ASCOLTA RLB LIVE
Search

Madrid, il neo sindaco di destra cancella le ZTL dal centro “sono una cosa di sinistra”

José Luis Martínez-Almeida, neo sindaco della capitale spagnola, si era impegnato in campagna elettorale ad eliminare i varchi. Promessa mantenuta dopo appena due settimane. Chi entra in centro non pagherà i 90 euro di multa. Ambientalisti e opposizioni sul piede di guerra “in un solo giorno il traffico in centro è aumentato del 6%”

.

MADRID -Negli ultimi anni la mobilità urbana ha preso una direzione ben definita: ecologica, sostenibile a “misura di cittadino” e tesa, quanto più è possibile, a ridurre l’enorme quantità di traffico, principalmente nei centri storici e nel cuore commerciale delle città, grandi o piccole che siano. Da Roma a Milano, da Napoli a Taormina, passando per Cosenza, sono sempre più numerose le zone a traffico limitato istituite in alcune aree critiche in centro vuoi per il traffico, vuoi per la vulnerabilità ambientale e monumentale.

Non sembra pensarla così il nuovo sindaco di Madrid José Luis Martínez-Almeida, eletto con il “Partido Popular” di destra e in carica da poco più di due settimane. Da un paio di giorni ha dato seguito a quanto promesso in campagna elettorale: cancellare le ZTL presenti nel centro della capitale spagnola (La Madrid Central) e istituite, poco meno di 6 mesi fa, dalla precedente amministrazione di sinistra guidata da Manuela Carmena, per ridurre drasticamente l’inquinamento ed evitare una maxi multi-milionaria dall’Unione Europea per gli altissimi livelli di inquinamento registrati. Varchi attivi h24 che permettevano l’accesso unicamente ai veicoli a zero emissioni, residenti, ambulanze e servizio pubblico. Almedia era stato chiaro: se vinciamo  “toglieremo quei varchi che sono una  misura di sinistra” (chissà cosa penserà se sapesse che a Cosenza a lottare per l’istituzione delle ZTL e di una città green è un sindaco non certo di sinistra). Nonostante non sia stato possibile smontare materialmente i varchi in pochi giorni, la nuova giunta ha aggirato l’ostacolo approvando una moratoria. In parole povere, la normativa che impone il divieto d’accesso nelle vie del centro ai mezzi non autorizzati, resta comunque in vigore, ma non sarà applicata: quindi, niente multa da 90 euro per i cittadini che attraverseranno i varchi con le auto.

Decisione che ha scatenato le proteste di ambientalisti e semplici cittadini che non solo si erano abituati ad una città libera dalle auto, ma avevano anche potuto constatare un significativo miglioramento nella qualità dell’aria. Nel primo giorno dall’entrata in vigore della moratoria, infatti, il traffico in centro è aumentato del 6%. Nel fine settimana è prevista una marcia di protesta. Migliaia di madrileni, studenti e genitori delle scuole del centro, si ritroveranno sulla Gran Vìa, la strada che collega Calle de Alcalà con Plaza de España, per chiedere amministrazione di fare un passo indietro su una decisione che ha diviso la città.