strategie SEO che tengano in considerazione questo nuovo aspetto.

Quando un utente usa un assistente virtuale le ricerche web sono molto precise, perciò è fondamentale non sottovalutare le query composte da molte parole e migliorare il lavoro di analisi degli intenti di ricerca.

Inoltre, è essenziale ottimizzare il portale per intercettare questo tipo di ricerche mirate, sviluppando piani di content marketing adeguati per essere proposti da Siri, Alexa, Google Assistant e Cortana come risposta alle domande degli utenti. Per molte aziende sarà indispensabile migliorare le schede Google My Business, la presenza all’interno di Google Maps e adottare anche strategie di video marketing su YouTube.

Allo stesso tempo, bisogna organizzare in modo dettagliato la struttura del sito, l’inserimento dei microdati previsti da Schema.org e integrare una presenza online multicanale più adatta alle ricerche vocali. Ad esempio, l’utente al quale viene indicato il proprio ristorante deve poter chiamare, prenotare un tavolo, oppure ordinare con il servizio di delivery utilizzando l’assistente virtuale.

Il portale, quindi, deve essere capace di supportare questo genere di interazione, assicurando una user experience ottimale indipendentemente dalla modalità scelta dall’utente per interagire.

 

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