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Cosenza, è un capolavoro da serie B. Tifosi in delirio pronti ad invadere Pescara

Da brutto anatroccolo a cigno sognante. La squadra del “mago” Braglia, partita dal 1 turno eliminatorio, ha scritto ieri sera una nuova epica impresa nel delirio del Marulla. Ora l’atto conclusivo contro il Siena per entrare nella storia con al fianco migliaia di tifosi già in fermento

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COSENZA – Sono quelle cose che alla fine ti rimangono! E quello che rimarrà per sempre scolpito nei cuori e nella mente dei 20.000 del Marulla e di tutti i tifosi che hanno trepidato e sofferto, poi gioito e pianto, è l’immagine di una favola meravigliosa che sta assumendo i connotati di un’impresa epica a cui resta da scrivere il finale più bello. Un ennesimo capolavoro targato Piero Braglia, che ha saputo trasformare i suoi calciatori in guerrieri capaci di arrivare a giocarsi la promozione in serie B nella finalissima di Pescara contro la Robur Siena, partendo dal 1 turno eliminatorio ed eliminando in successione Sicula Leonzio, Casertana, Trapani, Sambenedettese e Südtirol. Otto gare una più bella dell’altra in un crescendo rossiniano che ha travolto di passione e orgoglio una tifoseria affamata di calcio, affamata di serie B. Eravamo a Pescara quel 26 giugno del 1991 quando il goal di Marulla ci lasciò nei cadetti al termine di una partita drammatica contro la Salernitana. Saremo ancora Pescara 27 anni dopo, nello spareggio che potrebbe regalarci nuovamente la serie B che manca da 15 lunghissimi anni.

Tifosi straordinari quelli del Cosenza, sopratutto quelli che negli anni non si sono mai arresi, macinando chilometri e chilometri su e giù per l’Italia tra mille difficoltà, diffide e daspo. Fatta eccezione per qualche parentesi positiva, come la doppia promozione targata Toscano, la vittoria in Coppa Italia e il 3 a 0 di Catanzaro, sono stati tanti i bocconi amari che hanno ingoiato. L’inferno della serie D, le trasferte nei paesini sperduti, il derby assurdo tra i due Cosenza, le sconfitte umilianti contro squadre aziendali (Fincantieri Palermo NdR). Ora vi attende l’ultima trasferta, la più incredibile che si potesse sognare fino a poco tempo fa. Perché il Cosenza siamo noi. Anzi, Cosenza siete voi!