Tornare a fare sport dopo le feste: cosa si può fare in zona gialla, arancione e rossa

L’emergenza pandemica dovuta al coronavirus ci costringe oramai da mesi a rispettare diverse misure di contenimento che prevedono la riduzione degli spostamenti e il rimanere a casa il più possibile

 

Fare ricorso allo smart working o alla didattica a distanza ci ha sicuramente dato la possibilità di portare avanti molte delle nostre attività ma ci ha reso per forza di cose molto più sedentari.

Rimanere per molte ore seduti a lavorare o seguire le lezioni rimanendo sul divano può provocare non poche conseguenze negative per il proprio fisico, stare troppo tempo seduti può causare, ad esempio, un forte mal di schiena, specie se la posizione che si tiene è scorretta.

Le conseguenze a lungo termine della sedentarietà e dell’inattività prolungata e forzata possono però essere molto più gravi di un mal di schiena, si può assistere infatti ad un incremento di malattie come il diabete, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie, ecc.

Ecco perché è così importante trovate il modo di praticare attività fisica, sia indoor che outdoor, specialmente in questo periodo, post vacanze di natale in cui, oltre alla scarsa attività, si sono aggiunte anche le classiche abbuffate e la tipica pigrizia che le accompagna.

L’attività fisica costituisce un aiuto fondamentale anche per la salute mentale, aiuta a contrastare l’ansia, l’insonnia e a diminuire lo stress, poiché stimola la produzione di endorfine, che aiutano a farci sentire meglio, più energici e sereni.

Riuscire a trovare il tempo e il modo di praticare sport è importante, specialmente in questo periodo così difficile.

Vediamo allora cosa si può fare per quanto riguarda l’attività motoria e sportiva rispettando le disposizioni contenute nel dpcm in base alle varie zone.

L’attività sportiva consentita infatti varia in base al livello di criticità che presentano le regioni, divise per questo nelle tre zone.

Zona gialla

Chi si trova in zona gialla ha la possibilità di recarsi presso centri o circoli sportivi, sia che essi siano privati o pubblici, ma per svolgere l’attività sportiva di base esclusivamente all’aperto e nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, pertanto evitando qualsiasi tipo di assembramento e praticando attività fisica individualmente.

Per attività sportiva di base si intendono attività come la corsa, il trekking, il fitwalking, la bici e attività affini.

Nel caso ci si rechi nei circoli o centri sportivi è importante ricordare che è vietato, in ogni caso, l’uso degli spogliatoi.

È possibile allenarsi anche nei giardini e nei parchi pubblici con le stesse accortezze, ovvero individualmente e mantenendo la distanza minima di un metro dagli altri.

Zona arancione

Anche in zona arancione è possibile praticare attività sportiva come fitwalking, trekking, bici e corsa, sempre rigorosamente all’aria aperta e in solitaria, evitando ogni tipo di assembramento. In zona arancione è inoltre vietato uscire al di fuori dei confini comunali.

Le attività motorie e sportive sono pertanto consentite ma solo nel rigoroso rispetto delle regole di distanziamento imposte (un metro nel primo caso e due metri nel secondo caso).

In sostanza le regole e i divieti sono gli stessi che valgono nella zona gialla, ma nella zona arancione vige l”ulteriore restrizione che consente gli spostamenti e l’attività sportiva esclusivamente nel Comune in cui si risiede.

Zona rossa

In zona rossa è consentita l’attività motoria in prossimità della propria abitazione, con la mascherina e in solitaria. Anche l’attività sportiva senza mascherina è consentita, ma sempre e solo in solitaria e sempre in prossimità della propria abitazione.

È obbligatorio in ogni caso mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone e pertanto è vietato ogni tipo di assembramento.

Anche in zona rossa, come nelle altre zone, è consentito l’accesso a parchi e giardini pubblici, purché nelle immediate vicinanze della propria abitazione, e sempre a distanza dalle altre persone.

È possibile anche andare in bici, sempre rispettando le distanze indicate; nel caso di attività sportiva la distanza da mantenere è invece di almeno due metri.

In generale

Indipendentemente dalla zona in cui ci si trovi sono vietati gli sport di contatto e gli sport di squadra.

Le palestre e le piscine restano chiuse in tutto il territorio nazionale, le attività sono pertanto sospese, fatta eccezione per le prestazioni che rientrano nella categoria di “essenziali per la salute” come ad esempio le prestazioni di assistenza e le attività riabilitative o terapeutiche. Sono inoltre consentiti gli allenamenti degli atleti professionisti che devono partecipare ad eventi e competizioni che sono stati riconosciuti come di importanza nazionale (con apposito provvedimento del CONI o del CIP).

La chiusura di palestre e le piscine è stata decretata dal DPCM del 25 ottobre in seguito al grave aumento di contagi “estivi” e da allora nulla è cambiato.

Attualmente la riapertura di palestre e piscine è in corso di valutazione da parte del Ministero dello Sport, si sta ipotizzando una riapertura nel mese di gennaio, con tutte le limitazioni e i rigidi protocolli previsti, e le date proposte sono il 18 o il 25 gennaio o eventualmente il 1° febbraio, ma si tratta, come anticipato, di ipotesi e proposte, non vi è ancora nulla di definitivo e ufficiale.