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Unical: rinviate le elezioni studentesche dopo il ricorso al Tar di una studentessa

La scelta del Rettore dell’Unical Gino Crisci a seguito del ricorso di una candidata esclusa dalla competizione per i ritardi nei pagamenti delle rate .

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RENDE –  Le elezioni dei rappresentati degli studenti, indette per i giorni 16 e 17 maggio 2018 e relative al biennio 10 giugno 2018-9 giugno 2020, sono state sospese dal rettore Gino Crisci. Come si legge dal decreto pubblicato questa mattina, la decisione relativa al rinvio delle elezioni arriva dopo il ricorso al Tar della Calabria di una studentessa, candidata nella lista Unidea, esclusa dalla competizione per i ritardi nel pagamento delle universitarie. La commissione elettorale, infatti, aveva escluso dalle liste alcuni studenti, in quanto non si sarebbero trovati nella condizione prevista dal regolamento per l’elettorato passivo, ovvero quella di studenti “regolarmente iscritti”, cioè in regola con i pagamenti delle tasse universitarie. Una delle studentesse, non d’accordo con questa interpretazione del regolamento, ha deciso di presentare ricorso al Tar avverso la sua esclusione, contestandola in quanto il requisito per candidarsi alle elezioni sarebbe stato solo quello di essere iscritta ai corsi, e non di essere iscritta regolarmente, con il pagamento delle relative tasse. La stessa ricorrente, vista l’imminenza delle elezioni, ha chiesto al Tribunale amministrativo di adottare un provvedimento cautelare, per impedire lo svolgimento delle elezioni fino all’emanazione della sentenza.
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Il rettore Crisci, considerata anche la diffida e preso atto del parere dell’Avvocatura dell’ateneo, con un probabile accoglimento nella fase cautelare del giudizio, ha ritenuto così necessario sospendere in modo temporaneo le elezioni (sino alla data di definizione del giudizio pendente al Tar) affinché si possa garantire, dal un lato, la corretta determinazione dell’elettorato passivo e, dall’altro, la speditezza delle operazione elettorati senza precludere gli interessi della comunità studentesca. Lo stesso rettore prima firmare il decreto di sospensione aveva chiesto anche il parere Pro veritate di un docente di diritto amministrativo esterno all’Unical. “Ove il ricorso cautelare non venisse accolto – scrive nel suo parere l’esperto di Diritto amministrativo – l’ateneo potrebbe proseguire il procedimento elettorale senza alcun danno, se non un lieve spostamento delle date delle elezioni”. Nella seconda ipotesi “ove invece il ricorso cautelare venisse accolto, l’ateneo dovrebbe interrompere  o rinnovare se già concluso – il procedimento elettorale.  Ciò comporterebbe per l’Ateneo non solo un nuovo impegno amministrativo per la ripetizione delle elezioni, ma possibili richieste di risarcimento da parte della candidata esclusa che non avrebbe potuto partecipare alle elezioni. Mi sembra perciò preferibile, tenuto conto dei motivi di ricorso e della valutazione dei rischi possibili, che l’Ateneo attenda almeno l’esito del ricorso cautelare prima di proseguire la procedura elettorale”.