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Salvini, è guerra con Fabio Fazio. Presidente Rai: “compenso Fazio è molto elevato”

Tra Fabio Fazio, conduttore della trasmissione “Che tempo che fa”, e Matteo Salvini leader della Lega, l’acredine ha raggiunto l’apice. Interviene il Presidente Rai Foa.

 

Più volte invitato in trasmissione, il vicepremier manda a dire a Fazio che interverrà nel talk-show solo quando Fazio deciderà di tagliarsi il cospicuo stipendio, “Se lo fa, ci vado anche a piedi”, ha dichiarato Salvini. Oltre al leader della Lega, altri esponenti del partito prendono la palla al balzo per attaccare il conduttore, a tal proposito fa molto discutere un video pubblicato sui social dal deputato leghista e Presidente della Commissione trasporti, Alessandro Morelli.

 

Nel suo video Morelli denuncia le cifre stellari che gravitano intorno al contratto di Fabio Fazio per la conduzione del programma “Che tempo che fa“. Allo stipendio di “2.140 milioni di euro l’anno, si aggiungono 2.619 milioni di costi di produzione a carico della Rai – trasferte regia, consulenze – 300mila euro alla voce altri costi, 704mila euro per l’acquisizione del format di Che tempo che fa” dichiara il leghista che insiste sull’argomento facendo notare un altro particolare non di poco conto, “ci sono anche 9,937 milioni di euro che finiscono in tasca a Officina, la società che produce il programma. Tutto bene? No, perché Officina è al 50% di proprietà dello stesso Fazio, che dalla Rai, dunque, oltre al lauto stipendio, percepisce anche la metà di questa somma”.

Una dichiarazione, quella di Morelli, che non deve essere passata inosservata al presidente della Rai Marcello Foa. In occasione del Festival della Tv e dei New Media, incalzato dalle domande sulla “guerra” aperta tra il conduttore di “Che tempo che fa” e il leghista Matteo Salvini, Foa ha così risposto: “Il compenso di Fazio è molto elevato, al di sopra di qualunque valutazione di merito sugli ascolti. Nella Rai del cambiamento, rispettosa del canone pubblico – continua Foa – è chiaro che, per quanto vincolato da un contratto che la Rai naturalmente deve rispettare, si pone un problema di opportunità.” Foa continua analizzando il format della trasmissione: “Che tempo che fa è una trasmissione che va in onda dal 2003, sono 16 anni. È un format che non ha più quella carica innovativa che forse aveva all’inizio. Questo dovrebbe farci riflettere… La trasmissione è stata portata su Rai1 e gli indici di ascolto non sono aumentati. Questo induce a una riflessione dal punto di vista aziendale”.