Braglia carica il Cosenza “credo in questa squadra, ma è arrivato il momento di dare tutto”

Il tecnico rossoblu sprona i calciatori e chiama a raccolta i tifosi “sono convito che abbiamo una sqaudra che può tranquillamente salvarsi, ma dobbiamo cambiare marcia da subito”. Il Livorno? Squadra da serie B con giocatori di esperienza”. Sono 24 i calciatori convocati per il match di domani pomeriggio, out solo Andrés Schetino

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COSENZA -Dopo 20 giorni di accuse, sentenze, ricorsi e fiumi di inchiostro, i rossoblu sono finalmente pronti all’esordio casalingo davanti i propri tifosi. Nonostante tutto saranno almeno 15.000 domani pomeriggio a spingere i rossoblu attesi dal match contro il Livorno allennato dall’ex attaccante rossoblu Cristiano Lucarelli. In casa Cosenza c’è voglia di riscattare la sconfitta di Cittadella, arrivata più per errori e distrazioni che per merito degli avversari, conquistare il primo successo stagionale che sarebbe un ottimo viatico in vista della trasferta di Cremona di metà settimana. Di contro un avversario per nulla semplice da affrontare, ancora fermo a zero punti che venderà cara la pelle.

Ma di fronte troverà un Cosenza, che per bocca del suo allenatore, dovrà cambiare da subito marcia e iniziare a lottare con il coltello tra i denti credo in questa squadra e sono sicuro che ha tutte le capacità per centrare la salvezza. Dico a tutti i tifosi, che sono sicuro domani saranno in tantissimi, di avere solo pizzico di pazienza perché siamo pronti a ripartire. Alla fine domani sarà la terza partita che giochiamo dopo tutto quello che è successo. Siamo in tanti e ci sono calciatori che ancora faccio fatica persino a inquadrare. Quando non giochi per un mese e poi vai a Cittadella è anche normale che qualcosa lasci per strada, anche se non sono stato per nulla contento di come abbiamo giocato. Anzi, quello che ho visto al Tombolato mi ha fatto incazzare, lo dico chiaro e tonto. Se è vero che abbiamo commesso un’ingenuità è altrettanto vero che non abbiamo saputo interpretare bene la gara. Dovevamo essere più aggressivi mentre ci siamo limitati solo a difendere e restare bassi. Poi succede la ‘bischerata’ e la partita la butti via. Quello che voglio subito dai miei ragazzi è che cambino atteggiamento. Dobbiamo essere più aggressivi e propositivi. Dobbiamo togliere gli artigli e in campo dare tutto. Senza quelli può allenare chiunque ma i risultati non verranno mai. La squadra deve iniziare a fare le cose che sa fare e se non lo vedo sono pronto a cambiare tutto”.

Poi il tecnico parla del prossimo avversarioli ho visto giocare ed è una squadra che sa giocare al calcio, che a perso si le prime de partite ma poteva anche non perderle. Ha calciatori di esperienza ed una sqaudra adatta a fare la serie B, con molti giocatori in organico. Una sqaudra importante e ben allenata ma noi non dobbiamo vedere contro chi giochiamo, ma dimostrare che siamo forti, che siamo da B. Lucarelli? Gli ruberei subito l’età…. scherzi a parte sta facendo un ottimo percorso e mi auguro arrivi presto a palcoscenici importanti. Ma si siccome lo scorso anno ci ha fegato (gara con il Catania n.d.r.) la partita, spero che domani perda”.

Chiusura sulla telenovela del manto erboso del Marulla, si spera oramai chiusa per sempre:stamattina siamo andati sul campo ad allenarci e non si è alzata una buca. Il campo ha un fondo compatto su cui si può giocare tranquillamente. Secondo me è stato fatto un bel lavoro però, come in tutte le cose, anche un terreno da gioco vuole il suo tempo. Se noi mettiamo le zolle il venerdì sera e poi ci vogliamo far male pubblicando filmati, foto e balle varie allora facciamolo pure. Qui purtroppo è sempre la solita storia, entra troppa gente e noi l’abbiamo pagata. Sul terreno non deve entrare nessuno, fin quando non lo capiremo non andremo da nessuna parte“.